Legislatura 15ª - Commissioni 5° e 6° riunite - Resoconto sommario n. 15 del 14/02/2007

 

COMMISSIONI 5ª e 6ª RIUNITE

(Bilancio) 

(Finanze e tesoro)  

 

MERCOLEDÌ 14 FEBBRAIO 2007

15ª Seduta 

 

Presidenza del Presidente della 6ª Commissione

BENVENUTO 

 

            Interviene il ministro dell'economia e delle finanze Padoa-Schioppa, accompagnato dal dottor Scannapieco, capo direzione finanza e privatizzazioni del dipartimento del Tesoro e dal dottor Fenu.          

 

 

            La seduta inizia alle ore 14,10.

 

 

SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI 

 

      Il presidente BENVENUTO avverte che il Presidente del Senato ha autorizzato la pubblicità dei lavori della seduta, oltre che mediante l’impianto audiovisivo a circuito chiuso ai sensi dell’articolo 33, comma 4, del Regolamento del Senato, anche attraverso l’attivazione della trasmissione radiofonica e di quella televisiva tramite il canale satellitare del Senato.

 

            Non essendovi obiezioni, così rimane stabilito.

 

 

SUI LAVORI DELLE COMMISSIONI RIUNITE 

 

Alle richieste di chiarimenti avanzate dal senatore BALDASSARRI (AN) in merito alla possibilità di procedere in altre sedute all’audizione dei Presidenti della CONSOB e della Borsa Italiana S.p.A. in relazione alla privatizzazione dell’Alitalia e all’andamento del titolo sul mercato azionario, replica il presidente MORANDO (Ulivo), ricordando che quando la richiesta è stata avanzata dallo stesso senatore Baldassarri, era stato fatto presente che la proposta doveva essere valutata dal Presidente della 6a Commissione, competente in materia, tenendo conto anche della delicatezza dei temi proprio sul fronte delle quotazioni azionarie.

 

            Il presidente BENVENUTO prende atto della richiesta avanzata dal senatore Baldassarri e preannuncia che verrà valutata nel prosieguo dei lavori.

 

            Dopo che il senatore EUFEMI (UDC) - in relazione all’osservazione del senatore Morando - ha avanzato la proposta di procedere senza la pubblicità dei lavori attraverso il circuito chiuso al fine di rendere più proficui i lavori delle Commissioni riunite, prende la parola il senatore BALDASSARRI (AN) per dichiarare, al contrario, l’opportunità di procedere con l’attivazione del circuito chiuso.

 

            Dopo l’intervento dei senatori BARBOLINI (Ulivo) e LUSI (Ulivo), su proposta del presidente BENVENUTO, le Commissioni riunite convengono di procedere con la forma di pubblicità precedentemente assentita.

 

 

PROCEDURE INFORMATIVE

 

Audizione del Ministro dell'economia e delle finanze sulla gestione delle partecipazioni azionarie in possesso del Tesoro, con particolare riferimento all'Alitalia S.p.A.   

 

      Il presidente BENVENUTO ringrazia il Ministro, anche a nome del Presidente della Commissione bilancio, per essere intervenuto nell’audizione odierna, concordata anche su sollecitazione di membri dell’opposizione e che investe prioritariamente l’informazione al Parlamento sulla questione della partecipazione dello Stato in Alitalia e dei progetti di cessione di una rilevante quota della società di bandiera. Essa segue anche l’audizione sugli indirizzi programmatici, svolta nel luglio scorso, per i profili attinenti al patrimonio dello Stato, nel corso della quale le Commissioni finanze dei due rami del Parlamento hanno potuto ascoltare dal Ministro una rassegna delle partecipazioni azionarie dello Stato. Un ulteriore profilo di interesse dell’audizione odierna riguarda poi gli orientamenti in merito all’attività della Cassa Depositi e Prestiti e all’individuazione di strumenti per reperire risorse finanziarie necessarie alla costruzione di infrastrutture pubbliche, con particolare riferimento alle partecipazioni possedute dalla suddetta società nelle società elettriche di produzione e di distribuzione. 

 

            Il ministro PADOA-SCHIOPPA si sofferma, quindi, su una descrizione dell’evoluzione delle partecipazioni statali dai primi anni novanta fino ad oggi. Ricorda come la fase di vitalità dello "Stato imprenditore" abbia subito una svolta a seguito della crisi della finanza pubblica e di quella industriale ed imprenditoriale conseguente al venir meno di posizioni monopolistiche. Illustra, quindi, le privatizzazioni realizzate e le prospettive attuali della presenza pubblica nell’economia italiana. Passa a trattare nel dettaglio la situazione di Alitalia ed il processo di privatizzazione, illustrando i risultati economici dell’azienda dal 1996 al 2006 ed il confronto, in termini di indicatori economici (quali i ricavi, i dipendenti, le tratte e la capitalizzazione di borsa), tra l’Alitalia e i principali competitori internazionali.

