Legislatura 15ª - 6ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 46 del 31/01/2007

AFFARE ASSEGNATO 

 

(Doc. CII, n. 1) Atto di indirizzo concernente gli sviluppi della politica fiscale, le linee generali e gli obiettivi della gestione tributaria, le grandezze finanziarie e le altre condizioni nelle quali si sviluppa l'attività delle Agenzie fiscali per il periodo 2007-2009

(Esame e rinvio) 

 

      Riferisce alla Commissione sui contenuti del documento in titolo il senatore BONADONNA (RC-SE)  sottolineandone il rilievo politico.

            Giudica infatti condivisibile l’esigenza di rendere conoscibili le scelte strategiche del Governo in materia di politica fiscale e di gestione tributaria, ai fini di una piena valutazione da parte non soltanto del Parlamento, ma anche dei cittadini.

            La necessità che le modalità con cui si esplica l'azione del Governo in materia tributaria siano rese pubbliche è a suo avviso tanto più condivisibile a fronte delle critiche da più parti espresse in relazione alla pretesa pervasività del sistema di controllo messo in campo dallo stesso Esecutivo in ambito fiscale.

            Il documento in esame determina gli sviluppi della politica fiscale, le linee generali  e gli obiettivi della gestione tributaria, oltre a precisare le grandezze finanziarie e le altre condizioni che sovrintendono all'attività delle Agenzie fiscali. Per quanto riguarda la politica fiscale, il relatore ne evidenzia gli obiettivi primari, tesi alla realizzazione della crescita economica attraverso misure di carattere strutturale che promuovano la libera concorrenza, nonché lo sviluppo della produttività nonché la competitività internazionale delle imprese italiane. A giudizio del relatore, merita particolare attenzione l'obiettivo strategico del risanamento dei conti pubblici mediante l'individuazione di misure dirette a contenere la dinamica della spesa, al fine di determinare l'aumento del saldo primario e quindi la riduzione del debito pubblico. Particolare risalto, egli prosegue, va dato anche all'esigenza di equità fiscale, attraverso l'attuazione di un regime di tassazione più equo nonchè della lotta all'evasione. Per tale ragione, ritiene che vada nella giusta direzione la scelta di attuare interventi in materia tributaria diretti al sostegno dei redditi medio-bassi e finalizzati alla redistribuzione del carico impositivo.

            Il relatore passa poi in rassegna le linee generali della gestione tributaria, sottolineandone i principi fondanti: l'incremento dell'adempimento spontaneo, il recupero della base imponibile non dichiarata, il decentramento delle funzioni catastali, e l'accrescimento del valore economico e sociale dei beni immobili amministrati. Nel contesto appena delineato la gestione tributaria dovrebbe perseguire, come previsto dal documento in esame, i seguenti obiettivi: la crescita e lo sviluppo del capitale umano, l'innovazione e lo sviluppo delle tecnologie, e il contenimento della spesa.

            Per l'attuazione delle scelte strategiche di politica fiscale e di gestione tributaria appena illustrate, il relatore evidenzia l'importanza degli obiettivi indicati quali, tra l'altro, il riordino delle normative in materia di redditi di capitale e di natura finanziaria, la riforma del sistema degli estimi catastali per i fabbricati, il potenziamento degli strumenti di analisi fiscale attraverso una maggiore integrazione tra l'anagrafe tributaria e le altre basi informative disponibili, la valutazione sistematica dell'andamento degli obiettivi assegnati alle Agenzie fiscali mediante l'analisi dell'azione amministrativa.

            Il relatore esamina poi analiticamente gli obiettivi generali della gestione tributaria per le singole Agenzie fiscali, soffermandosi sulle modalità di attuazione dell'obiettivo strategico costituito dall'incremento dell'adempimento spontaneo. Ai fini del recupero della base imponibile non dichiarata, ritiene peraltro fondamentale una decisa azione di contrasto all'evasione e all'elusione mediante il potenziamento delle strategie antifrode e delle azioni volte a garantire la sicurezza dei traffici delle merci e dei passeggeri. Tale finalità, in ogni caso, egli prosegue, deve essere correlata all'equità del sistema tributario e al rispetto dei vincoli di bilancio dello Stato.

            Si sofferma quindi analiticamente sul decentramento delle funzioni catastali, evidenziando il rilievo dell'iniziativa volta a massimizzare la qualità e l'efficienza dei servizi a favore delle comunità locali.

            Nell'ambito della riforma degli estimi catastali, ritiene di importanza strategica l'esigenza di coniugare il prevedibile aumento delle entrate erariali ad essa correlate con le esigenze di equità fiscale e di redistribuzione delle ricchezze.

            In relazione all’accrescimento economico e sociale dei beni immobili amministrati dallo Stato, giudica condivisibile l’esigenza di rafforzare il processo di razionalizzazione nell’utilizzo degli immobili pubblici, al fine di ridurre la spesa relativa a quegli immobili dei quali lo Stato abbia la conduzione. Nel perseguimento di detta finalità, si deve, a suo giudizio, mirare all’efficiente uso delle risorse disponibili nonché all’adeguamento degli spazi impiegati all’effettive esigenze della produttività e del minor costo. Dopo aver fatto cenno alle strategie di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, nonché all’incremento della redditività anche in relazione all’andamento del mercato del settore, ritiene di preminente interesse completare le operazioni di censimento per i beni del patrimonio, per quelli in uso governativo e per i beni del demanio storico artistico. Per le altre tipologie di beni demaniali auspica un solletico avvio delle operazioni di censimento. Nella prospettiva di apprestare un sistema informativo, rileva che la razionale acquisizione dei dati e delle informazioni rilevanti consentirebbe a suo parere una valutazione tendenzialmente completa circa la consistenza del complesso degli immobili pubblici.

            Per quanto riguarda l’innovazione e lo sviluppo delle tecnologie, nella cornice della progressiva informatizzazione della Pubblica Amministrazione, il relatore annette significativa importanza alla collaborazione da parte dell’amministrazione finanziaria con la Sogei S.p.a. In proposito giudica fondamentale l’apporto della società della informazione per l’organizzazione del lavoro, la realizzazione degli obiettivi di contrasto all’evasione e all’elusione e il supporto alle autonomie locali nel processo di acquisizione di nuove competenze.

            Nell’esprimere un giudizio positivo sui complessivi contenuti del documento appena illustrato, esprime particolare apprezzamento per il fatto che le informazioni in esso contenute permettono al Parlamento un attento controllo sugli indirizzi di politica fiscale del Governo.

 

            Il presidente BENVENUTO  ricorda che, secondo quanto deliberato dall’Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi nella riunione del 24 gennaio, la Commissione procederà all'audizione dei direttori delle Agenzie fiscali e del Comandante generale della Guardia di finanza secondo un calendario che sarà in seguito definito. Ricorda poi che la visita da parte di una delegazione della Commissione presso la sede della Sogei S.p.a. si svolgerà giovedì 8 febbraio.

 

            Il seguito dell'esame è quindi rinviato.