Legislatura 15ª - 6ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 33 del 24/10/2006

Seguito dell'indagine conoscitiva sulle questioni attinenti all'attuazione della legge 28 dicembre 2005, n. 262, recante "Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari": audizione dei rappresentanti della Confindustria   

 

            Si riprende l’esame sospeso nella seduta  pomeridiana del 18 ottobre scorso.

 

      Il presidente BENVENUTO introduce i temi dell’indagine conoscitiva sollecitando gli auditi ad illustrare anche un’eventuale valutazione circa i contenuti per lo schema di decreto legislativo n. 26.

 

            Interviene sui temi oggetto dell’audizione il dottor Maurizio BERETTA, direttore generale di Confindustria, il quale ricorda come, nell’ambito dell’indagine conoscitiva avviata due anni fa dal Parlamento, la Confederazione aveva sottolineato la necessità di introdurre un sistema normativo che garantisse una maggiore trasparenza dei mercati e un’adeguata protezione degli investitori, senza tuttavia imporre costi eccessivi alle imprese e senza incidere sull'efficace funzionamento del mercato finanziario o degli organi di amministrazione e controllo delle società.

            Esprime inoltre l’avviso che i profili di autodisciplina, flessibilità e adattabilità ai casi concreti debbano essere privilegiati rispetto all’adozione di una disciplina eccessivamente dettagliata e analitica, che rischia di divenire rapidamente obsoleta e non più in grado di assolvere alla propria originaria funzione.

            Dopo aver rimarcato l’incidenza negativa esercitata da una iperregolamentazione sui costi per le imprese, svolge ampie considerazioni in materia di governance di impresa, giudicando tra l’altro positivamente l’abrogazione, prevista con il decreto correttivo, del voto a scrutinio segreto per l’elezione delle cariche sociali.

            Per quanto attiene al sistema dei controlli, l’oratore giudica opportune le modifiche apportate dalla legge n. 262 del 2005 tanto alla disciplina del collegio sindacale quanto a quella del revisore contabile, ambo le quali vengono ulteriormente migliorate con il decreto di coordinamento.

            In relazione alla disciplina delle società estere giudica eccessive le prescrizioni dettate dalla legge sul risparmio, con particolare riferimento alle società italiane che controllano imprese costituite all’estero e che non garantirebbero in modo sicuro la trasparenza sulla situazione patrimoniale e finanziaria. Al riguardo suggerisce l’opportunità di procedere a una revisione dei parametri prescelti dal legislatore per l’identificazione dei paesi a rischio (così detta black list), al fine di evitare appesantimenti burocratici per l’attività delle imprese italiane.

            Svolta un’approfondita disamina delle modifiche previste per la disciplina riguardante la circolazione degli strumenti finanziari, l’oratore si sofferma in particolare sulle disposizioni in materia di sanzioni penali e amministrative nonché sulla tutela giurisdizionale apprestata a garanzia dei diritti degli investitori e del mercato.

            Conclude giudicando corretta la decisione di differire al 30 giugno 2007 il termine per gli adeguamenti statutari alle nuove disposizioni sul risparmio.

 

            Il presidente BENVENUTO sottolinea l’attenzione riservata dalle Commissioni 6a e 10a riunite, nel corso del dibattito sullo schema di decreto legislativo di coordinamento, al problema del regime transitorio previsto per l’adeguamento degli statuti societari. Sottolineato inoltre come la quintuplicazione, operata dalla legge n. 262, in relazione alle sanzioni pecuniarie previste dai testi unici in materia bancaria e finanziaria non abbia tenuto conto della direttiva comunitaria sugli abusi di mercato, chiede di conoscere l’opinione dell’audito circa il regime fiscale previsto per gli strumenti di previdenza integrativa nonché sulla scelta, operata nel decreto correttivo, di attribuire alla CONSOB le funzioni di vigilanza anche per tale tipologia di prodotti, ricordando altresì come sia emerso nel corso del dibattito l’orientamento favorevole a preservare tale competenza in capo alla COVIP.

 

            Dopo un intervento del senatore COSTA (FI) che giudica apprezzabili le modifiche proposte  dall’audito, delle quali auspica che la Commissione possa tener conto nel prosieguo dei lavori, il dottor BERETTA, in relazione al  trattamento fiscale previsto in Italia per i fondi pensione, pone l’accento sul fatto che la recente intesa tra il Governo e le parti sociali costituisce l’occasione per procedere a una revisione del prelievo con l’obiettivo di armonizzare il sistema nazionale rispetto ai modelli adottati negli altri Stati membri dell’Unione europea. Illustra altresì l’orientamento della Confederazione per quanto riguarda la questione della individuazione dell’autorità di vigilanza sul mercato della previdenza integrativa.

 

            Il presidente BENVENUTO, dopo aver evidenziato che il trattamento fiscale riservato in Italia ai fondi contrattati rischia di essere penalizzante rispetto a quanto avviene negli altri Paesi dell’Unione europea, ribadisce l’orientamento favorevole a preservare in capo alla COVIP le funzioni di vigilanza in tema di trasparenza sui fondi previdenziali.

 

Il PRESIDENTE dichiara quindi chiusa l’audizione.

 

Il seguito dell’indagine conoscitiva è pertanto rinviato.

 

La seduta termina alle ore 15,55.