            Si sofferma sul processo di privatizzazione di Alitalia, volta a tutelare l’interesse nazionale garantendo un servizio aereo efficiente, sicuro e poco costoso nell’ambito di un regime di mercato concorrenziale. Dopo aver richiamato le condizioni previste per la partecipazione alla procedura di vendita della Compagnia, evidenzia la centralità, nell’ambito della procedura di vendita, dell’elemento del piano industriale di risanamento, anche in un’ottica di salvaguardia dell’occupazione. Con riferimento all’andamento del titolo societario in Borsa, rileva gli effetti positivi registrati a seguito dell’annuncio di privatizzazione, sintomatici di un apprezzamento della decisione in tal senso assunta dal Governo, da parte del mercato. Prosegue passando ad illustrare la situazione della Cassa Depositi e Prestiti, con riferimento all’attività di gestione separata e di gestione ordinaria; richiama il quadro dei rapporti finanziari della Cassa e gli elementi dimensionali della medesima, anche in un’ottica di comparazione con gli altri Paesi europei e le relative Casse nazionali. Ricorda i recenti progetti previsti dalla Cassa Depositi e Prestiti, soffermandosi sulla partecipazione,  a titolo minoritario, al fondo infrastrutture, ricordando, infine, la riflessione complessiva, attualmente in corso, in relazione alle nuove linee strategiche da adottare.

 

            Interviene il senatore BALDASSARRI (AN), depositando agli atti il proprio intervento in forma scritta e sottolineandone gli aspetti di marcata critica all’operato del Governo sulla vicenda Alitalia. Chiede poi informazioni al Ministro con riferimento agli effetti della procedura di privatizzazione rispetto al valore del titolo borsistico Alitalia; ribadisce, al riguardo, la necessità di un’audizione della CONSOB e della società Borsa Italiana. Evidenzia gli spazi speculativi cui risulta esposto il titolo Alitalia, che ha visto fortemente in perdita il proprio valore anche ad esito di incaute dichiarazioni a mezzo stampa, soffermandosi infine sugli aspetti procedurali della vendita in corso, cui risultano ammessi cinque soggetti, tra cui nessuna compagnia aerea. Con riferimento alla Cassa Depositi e Prestiti, critica il profilo della partecipazione al fondo infrastrutture, che integra una rendita di posizione e rispetto alla quale appare necessaria una salvaguardia del mercato da parte delle Autorità di garanzia.

 

            Dopo aver espresso la propria condivisione per la scelta, operata dal Governo, di procedere alla privatizzazione della società Alitalia, il senatore BARBOLINI (Ulivo) pone quesiti in relazione all’eventuale valutazione della possibilità che il Ministero dell’economia e delle finanze - dipartimento del Tesoro - conservi una partecipazione azionaria di minoranza al capitale della società anche dopo la conclusione della procedura di privatizzazione. Chiede inoltre di conoscere l’orientamento del Governo in merito all’esigenza, da lui ritenuta meritevole, di garantire gli attuali livelli occupazionali dell’Alitalia al termine della privatizzazione prevista. Chiede altresì chiarimenti in merito all’eventuale previsione di un ulteriore peggioramento della situazione debitoria, invitando in proposito il Ministro a precisare l’orientamento circa i possibili rimedi. Infine chiede se sono maturati indirizzi precisi in relazione all’impiego degli introiti conseguiti dalla società.

 

            Il senatore BONADONNA (RC-SE) giudica positivamente la scelta del Governo di procedere alla privatizzazione dell’Alitalia, anche se, a suo avviso, emerge in modo particolare l’esigenza di evitare che vengano compiute operazioni speculative per quanto riguarda l’andamento dei titoli azionari della società. Ritiene altresì di grande rilievo politico la scelta di ancorare il trasferimento dell’assetto proprietario dell’Alitalia non soltanto a valutazioni di carattere economico, ma anche all’efficacia del piano industriale proposto, nella prospettiva di assicurare una adeguata qualità nella prestazione dei servizi nonché gli attuali livelli occupazionali. Pone poi un quesito relativamente al trattamento economico riservato agli organi di vertice della società.

Infine, su altro e distinto versante, chiede chiarimenti in merito alle politiche del Governo in materia di gestione delle reti dei servizi pubblici, nell’ambito della loro complessiva riorganizzazione.

 

Il senatore STRACQUADANIO (DC-PRI-IND-MPA) illustra le proprie valutazioni critiche in ordine alle politiche gestionali che hanno condotto all’attuale situazione finanziaria della compagnia di bandiera, ritenendo peraltro poco probante il confronto con gli altri principali vettori europei, operato nella documentazione esplicativa consegnata dal Ministro. Infatti, a suo avviso, gli indicatori adottati non sono utili, dal momento che nel numero dei dipendenti dell’Alitalia non viene conteggiato il personale impiegato presso la controllata Alitalia Service S.p.A., né risulta evidenziata la struttura economica dei ricavi e delle perdite derivanti dalla gestione ordinaria. Dopo avere evidenziato i vantaggi competitivi attualmente riservati all’Alitalia nel mercato italiano, critica poi la scelta delle condizioni di partecipazione alla procedura di privatizzazione, dal momento che essa mira a porre a carico degli interessati i costi fissi attualmente presenti nella gestione della società. Rimarca inoltre la circostanza che tra coloro che hanno manifestato interesse non sono presenti operatori del settore del trasporto aereo, di modo che, lungi dall’operare una efficace politica di rilancio aziendale, la privatizzazione si tradurrà nella mera cessione di spazi per il traffico aeroportuale.

