Legislatura 15ª - 6ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 61 del 22/03/2007

      Il presidente BENVENUTO introduce i temi oggetto dell’audizione.

 

            Il dottor PICARDI, dopo aver dato conto dell’organizzazione amministrativa e territoriale dell’Agenzia da lui diretta, nonché delle funzioni istituzionali ad essa attribuite, sottolinea che l’atto di indirizzo del Vice ministro determina forti impegni per l’Agenzia del Territorio, chiamata a contribuire in misura rilevante alla strategia di contrasto all’evasione e all’elusione nel settore immobiliare. Si sofferma poi sui principali dati segnaletici per il 2006 e sulle linee evolutive di fondo dell’azione intrapresa dall’Agenzia, nella prospettiva del miglioramento dei rapporti con le pubbliche amministrazioni, gli enti locali e i cittadini. Dà quindi conto degli interventi normativi che incidono sulle funzioni esercitate dall’Agenzia, con riguardo all’aggiornamento del catasto dei terreni, all’accatastamento dei fabbricati censiti nella categoria "E", all’integrazione delle banche dati in materia tributaria e finanziaria e infine alla prosecuzione delle attività previste dai commi 335 e 336 dell’articolo 1 della legge finanziaria per il 2005. In relazione alla parziale revisione del classamento di singole unità immobiliari o di intere microzone, su iniziativa dei comuni interessati, fa presente che è prevista l’imminente pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale degli elenchi comprendenti le unità immobiliari per le quali opera la variazione nella rendita catastale. Tra gli obiettivi avuti di mira, particolare importanza riveste il recupero al catasto fabbricati degli immobili censiti in catasto terreni che hanno perduto il requisito della ruralità o che non siano stati dichiarati. Il perseguimento di tale obiettivo si fonda sulla cooperazione interistituzionale con l’Agenzia delle Entrate, l’Agea e i Comuni.

Rilevanza di carattere strategico rivestono, a suo avviso, gli obiettivi di politica fiscale per il triennio 2007-2009 individuati nell’atto di indirizzo del Vice ministro: la realizzazione del processo di decentramento delle funzioni catastali, la riforma generale del sistema estimativo del catasto dei fabbricati, al fine di favorire il recupero dell’evasione e dell’elusione nel settore immobiliare, e l’incremento della qualità dei dati catastali. Quanto al primo dei predetti obiettivi, ricorda che il processo di decentramento di funzioni catastali, inizialmente previsto dal decreto legislativo n. 112 del 1998, ha incontrato una serie di difficoltà operative e di elementi di criticità, anche se rimane intatta, a suo giudizio, l’opportunità di tale indirizzo. Le criticità riscontrate, nella originaria fase di attuazione del processo, erano legate alle insicurezze della mobilità territoriale del personale e al rischio di una utilizzazione non adeguata di esso nell’impiego diretto presso i comuni. Ritiene tuttavia che le modalità messe in campo dalla legge finanziaria per il 2007 possano determinare il superamento di tali profili di rischio, consentendo, tra l’altro, all’Agenzia del Territorio di partecipare al governo unitario del sistema integrato delle banche dati in campo immobiliare. Nel contesto del decentramento, assume poi, a suo parere, particolare rilievo l’attivazione dei cosiddetti sportelli decentrati presso i comuni, volti ad assicurare in via prevalente funzioni di visura e rilascio di certificazioni. In proposito, fa presente che, tra quelli già attivi al 31 dicembre 2006 e quelli di prossima attivazione, gli sportelli assommano a circa 750 e interessano oltre 2.299 comuni. Sempre in tema di decentramento catastale, informa la Commissione dell’avvenuta istituzione, presso il Ministero dell’economia e delle finanze, di una Cabina di regia, nell’ambito della quale sono stati già predisposti gli schemi di decreti attuativi, ai sensi dei commi da 193 a 197 dell’articolo 1 della legge finanziaria per il 2007, nella prospettiva di avviare concretamente il trasferimento delle funzioni ai comuni a partire dal 1° novembre 2007. Descrive quindi i contenuti delle diverse tipologie di convenzioni da stipulare con i comuni per l’esercizio delle funzioni trasferite e fa presente poi che è stata introdotta anche la possibilità di distaccare risorse umane dell’Agenzia presso gli enti locali.

Per quanto riguarda la revisione del sistema estimativo del catasto di fabbricati, prende atto dell’obsolescenza funzionale del vigente sistema, in termini di scarso recupero di base imponibile, facendo presente che l’Agenzia da lui diretta ha condotto una serie di studi specifici per la ricognizione delle riforme avviate e realizzate in alcuni Paesi europei (in particolare in Spagna e in Olanda). Esprime quindi un giudizio ampiamente positivo sul modello di riforma prospettato dall’articolo 4 del disegno di legge delega n. 1762, all’esame della Camera dei deputati. Tale riforma del sistema estimativo del catasto mira infatti a favorire il progressivo miglioramento dei livelli di perequazione, trasparenza e qualità, nonché il recupero dell’evasione e dell’elusione nel settore immobiliare, anche mediante l’introduzione di meccanismi volti ad assicurare una sostanziale invarianza del gettito complessivo delle imposte erariali e comunali basate sui redditi immobiliari. Auspica pertanto che l’approvazione della delega e il relativo processo di attuazione possano avere luogo in tempi rapidi, ponendo altresì attenzione all’esigenza di evitare la sovrapposizione degli interventi di riforma con le attività già in atto.

Sotto altro profilo, osserva che l’efficacia con cui l’Agenzia del Territorio assolve i propri compiti è strettamente correlata alla qualità delle basi informative che essa gestisce, assumendo quindi particolare rilievo l’esigenza di assicurare la maggiore conformità possibile tra i dati catastali e la situazione reale. L’incremento della qualità di tali dati si fonda sul recupero dell’arretrato e sulla progressiva informatizzazione dei documenti cartacei, pur nella consapevolezza che esistono ancora ampie zone grigie, in termini di difformità del dato registrato rispetto alla situazione di fatto, riconducibili alla mancata comunicazione delle variazioni edilizie da parte degli interessati e dei professionisti a ciò deputati. Dopo aver ricordato che è stata recentemente introdotta per i professionisti la possibilità di trasmissione telematica degli atti di aggiornamento catastale per il DOCFA, osserva peraltro che nell’ambito della costituzione del sistema integrato sull’anagrafe immobiliare è stato approntato un gruppo di lavoro insieme con la Sogei, quale partner tecnologico dell’Agenzia.