Legislatura 15ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 67 del 23/01/2007
Azioni disponibili
AFFARI COSTITUZIONALI (1ª)
MARTEDÌ 23 GENNAIO 2007
67ª Seduta
Presidenza del Presidente
Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Lettieri.
La seduta inizia alle ore 15,35.
SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE
Il PRESIDENTE riferisce l’esito della riunione dell’Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari che si è appena conclusa.
In relazione all’indagine conoscitiva sul Titolo V della Parte II della Costituzione, ricorda la riunione congiunta degli Uffici di Presidenza integrati dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari delle Commissioni affari costituzionali di Camera e Senato, già convocata alle ore 13,30 di giovedì 25; comunica che, a seguito dei primi contatti intercorsi, hanno espresso una disponibilità di massima a intervenire alla seduta delle Commissioni affari costituzionali di Camera e Senato che sarà convocata il 16 febbraio prossimo, il Presidente della Commissione affari interni del Bundesrat, il Presidente della Commissione giuridica del Bundestag, per la Germania, nonché - per la Spagna - il Presidente della Commissione affari istituzionali del Parlamento catalano; è stato inoltre contattato il Presidente della Commissione costituzionale del Congresso dei deputati.
Informa poi, che, su sollecitazione della senatrice Alberti Casellati si è convenuto di chiedere al relatore sui disegni di legge in materia di mandato dei sindaci e dei presidenti di provincia (Atto n. 226 e connessi), senatore Zanda, di riferire sui contatti avuti con i Gruppi parlamentari al fine di acquisirne le valutazioni e di proseguire appena possibile l’esame delle iniziative legislative assegnate alla Commissione. In proposito, riferisce che l’Associazione Nazionale Comuni d’Italia ha chiesto di essere convocata per un’audizione sull’argomento, che si è convenuto di svolgere in sede informale.
Infine, a seguito di una proposta del senatore Saporito, il quale si è soffermato sulle difficoltà che incontrano i lavori della Sottocommissione per i pareri, si è convenuto di dedicare una riunione dell’Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari in particolare all’organizzazione dei lavori in sede consultiva; la riunione sarà convocata domani, mercoledì 24 gennaio, alle ore 12.
La Commissione prende atto.
IN SEDE CONSULTIVA
(1236) Conversione in legge del decreto-legge 27 dicembre 2006, n. 299, concernente abrogazione del comma 1343 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante disposizioni in materia di decorrenza del termine di prescrizione per la responsabilità amministrativa
(Parere ai sensi dell'articolo 78, comma 3, del Regolamento. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole)
Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 17 gennaio.
Il senatore SARO (DC-PRI-IND-MPA) ritiene che la norma della legge finanziaria che il Governo ha inteso abrogare non avrebbe potuto determinare concreti effetti giuridici e che pertanto, a suo avviso, non sarebbe stato necessario intervenire con un provvedimento d’urgenza. L’iniziativa del Governo, invece, a suo giudizio deve ricondursi al conflitto in atto all’interno della maggioranza fra la componente giustizialista e quella che vorrebbe dare soluzione al problema dei tempi eccessivi dei processi amministrativi e contabili.
Il senatore PASTORE (FI) osserva che l’eccezionale complessità della legge finanziaria per il 2007, composta da quasi 1400 commi è fra le cause principali che hanno determinato l’introduzione in quel provvedimento di una norma, il comma 1343, censurabile sia nella sostanza, sia per la sede in cui è stata disciplinata la materia. In proposito ribadisce l’esigenza di introdurre procedure parlamentari che consentano effettivamente di valutare le proposte emendative, soprattutto nel caso in cui il Governo proponga la questione di fiducia.
Tuttavia, a suo avviso, sarebbe stato preferibile che la Camera dei deputati modificasse il disegno di legge di finanziaria sopprimendo il comma 1343, trasmettendo nuovamente il provvedimento al Senato per l’approvazione definitiva entro il 31 dicembre.
Il decreto-legge, a suo avviso, è censurabile perché abroga una norma mai entrata in vigore, attraverso una tecnica legislativa disinvolta.