 

Il senatore CURTO (AN) svolge una serie di riflessioni critiche sulla gestione delle partecipazioni azionarie detenute dallo Stato, soffermandosi in particolare sulla ristrutturazione aziendale della società Ilva. In generale, sottolinea l’esigenza che il Governo e il Parlamento si riapproprino di un ruolo propulsivo nell’elaborazione delle scelte di politica aziendale delle società partecipate, esercitando una più penetrante funzione di indirizzo e di controllo sulle strategie gestionali messe in atto dagli organi direttivi. Rivolge quindi al Ministro quesiti in merito all’attuale situazione finanziaria dell’Alitalia, chiedendo in particolare di precisare gli orientamenti emersi in relazione al rilancio industriale della stessa.

 

Il senatore EUFEMI (UDC) svolge ampie considerazioni sul processo di privatizzazione dell’Alitalia, sulla esigenza, a suo avviso pregiudiziale, di varare un efficace piano industriale prima del completamento dell’operazione e infine sulla necessità di evitare il consolidamento di rendite di posizione nel mercato del trasporto aereo. Indi si sofferma sulle seguenti problematiche: le finalità effettivamente perseguite con la creazione del Fondo Italiano per le Infrastrutture, l’opportunità della privatizzazione della Cassa Depositi e Prestiti, e, infine gli orientamenti del Governo in ordine al regime fiscale delle fondazioni di origine bancaria.

 

Nel giudicare pienamente condivisibili le condizioni di partecipazione imposte ai soggetti interessati ad acquisire il controllo dell’Alitalia, volte in particolare a favorire l’elaborazione di un efficace piano industriale, il senatore LUSI (Ulivo) chiede chiarimenti in relazione al rinnovo dell’organo amministrativo della Cassa Depositi e Prestiti, all’elaborazione delle nuove linee guida per la gestione dell’ente nonché al mantenimento in capo allo stesso di una partecipazione di minoranza al Fondo Italiano per le Infrastrutture.

 

Il senatore LEGNINI (Ulivo) chiede di conoscere l’orientamento del Governo in relazione all’esigenza di salvaguardare l’identità nazionale dell’Alitalia, alla luce anche dell’incertezza circa i soggetti a carico dei quali verranno poste le perdite di esercizio registrate nel 2006 e quelle che matureranno nel 2007. Infine, sottopone alla valutazione del Governo l’opportunità di attribuire alla Cassa Depositi e Prestiti un ruolo propulsivo nei settori strategici dell’economia italiana.

 

Per quanto riguarda i quesiti posti dal senatore Baldassarri, il ministro PADOA-SCHIOPPA puntualizza che essi sembrano chiamare in causa maggiormente altri organi, quali ad esempio la CONSOB e la Borsa Italiana S.p.A. Si sofferma poi sulla privatizzazione e sulle prospettive di rilancio industriale dell’Alitalia, fornendo altresì chiarimenti in merito ai compensi economici spettanti ai titolari degli organi apicali della società. Illustra le valutazioni del Governo in ordine alla scelta dell’eventuale mantenimento in capo al Tesoro di una partecipazione minoritaria al capitale sociale mentre non è possibile, a suo parere, formulare previsioni in ordine agli assetti occupazionali della società, atteso che questi ultimi si pongono in strettissima correlazione con il piano industriale che verrà giudicato più adeguato.

Relativamente alla struttura delle reti dei servizi pubblici pone in rilievo l’esigenza di garantire in tale mercato assetti concorrenziali, richiamando gli effetti della separazione tra la proprietà della rete e la gestione del servizio.

Ritiene altresì che vada potenziato il ruolo della Cassa Depositi e Prestiti per quel che concerne il finanziamento degli enti pubblici e gli investimenti infrastrutturali, non ritenendo giustificati i timori che l’ente possa trasformarsi in una sorta di holding delle partecipazioni statali, perché tale indirizzo non rientra tra le ipotesi del Governo. Fornisce poi i chiarimenti richiesti in ordine al rinnovo degli organi di vertice della Cassa Depositi e Prestiti.

Infine dichiara la propria disponibilità a fornire risposte scritte ai quesiti sottopostigli ai quali non è stato possibile replicare.

 

In chiusura il presidente BENVENUTO, in riferimento alla proposta avanzata dal senatore Baldassarri di audire la CONSOB e la Borsa Italiana S.p.A., ribadisce l’esigenza che essa sia sottoposta a un’ulteriore valutazione.

 

            La procedura informativa è conclusa.

 

 

            La seduta termina alle ore 16,10.