Legislatura 15ª - 10ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 36 del 13/03/2007
Azioni disponibili
IN SEDE REFERENTE
(691) Delega al Governo per completare la liberalizzazione dei settori dell' energia elettrica e del gas naturale e per il rilancio del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili, in attuazione delle direttive comunitarie 2003/54/CE, 2003/55/CE e 2004/67/CE
(Seguito dell'esame e rinvio)
Riprende l'esame, sospeso nella seduta del 6 marzo scorso.
Dopo che il presidente SCARABOSIO ha comunicato che non sono ancora giunti i prescritti pareri sugli emendamenti riferiti al disegno di legge in titolo (allegati al presente resoconto), avverte che si procederà all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 1.
Il senatore POSSA (FI) illustra l'emendamento 1.88, sottolineando l'esigenza che la delega legislativa sia esercitata entro sei mesi , e non entro un anno, dalla data di entrata in vigore della legge.
La senatrice ALFONZI (RC-SE) dà conto dell'emendamento 1.89, che si inserisce fra le proposte volte a tutelare il consumo domestico.
Il senatore POSSA (FI) si sofferma sugli emendamenti 1.2 e 1.3, sottolineando in particolare che il secondo intende dare attuazione all'articolo 76 della Costituzione, secondo cui la delega legislativa deve prevedere, oltre ai principi e criteri direttivi, anche oggetti definiti.
Dopo che il presidente SCARABOSIO ha ritirato l'emendamento 1.4, il senatore PARAVIA (AN) illustra l'emendamento 1.6. Al riguardo, sottolinea anzitutto che le direttive 2003/54/CE e 2003/55/CE intendono dare completa attuazione al processo di liberalizzazione del mercato dell'energia elettrica e del gas naturale assicurando al contempo, mediante la previsione di obblighi di servizio pubblico, la tutela dei clienti più vulnerabili. A tale scopo, l'attuale formulazione dell'articolo 1, comma 2, lettera a), attribuisce all'Autorità per l'energia elettrica e il gas il potere di indicare prezzi di riferimento non vincolanti per le forniture ai clienti civili ed alle piccole imprese. Tale disposizione, che l'oratore giudica in aperto contrasto con le logiche della liberalizzazione e con le indicazioni della Commissione europea, tende a ripristinare in maniera a suo avviso surrettizia un regime di prezzi amministrati senza introdurre misure idonee allo sviluppo di una reale concorrenza nel mercato della vendita al dettaglio. Ritiene pertanto opportuno sopprimere tale disposizione, anche in considerazione degli effetti distorsivi, anche in termini di sviluppo della concorrenza e della sicurezza del sistema, provocati recentemente nel settore del gas dal regime di prezzi tutelati.
L'emendamento proposto - egli prosegue - definisce un percorso che per quanto riguarda il settore elettrico parte dal fondamentale presupposto della necessità di un superamento della figura di Acquirente unico, che costituisce per molti aspetti un venditore privilegiato rispetto ai fornitori operanti nel mercato libero con cui indebitamente compete. Per quanto riguarda il settore del gas, l'obiettivo è quello di superare l'attuale regime di tariffe amministrate che a suo avviso, ha dimostrato di avere effetti totalmente destabilizzanti sugli equilibri di mercato e sulla redditività degli operatori, introducendo un diverso meccanismo di tutela ex articolo 3, della direttiva 2003/55/CE, delineato in analogia a quanto suggerito per il settore elettrico.