Il senatore SAPORITO (AN) condivide l’obiettivo che si propone il Governo di sopprimere il comma 1343 dell’articolo 1 della legge finanziaria per il 2007. Ritiene tuttavia inappropriato il ricorso a un provvedimento d’urgenza, che potrebbe essere censurato sotto il profilo costituzionale per l’insussistenza dei requisiti di necessità e urgenza. In proposito invita il Governo a integrare la relazione che accompagna il disegno di legge in esame chiarendo più approfonditamente i presupposti costituzionali, che si fonderebbero - secondo la relazione stessa - sul grave danno che avrebbe provocato all’erario l’entrata in vigore del comma 1343.
Il sottosegretario LETTIERI ricorda che la Corte dei conti ha più volte sottolineato che il termine della prescrizione della responsabilità amministrativa decorre dal momento in cui si verifica l’evento dannoso o dal momento in cui esso emerge, mentre l’ipotesi di una prescrizione che decorra dal momento in cui si realizza la condotta produttiva del danno contrasterebbe con l’articolo 2935 del codice civile, che disciplina la decorrenza della prescrizione, e con il principio della difesa di diritti in giudizio di cui all’articolo 24 della Costituzione. Osserva che, in particolare nel caso di responsabilità indiretta, il comma 1343 avrebbe potuto determinare la prescrizione ancor prima dell’avvio dell’azione per responsabilità amministrativa.
Inoltre, l’entrata in vigore del comma 1343 avrebbe avuto gravi conseguenze, a causa del principio della norma sanzionatoria più favorevole.
Il senatore MANTOVANO (AN) ricorda che la giurisprudenza prevalente concorda nell’escludere la validità del principio della legge più favorevole nel caso di norme sanzionatorie non penali.
Piuttosto, occorre chiedersi se la disposizione che abroga una norma non ancora entrata in vigore abbia un effetto realmente abrogativo: la soluzione scelta dal Governo appare rischiosa perché nel caso di censura per insussistenza dei presupposti costituzionali l’obiettivo non sarebbe raggiunto.
Infine, chiede che il Governo faccia completa chiarezza sulla responsabilità della vicenda, spiegando come sia potuto accadere che il comma 1343 sia stato inserito nell’emendamento sul quale è stata posta la questione di fiducia.
Il senatore PALMA (FI) giudica incomprensibile il comportamento della maggioranza che irresponsabilmente, e contraddicendo le numerose proclamazioni di serietà del Governo, ha escluso l’ipotesi di una modifica del disegno di legge finanziaria attraverso un’ulteriore lettura parlamentare.
A suo avviso, non è calzante il richiamo al precedente del 2004, quando il Governo intervenne per abrogare una norma inopinatamente inserita nel disegno di legge finanziaria. Nella sostanza, egli ritiene, che la vicenda potrà dirimersi solo in sede giurisprudenziale e che dunque il provvedimento d’urgenza emanato dal Governo abbia un valore solo enunciativo.
Chiede infine al Governo di fornire informazioni sul numero dei processi contabili che si interromperebbero e sull’entità del danno erariale conseguente, in caso di vigenza del comma 1343.
Il relatore VILLONE (Ulivo) ringrazia i senatori intervenuti per le questioni rilevanti che hanno posto. Un esame approfondito di quei temi potrà svolgersi nella discussione generale, in sede referente.
Si passa quindi alla votazione del parere favorevole proposto dal relatore.
Il senatore PASTORE (FI) preannuncia il voto contrario del suo Gruppo ritenendo che l’abrogazione della disposizione mediante un provvedimento d’urgenza sia non trasparente e inefficace. Si associa alla richiesta al Governo di argomentare nel dettaglio i requisiti di necessità e urgenza e di fornire informazioni sull’entità del danno che si determinerebbe con l’entrata in vigore del comma 1343.
Il senatore SARO (DC-PRI-IND-MPA) preannuncia un voto contrario. Egli giudica non necessaria l’abrogazione così disposta e anzi ritiene che si debba intervenire per evitare che gli amministratori pubblici restino per anni sub iudice a causa della eccezionale lunghezza dei processi civili e contabili.
Il senatore CALDEROLI (LNP) preannuncia il voto contrario del suo Gruppo. Ricorda che in qualità di Presidente di turno del Senato prima del voto sulla questione di fiducia posta dal Governo durante l’esame del disegno di legge finanziaria si era adoperato per verificare la possibilità di espungere il comma 1343 dal maxiemendamento; quel tentativo, tuttavia, non ebbe esito positivo.
