Legislatura 15ª - 6ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 61 del 22/03/2007
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A giudizio del senatore BARBOLINI (Ulivo) gli obiettivi di ammodernamento e di miglioramento dell'efficienza amministrativa dell'Agenzia appaiono pienamente conseguiti, anche se permangono problemi e criticità per quanto riguarda l’omogeneità di standard dei servizi resi anche dagli uffici periferici. In merito al decisivo processo di decentramento delle funzioni, ritiene essenziale che il legislatore sia in grado fin d'ora di individuare eventuali future criticità per programmare al meglio tale importante svolta.
Per quanto concerne, invece, la riclassificazione degli estimi e quindi la revisione della base imponibile delle imposte immobiliari, ritiene importante sottolineare l'obiettivo di razionalizzazione e di equità, rispetto a quello di incrementare il gettito di tali imposte. Formula inoltre una richiesta di chiarimento in tema di applicazione delle nuove norme in materia di classificazione degli immobili in categoria "E" in riferimento ai bilanci degli enti locali.
Il dottor PICARDI, nel replicare ai quesiti posti dal senatore Bonadonna, evidenzia la grande attenzione riservata dall’Agenzia del Territorio al miglioramento e all’integrità degli archivi e delle informazioni catastali in stretta correlazione con la tutela e il miglioramento degli assetti urbanistici comunali. Al riguardo si sofferma sulla creazione del sistema di interscambio fra l’Agenzia e le Regioni e fra queste ultime e le amministrazioni locali, al fine di facilitare il processo di decentramento catastale, migliorando la capacità di pianificazione e gestione amministrativa e fiscale del territorio nonché la qualità dei servizi per cittadini, professionisti e imprese (cosiddetto progetto Sigmater). Per quanto riguarda la gestione del personale, fa presente al senatore Bonadonna che specifici accordi sindacali hanno consentito all’Agenzia di correlare le retribuzioni al raggiungimento degli obiettivi previsti per i singoli uffici, in modo da premiare la produttività degli uffici virtuosi con l’attribuzione di specifiche indennità annue in misura molto superiore a quelle riconosciute alle strutture meno operose. In tema di organici, l’oratore ritiene poi fondamentale l’apporto dei dipendenti tecnici a tempo determinato (lavoratori socialmente utili), i quali hanno contribuito al sostanziale superamento dell’arretrato documentale, costituendo una preziosa risorsa professionale rispetto alla quale condivide una politica volta alla sua stabilizzazione. Sottolinea quindi positivamente l’adozione, da parte dell’Agenzia del Territorio, di una politica tesa al contenimento degli organici complessivi, che ne ha consentito una riduzione alle attuali 10.768 unità.
In merito alle osservazioni espresse dal sentore Barbolini, l’oratore osserva che allo stato attuale non risulterebbe di grande ausilio la predisposizione di un programma temporale che individui i tempi e le modalità di attuazione del decentramento in modo analitico, considerando cioè le singole realtà comunali. Peraltro, ritiene che gli interventi attuati con la finanziaria per il 2007 consentano ai comuni di esercitare le funzioni trasferite. In ogni caso, osserva che una più puntuale valutazione dello stato di attuazione del processo potrà essere effettuata a partire dal 2008, pur nella consapevolezza che allo stato possono già registrarsi significative differenze nelle modalità con le quali le amministrazioni locali affrontano la tematica.
In relazione all’aggiornamento catastale delle unità immobiliari censite nella categoria "E", fatte salve le decisioni di ordine legislativo che non ritiene di dover commentare, fa comunque presente che in caso di mancato adempimento spontaneo da parte degli utilizzatori dell’immobile, l’Agenzia interviene in surroga, mediante la redazione dell’atto di aggiornamento catastale - DOCFA, e previa verifica dell’attivazione da parte dei comuni interessati delle iniziative previste dalla legge finanziaria per il 2005, sulla base degli elenchi degli immobili in categoria "E" forniti dall’Agenzia stessa agli enti territoriali.
In merito alla revisione del sistema estimativo del catasto fabbricati, ribadisce le considerazioni già svolte, osservando che le disposizioni recate dal disegno di legge delega risolvono in modo efficace i problemi emersi, richiamando peraltro il principio dell’invarianza di gettito previsto in tale disciplina.