Legislatura 15ª - 6ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 46 del 31/01/2007

SULLO SVOLGIMENTO DELL'INDAGINE CONOSCITIVA SULLE QUESTIONI ATTINENTI ALL'ATTUAZIONE DELLA LEGGE 28 DICEMBRE 2005, N. 262, RECANTE "DISPOSIZIONI PER LA TUTELA DEL RISPARMIO E LA DISCIPLINA DEI MERCATI FINANZIARI" 

 

      Il presidente BENVENUTO, dopo aver ricordato l’ampio e articolato programma di audizioni svolte nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla legge per la tutela del risparmio, elencando analiticamente i soggetti auditi, osserva che l’indagine conoscitiva si è concentrata sui nuovi modelli di governance societaria, con particolare riferimento alle forme di tutela delle minoranze, sulla circolazione delle obbligazioni nonché sulla struttura e l'articolazione delle autorità di controllo, vigilanza e regolazione dei mercati finanziari. In un secondo momento, le audizioni effettuate hanno costituito anche l'occasione affinché i soggetti interessati esprimessero la propria valutazione circa i contenuti dello schema di decreto legislativo emanato dal Governo il 31 agosto 2006 (Atto del Governo n. 26), ai sensi della delega contenuta nell'articolo 43 della legge n. 262 del 2005, sul quale le Commissioni 6a e 10a riunite del Senato sonostate chiamate a formulare il proprio parere.

            Al momento, come anticipato anche in sede di Ufficio di Presidenza, rimangono da svolgere le audizioni di esperti e studiosi, quella del rappresentante del Governo e occorre compiere una riflessione sulle questioni che investono anche la disciplina comunitaria. La ripresa dell'indagine conoscitiva potrebbe consentire di riproporre il lavoro della Commissione come un luogo di interlocuzione con il Governo su temi di grande rilevanza.

            Dopo aver riepilogato i contenuti del parere espresso sullo schema di decreto legislativo correttivo, in precedenza citato, l'oratore ricorda che in relazione alla struttura complessiva delle autorità di vigilanza, pur nella sottolineatura delle specificità delle competenze assegnate alla Covip e all’Isvap, era emerso nel corso delle numerose audizioni che un modello fondato su un numero ristretto di autorità, con competenze differenziate secondo il bene pubblico tutelato, poteva maggiormente garantire organicità e sistematicità dell'intero sistema: in altre parole, appare ancora degno di essere valutato un sistema nel quale la vigilanza sulla stabilità degli intermediari è affidata alla Banca d'Italia, la trasparenza dei mercati finanziari è affidata alla Consob e la concorrenza è affidata all'Antitrust. D'altro canto, le Commissioni 6a e 10a riunite, nel parere al Governo, avevano sostenuto l’esigenza di valutare attentamente le competenze sugli strumenti finanziari a carattere assicurativo e previdenziale. Permane quindi la convinzione, a suo parere, che l'indirizzo unificante a tre autorità può essere perseguito, ma con una considerazione attenta delle specificità dei prodotti finanziari a finalità previdenziale.

            Ricorda poi le importanti e profonde revisioni legislative in attuazione delle direttive comunitarie concernenti i mercati finanziari e i servizi di investimento. Tuttavia, sia per quanto riguarda l’attuazione della delega della direttiva sui servizi finanziari, sia per quanto riguarda la direttiva comunitaria concernente le offerte pubbliche di acquisto stanno emergendo difficoltà correlate alla scadenza dei termini originariamente previsti per l’esercizio di tali deleghe. È opportuno quindi che le scelte che il Governo dovrà compiere su tali materie siano correlate con un ampio e approfondito dibattito da parte della Commissione.

            A suo parere quindi, fermo restando le decisioni che assumerà l’Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, ritiene che la ripresa dell’indagine conoscitiva, con l’audizione di un rappresentante del Governo, possa consentire di valutare le tematiche in oggetto, riproponendo il ruolo di interlocutore della Commissione.

            Infine si sofferma a commentare i contenuti del progetto di legge di iniziativa governativa relativo al riordino dell'intera materia delle autorità indipendenti, reso noto solo in parte per anticipazioni di stampa, osservando che lo stesso potrebbe prevedere, tra l’altro, un sistema fondato sulla ripartizione di competenze per finalità tra Banca d’Italia, Consob e Antitrust, la soppressione dell’Isvap, della Covip e dell’Ufficio italiano cambi, la sostituzione del CICR.

            A suo parere il progetto di legge  presenta un indubbio carattere di organicità e ampiezza, ragione per cui ritiene utile poter prevedere una specifica audizione del Ministro sui temi in oggetto, al fine di meglio precisare la portata e il valore degli orientamenti che varranno a formarsi.

 

            Il senatore EUFEMI (UDC) esprime perplessità sugli indirizzi e le osservazioni del Presidente, rimarcando polemicamente che il Governo non è sembrato tenere in debita considerazione il dibattito svolto in Commissione nel corso dell’indagine conoscitiva e ritiene pertanto superfluo proseguire nel ciclo delle audizioni. Del resto come si evince anche dalle osservazioni del Presidente, il mutamento completo dello scenario legislativo impone di sospendere la procedura informativa e di attendere la formalizzazione definitiva del progetto da parte del Governo.

 

            Il senatore BONADONNA (RC-SE) esprime apprezzamento per l’intervento del Presidente e giudica opportuna una esplicitazione degli interessi e degli orientamenti della Commissione su tematiche delicate e strategiche. D’altro canto appare importante avviare un dibattito approfondito sulle scelte che il Governo intende compiere.

 

            Il senatore BARBOLINI (Ulivo) condivide l’orientamento del Presidente, anche ai fini di valorizzare il lavoro svolto dalla Commissione, per condurre un’interlocuzione con il Governo sulla tematica complessiva del riordino del sistema di vigilanza e controllo sui mercati finanziari. A suo parere, inoltre è opportuno riprendere l’indagine conoscitiva con tempestività rispetto alle decisioni che stanno maturando all’interno dell’Esecutivo.

 

            Il senatore COSTA (FI) non ritiene di poter condividere la proposta del Presidente, giudicando più opportuno non procedere al momento a nuove audizioni in attesa che il Governo - agendo, come finora ha fatto, senza tenere conto delle valutazioni della Commissione - chiarisca il proprio orientamento. Dopo aver ricordato l’approfondito dibattito compiuto nella scorsa legislatura, che aveva visto il Parlamento protagonista nella redazione della legge sulla tutela del risparmio, ritiene più opportuno riprendere le audizioni solo dopo la decisione definitiva del Governo, senza con questo immaginare un ruolo di interlocuzione della Commissione, a suo parere completamente disatteso.

 

            Il presidente BENVENUTO, nel rinviare all’Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentati dei Gruppi un più completo esame della propria proposta, con la partecipazione di tutti i rappresentanti dei Gruppi politici, sottolinea il tenore informativo del proprio intervento, non condividendo peraltro un atteggiamento di rinunzia della Commissione a proporsi come interlocutore del Governo su tali delicate materie.