Nello specifico, al fine di dare piena attuazione al processo di liberalizzazione dei mercati energetici - osserva il senatore - l'emendamento proposto prevede in primo luogo che il diritto di cui all'articolo 3 della direttiva 2003/55/CE alla fornitura di energia elettrica a prezzi ragionevoli sia esteso ai soli clienti civili, essendo per le piccole imprese il mercato già liberalizzato da luglio 2004. La limitazione del regime di tutela al solo mercato domestico nel settore del gas è già operativa. Si prevede inoltre che per entrambi i settori il servizio di tutela sia articolato su ambiti territoriali limitati e che per ciascun ambito siano individuati distintamente e con separate procedure concorsuali i soggetti responsabili rispettivamente dell'approvvigionamento e della commercializzazione; in particolare l'attività di approvvigionamento prevederebbe non solo il reperimento di energia elettrica (o del gas naturale) sul mercato, ma anche dei servizi connessi; l'attività di commercializzazione al dettaglio includerebbe le funzioni connesse alla consegna dell'energia al clienti finali. Egli fa poi presente che le procedure d'asta dovrebbero essere correttamente disegnate. In primo luogo, dovrebbero avvenire su base geografica e per aree/volumi di energia elettrica o gas di dimensioni tali da consentire la partecipazione anche ad operatori con reti di vendita o volumi che non coprono l'intero territorio nazionale. Inoltre, stante l'attuale situazione di dominanza in alcuni segmenti della filiera, dovrebbero a suo giudizio essere, da un lato, introdotti opportuni tetti alle quote di mercato tutelato servibili da parte di un'unica azienda in entrambe le attività e, dall'altro, implementate misure asimmetriche tra i partecipanti alle procedure concorsuali, volte a limitare l’esercizio di potere di mercato da parte dell’operatore dominante. Sarebbe inoltre a suo avviso opportuna l’introduzione di una corretta disciplina relativa all’eventuale partecipazione alle aste di società collegate ai distributori, garantendo i necessari profili di trasparenza, terziarietà e corretta gestione dei flussi informativi.
Infine, con specifico riferimento al settore elettrico, egli conclude sottolineando che dovrebbe essere previsto lo scioglimento della società Acquirente unico Spa, coerentemente con l’entrata in efficacia del nuovo servizio di tutela.
La senatrice ALFONZI (RC-SE) illustra l’emendamento 1.90, volto a modificare l’attuale formulazione dell’articolo 1, comma 2, lettera a), nel senso di far salva l’introduzione di tariffe a sostegno e tutela di utenti particolarmente svantaggiati.
Il senatore GALARDI (Ulivo) dà conto dell’emendamento 1.7, secondo cui, con riferimento all’accesso alle reti, si dovranno prevedere idonee misure di compensazione a tutela dell’equità delle condizioni di fornitura per le fasce di clienti più svantaggiati.
Il senatore PINZGER (Aut) illustra l’emendamento 1.10, richiamandone brevemente le finalità.
Il senatore POSSA (FI) si sofferma sull’emendamento 1.16, diretto a sopprimere la previsione di prezzi di riferimento non vincolanti per le forniture ai clienti civili e alle piccole imprese, nonché il compito di vigilanza sul funzionamento del mercato da parte dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas. In proposito, dichiara la ferma contrarietà ad ogni forma di controllo pubblico dei prezzi di mercato.
Il senatore GALARDI (Ulivo) ritira l'emendamento 1.19.
Il presidente SCARABOSIO ritira l'emendamento 1.24.
Conclusa l’illustrazione degli emendamenti fino a quelli riferiti all’articolo 1, comma 2, lettera a), dà la parola al relatore per alcune osservazioni preliminari.
Il relatore CABRAS (Ulivo) sottolinea che molti degli emendamenti illustrati intendono assicurare la tutela di fasce di utenti attraverso soluzioni alternative rispetto a quelle individuate nel testo, che affida all’Autorità per l’energia elettrica e il gas l’individuazione di prezzi di riferimento. Ritiene pertanto opportuno svolgere un adeguato approfondimento delle proposte emendative onde verificare la possibilità di definire una soluzione che consenta un’efficace tutela dei consumatori in un contesto di apertura del mercato, superando l’impostazione basata su prezzi amministrati.
Il PRESIDENTE rinvia indi il seguito dell’esame.