L’abrogazione di una norma mai entrata in vigore, a suo giudizio, pone il rischio di un grave contenzioso, anche costituzionale che potrebbe pregiudicare il conseguimento dell’obiettivo che il Governo si propone.
Il sottosegretario LETTIERI, a nome del Governo, si riserva di fornire gli elementi informativi richiesti dal senatore Palma e di trasmettere alla Commissione la relazione chiesta dal Ministro dell’economia e delle finanze al Capo di gabinetto sulla vicenda che ha portato all’inserimento della norma di cui al comma 1343 nell’emendamento al disegno di legge finanziaria su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.
Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva il parere favorevole sulla sussistenza dei presupposti costituzionali proposto dal relatore.
IN SEDE REFERENTE
(1236) Conversione in legge del decreto-legge 27 dicembre 2006, n. 299, concernente abrogazione del comma 1343 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante disposizioni in materia di decorrenza del termine di prescrizione per la responsabilità amministrativa
(Esame e rinvio)
Il relatore VILLONE (Ulivo) richiama le considerazioni svolte in sede di esame dei presupposti costituzionali e si riserva di integrare la relazione durante il seguito dell’esame.
Il PRESIDENTE propone di proseguire l’esame nella seduta pomeridiana di domani.
Propone inoltre di fissare fin d’ora il termine per la presentazione di eventuali emendamenti alle ore 14 di domani.
La Commissione consente.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
IN SEDE CONSULTIVA
(1231) Interventi per la riduzione del disagio abitativo per particolari categorie sociali, approvato dalla Camera dei deputati
(Parere alle Commissioni 2a e 13a riunite su testo ed emendamenti. Rinvio dell’esame)
Il PRESIDENTE informa che l’esame in sede consultiva del disegno di legge in titolo e degli emendamenti ad esso riferiti, precedentemente assegnato alla Sottocommissione per i pareri, è stato rimesso alla sede plenaria su richiesta del senatore Palma.
Il senatore PASTORE (FI), in considerazione della complessità del disegno di legge in esame, propone di rinviarne l’esame alla seduta di domani.
Il PRESIDENTE, aderendo alla richiesta del senatore Pastore, propone di svolgere l’esame del disegno di legge in titolo in una ulteriore seduta della Commissione da convocarsi domani, mercoledì 24 gennaio, alle ore 12,30.
La Commissione consente.
L’esame è quindi rinviato.
(1134) Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica dell'India sulla cooperazione nel campo della difesa, fatto a New Delhi il 3 febbraio 2003
(Parere alla 3a Commissione. Esame. Parere favorevole)
Il relatore VILLONE (Ulivo) riferisce sul disegno di legge in titolo, il cui esame in sede consultiva, precedentemente assegnato alla Sottocommissione per i pareri, è stato rimesso alla sede plenaria su richiesta del senatore Palma. Non rilevando profili problematici in termini di costituzionalità, propone di esprimere un parere favorevole.
Accertata la presenza del prescritto numero dei senatori, la Commissione approva il parere favorevole proposto dal relatore.
IN SEDE REFERENTE
(5) PASTORE ed altri. - Istituzione del "Giorno del Ricordo" in memoria delle vittime degli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001
(1003) Sabina ROSSA ed altri. - Istituzione del "Giorno della memoria" dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice
(1139) BUTTIGLIONE ed altri. - Istituzione del "Giorno della Patria" in data 12 novembre, in memoria delle vittime italiane di Nassiriya e delle altre missioni di pace all'estero, fatto proprio dal Gruppo parlamentare Unione dei Democraticicristiani e di Centro, ai sensi dell'articolo 79, comma 1, del Regolamento
(1168) QUAGLIARIELLO ed altri. - Istituzione della "Giornata della memoria" dedicata ai martiri per la patria e la libertà caduti sul fronte della lotta al terrorismo internazionale
(1173) Rosa Maria VILLECCO CALIPARI ed altri. - Istituzione del "Giorno del Ricordo" dedicato ai civili e ai militari caduti nell'ambito di missioni internazionali
- e petizione n. 115 ad essi attinente
(Esame dei disegni di legge nn. 1139, 1168 e 1173, congiunzione con il seguito dell'esame congiunto dei disegni di legge nn. 5 e 1003 e rinvio. Seguito dell'esame congiunto dei disegni di legge nn. 5 e 1003, congiunzione con l'esame dei disegni di legge nn. 1139, 1168 e 1173 e rinvio)
Prosegue l’esame congiunto dei disegni di legge nn. 5 e 1003, sospeso nella seduta del 5 novembre 2006.
