Legislatura 15ª - 3ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 16 del 21/11/2006
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SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE
Il presidente DINI ricorda che nel corso dell'esame del decreto-legge n. 253 del 2006, sulla missione in Libano, dinanzi alle Commissioni esteri e difesa riunite, è stata da varie parti proposto lo svolgimento di una missione in tale Paese da parte di una delegazione congiunta delle suddette Commissioni. In base ai primi contatti informali con il Ministero degli affari esteri è emersa l'opportunità di svolgere la suddetta visita dopo la seconda metà di gennaio. Al riguardo la Commissione difesa ha segnalato di voler effettuare la missione tra la fine di novembre e l'inizio di dicembre. Per quanto concerne la Commissione affari esteri propone di confermare lo svolgimento della suddetta missione in una fase successiva.
Il senatore POLITO (Ulivo), alla luce dei recenti accadimenti in Medio Oriente, sottolinea l'esigenza che il Governo sia chiamato a riferire in Commissione, ovvero in Aula, in ordine agli sviluppi della situazione politica in Libano al fine di acquisire chiarimenti circa i mutamenti intervenuti nel quadro politico di riferimento da quando è stato deliberata la partecipazione dell'Italia alla forza multinazionale di pace e agli intendimenti del Governo circa le modalità di gestione della missione del contingente italiano, poste tali mutate condizioni.
Il senatore TONINI (Aut), dopo aver ricordato che già nella seduta dell'Assemblea del 16 novembre scorso, da parte sua e dei senatori Ramponi e Malan, era stata già avanzata una richiesta in tal senso, si unisce alle considerazioni e alla proposta avanzata dal senatore Polito.
Il senatore PIANETTA (FI), nel ricordare l'ordine del giorno con cui il Governo, in occasione dell'approvazione del disegno di legge di conversione del decreto legge di autorizzazione alla missione internazionale in Libano, si è impegnato a riferire costantemente alle Camere in ordine all'andamento ed agli sviluppi della situazione politica dell'area, si associa alla proposta del senatore Polito ed al richiamo del senatore Tonini con riferimento alla richiesta recentemente avanzata in Assemblea sul punto.
Il senatore ANDREOTTI (Misto), nel richiamare l'annosa questione concernente la situazione dei rifugiati palestinesi, rilevante a suo avviso ai fini della risoluzione della crisi israelo-palestinese e di tutta l'area mediorientale complessivamente intesa, evidenzia l'opportunità di predisporre dei contatti diretti, anche a livello parlamentare, con i rappresentanti delle Autorità palestinesi, israeliane e libanesi al fine di poter proficuamente verificare le prospettive di un percorso di dialogo in ordine alle problematiche che involgono il Medio Oriente.
La senatrice BURANI PROCACCINI (FI), nell'evidenziare in linea di principio l'utilità degli strumenti di diplomazia parlamentare, in quanto volti a stabilire rapporti diretti tra i Parlamenti, segnala l'esigenza di aprire un canale parlamentare di confronto e di discussione con le Autorità bielorusse al fine di verificare la sussistenza di eventuali condizioni che consentano un'auspicabile soluzione del problema relativo alle adozioni internazionali, drammaticamente acuitosi a seguito dell'interruzione dei relazioni diplomatiche della Bielorussia con i governi dei paesi membri dell'Unione europea.
Il sottosegretario VERNETTI, nel dichiararsi disponibile a rappresentare al Ministro l'esigenza, emersa nel corso del dibattito, di offrire gli opportuni chiarimenti ed approfondimenti in merito agli sviluppi del panorama politico in Medio Oriente, condividendone le ragioni e le finalità, preannuncia che il Governo si impegnerà a riferire sull'argomento nelle sedi parlamentari più opportune.
Il presidente DINI si riserva di sottoporre alla Commissione le opportune iniziative in ordine alle procedure informative ipotizzate nel corso del dibattito.
La Commissione prende atto.
In relazione all'esame dei documenti di bilancio, il PRESIDENTE ricorda che nell'odierna seduta antimeridiana dell'Assemblea del Senato è stato definito il nuovo calendario dei lavori che prevede che le Commissioni comunichino i rispettivi rapporti alla Commissione bilancio entro le ore 13 di mercoledì 29 novembre. Al riguardo precisa che la Commissione affari esteri potrebbe tenere seduta, ove sia confermata l'assegnazione dei relativi atti nella giornata di mercoledì 22 novembre, giovedì 23 novembre, alle ore 8,30, per l'illustrazione degli stessi e l'avvio del dibattito, e martedì 28 novembre, alle ore 11 e alle ore 15, per il seguito dell'esame e la discussione degli emendamenti e degli ordini del giorno di competenza della Commissione, il cui termine potrebbe essere fissato a martedì 28 novembre stesso, alle ore 10.
I senatori MANTICA (AN), MELE (Ulivo), ANTONIONE (DC-PRI-IND-MPA) e Maria BURANI PROCACCINI (FI) convengono con il calendario di massima proposto dal Presidente in relazione alle prossime sedute della Commissione per l'esame dei documenti di bilancio.
Il senatore PIANETTA (FI) propone di posticipare il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno alle ore 14 di martedì 28 novembre, escludendo pertanto la seduta antimeridiana ipotizzata in tale data e riprendendo il seguito dell’esame dei documenti di bilancio, dopo l’avvio nella giornata di giovedì 23 novembre, a partire dalle ore 15 di martedì 28 novembre.
Su proposta del PRESIDENTE la Commissione conviene infine sul calendario dei lavori da questi illustrato, con le modificazioni segnalate dal senatore Pianetta.
La seduta termina alle ore 16,10.