Legislatura 15ª - 6ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 46 del 31/01/2007
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Il presidente BENVENUTO, dopo aver ricordato l’ampio e articolato programma di audizioni svolte nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla legge per la tutela del risparmio, elencando analiticamente i soggetti auditi, osserva che l’indagine conoscitiva si è concentrata sui nuovi modelli di governance societaria, con particolare riferimento alle forme di tutela delle minoranze, sulla circolazione delle obbligazioni nonché sulla struttura e l'articolazione delle autorità di controllo, vigilanza e regolazione dei mercati finanziari. In un secondo momento, le audizioni effettuate hanno costituito anche l'occasione affinché i soggetti interessati esprimessero la propria valutazione circa i contenuti dello schema di decreto legislativo emanato dal Governo il 31 agosto 2006 (Atto del Governo n. 26), ai sensi della delega contenuta nell'articolo 43 della legge n. 262 del 2005, sul quale le Commissioni 6a e 10a riunite del Senato sonostate chiamate a formulare il proprio parere.
Al momento, come anticipato anche in sede di Ufficio di Presidenza, rimangono da svolgere le audizioni di esperti e studiosi, quella del rappresentante del Governo e occorre compiere una riflessione sulle questioni che investono anche la disciplina comunitaria. La ripresa dell'indagine conoscitiva potrebbe consentire di riproporre il lavoro della Commissione come un luogo di interlocuzione con il Governo su temi di grande rilevanza.
Dopo aver riepilogato i contenuti del parere espresso sullo schema di decreto legislativo correttivo, in precedenza citato, l'oratore ricorda che in relazione alla struttura complessiva delle autorità di vigilanza, pur nella sottolineatura delle specificità delle competenze assegnate alla Covip e all’Isvap, era emerso nel corso delle numerose audizioni che un modello fondato su un numero ristretto di autorità, con competenze differenziate secondo il bene pubblico tutelato, poteva maggiormente garantire organicità e sistematicità dell'intero sistema: in altre parole, appare ancora degno di essere valutato un sistema nel quale la vigilanza sulla stabilità degli intermediari è affidata alla Banca d'Italia, la trasparenza dei mercati finanziari è affidata alla Consob e la concorrenza è affidata all'Antitrust. D'altro canto, le Commissioni 6a e 10a riunite, nel parere al Governo, avevano sostenuto l’esigenza di valutare attentamente le competenze sugli strumenti finanziari a carattere assicurativo e previdenziale. Permane quindi la convinzione, a suo parere, che l'indirizzo unificante a tre autorità può essere perseguito, ma con una considerazione attenta delle specificità dei prodotti finanziari a finalità previdenziale.
Ricorda poi le importanti e profonde revisioni legislative in attuazione delle direttive comunitarie concernenti i mercati finanziari e i servizi di investimento. Tuttavia, sia per quanto riguarda l’attuazione della delega della direttiva sui servizi finanziari, sia per quanto riguarda la direttiva comunitaria concernente le offerte pubbliche di acquisto stanno emergendo difficoltà correlate alla scadenza dei termini originariamente previsti per l’esercizio di tali deleghe. È opportuno quindi che le scelte che il Governo dovrà compiere su tali materie siano correlate con un ampio e approfondito dibattito da parte della Commissione.
A suo parere quindi, fermo restando le decisioni che assumerà l’Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, ritiene che la ripresa dell’indagine conoscitiva, con l’audizione di un rappresentante del Governo, possa consentire di valutare le tematiche in oggetto, riproponendo il ruolo di interlocutore della Commissione.
Infine si sofferma a commentare i contenuti del progetto di legge di iniziativa governativa relativo al riordino dell'intera materia delle autorità indipendenti, reso noto solo in parte per anticipazioni di stampa, osservando che lo stesso potrebbe prevedere, tra l’altro, un sistema fondato sulla ripartizione di competenze per finalità tra Banca d’Italia, Consob e Antitrust, la soppressione dell’Isvap, della Covip e dell’Ufficio italiano cambi, la sostituzione del CICR.
A suo parere il progetto di legge presenta un indubbio carattere di organicità e ampiezza, ragione per cui ritiene utile poter prevedere una specifica audizione del Ministro sui temi in oggetto, al fine di meglio precisare la portata e il valore degli orientamenti che varranno a formarsi.