Il relatore PASTORE (FI) riferisce brevemente sui disegni di legge nn. 1139, 1168 e 1173 e propone che il loro esame si svolga congiuntamente a quello dei disegni di legge nn. 5 e 1003, riservandosi di integrare la relazione in una fase successiva dell’iter.
La Commissione conviene.
Il seguito dell’esame congiunto è quindi rinviato.
(1213) Deputato Erminia MAZZONI. - Modifiche agli articoli 15 e 16 della legge 3 agosto 2004, n. 206, in materia di benefici per le vittime del terrorismo, approvato dalla Camera dei deputati
(Esame e rinvio)
Il relatore SINISI (Ulivo) illustra il disegno di legge in titolo, già approvato dalla Camera dei deputati, volto a estendere i benefici della legge n. 206 del 2004 agli eventi terroristici verificatisi all’estero tra il 1961 e il 2002, dei quali sono stati vittime cittadini italiani residenti in Italia. Sottolinea che il provvedimento riguarda un numero limitato di cittadini e non si applica ai cittadini italiani che al momento dell’evento terroristico erano residenti all’estero: a quest’ultima particolare categoria si riferisce l’articolo 2 del disegno di legge, che impegna il Governo a presentare al Parlamento una relazione concernente l’individuazione di cittadini italiani non residenti in Italia vittime di atti di terrorismo compiuti fuori dal territorio nazionale.
Proponendo di valutare con favore l’iniziativa legislativa, ricorda che nel 2006 fu approvata una legge che estendeva i benefici per le vittime del terrorismo ai cittadini italiani coinvolti nell’incidente di Kindu, che tuttavia è rimasta inapplicata in quanto non sono state mai erogate le provvidenze a favore dei beneficiari.
Infine, su specifica richiesta del senatore SARO (DC-PRI-IND-MPA), fornisce chiarimenti sulla copertura finanziaria del provvedimento.
Il PRESIDENTE, auspicando che si possa registrare - come già alla Camera dei deputati - un generale consenso sull’iniziativa in titolo, si riserva di verificare la disponibilità dei Gruppi parlamentari a richiedere il trasferimento del disegno di legge alla sede deliberante.
Il senatore SAPORITO (AN) preannuncia la disponibilità del suo Gruppo e invita il Governo a presentare tempestivamente al Parlamento una relazione che consenta di estendere i benefici ai cittadini italiani residenti all’estero.
Dopo che il senatore SARO (DC-PRI-IND-MPA) ha preannunciato la disponibilità del suo Gruppo, anche il senatore PASTORE (FI) manifesta il favore del suo Gruppo all’ipotesi di esaminare il disegno di legge in sede deliberante. Tuttavia, al fine di assicurare una rapida conclusione dell’iter, ritiene preferibile proseguire l’esame in sede referente, in modo da ridurre il più possibile i tempi della discussione in sede deliberante.
Il PRESIDENTE, convenendo con il senatore Pastore, propone di fissare alle ore 14 di domani, mercoledì 24 gennaio, il termine per la presentazione di eventuali emendamenti.
La Commissione consente.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
CONVOCAZIONE DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA
Il PRESIDENTE comunica che l’Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari è convocato domani, mercoledì 24 gennaio, alle ore 12.
La Commissione prende atto.
CONVOCAZIONE DI UNA ULTERIORE SEDUTA E ANTICIPAZIONE DELLA SEDUTA POMERIDIANA DI DOMANI
Il PRESIDENTE comunica che la Commissione è convocata per un’ulteriore seduta domani, mercoledì 24 gennaio, alle ore 12,30, per esaminare in sede consultiva il disegno di legge n. 1231 e gli emendamenti ad esso riferiti.
Inoltre, avverte che la seduta pomeridiana di domani, già convocata alle ore 16, sarà anticipata alle ore 15,30.
La Commissione prende atto.
La seduta termina alle ore 16,45.