Legislatura 15ª - 6ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 13 del 19/09/2006

PROCEDURE INFORMATIVE 

 

Seguito dell'indagine conoscitiva sulle questioni attinenti all'attuazione della legge 28 dicembre 2005, n. 262, recante "Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari": audizione delle organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UGL e UIL.   

 

            Si riprende l’esame sospeso nella seduta del 13 settembre scorso.

 

      Il presidente BENVENUTO introduce i temi dell’indagine conoscitiva sollecitando gli auditi ad illustrare anche un’eventuale valutazione circa i contenuti dello schema di decreto legislativo emanato dal Governo al fine di coordinare le disposizioni della legge sul risparmio con quelle vigenti in materia finanziaria e creditizia, ai sensi della delega contenuta nell’articolo 43 della legge n. 262 del 2005.

 

            Interviene sui temi oggetto dell’audizione il dottor AMARI, in rappresentanza della CGIL, il quale, dopo aver consegnato una memoria scritta, svolge alcune considerazioni in merito agli assetti complessivi del sistema di controllo e di vigilanza sui mercati finanziari e creditizi, sottolineando la asimmetria tra le Autorità preposte a tale compito, e soffermandosi in particolare sulla specificità del ruolo assegnato alla COVIP, per quanto riguarda il risparmio previdenziale.

            L'oratore svolge poi ulteriori osservazioni in materia di statuto dei lavoratori e di  diffusione dell'informazione finanziaria, di società di gestione del risparmio e reti di vendita dei prodotti finanziari, sollecitando altresì il legislatore ad introdurre nell'ordinamento italiano misure volte a consentire la tutela collettiva degli interessi.

 

            Interviene quindi il signor VERELLI, in rappresentanza dell'UGL, il quale, dopo aver consegnato una memoria scritta, si sofferma sulla compagine sociale e gli assetti proprietari della Banca d'Italia e motiva poi la contrarietà della propria organizzazione  circa la mancata adozione delle deleghe previste dalla legge 262 del 2005 in materia di conflitto di interessi, criticando, in relazione alla identica materia, le modifiche introdotte dallo schema di decreto legislativo di coordinamento tra la legge sul risparmio e il testo unico finanziario e testo unico creditizio. Svolge poi ulteriori considerazioni in materia di obbligazione emesse dalle banche, sui compiti  della Guardia di finanza e sul superamento del voto a scrutinio segreto nell'elezione delle cariche sociali. Conclude giudicando opportuno non modificare le funzioni di controllo della COVIP in ragione delle specificità della previdenza  complementare.

 

            Interviene quindi il dottor SANTINI, segretario confederale della UIL, il quale, dopo aver consegnato una memoria scritta, espone le valutazioni della propria organizzazione in merito all'attuazione della legge sul risparmio, esprimendo, tra l'altro, un giudizio positivo  sul superamento del voto a scrutinio segreto per l'elezione degli organismi societari.

            Svolge poi ulteriori considerazioni in relazione alle norme recanti sanzioni a società estere aventi sede in Paesi a legislazione privilegiata, in materia di circolazione dei prodotti finanziari e dell'obbligo di prospetto informativo, in relazione alla disciplina dei conflitti di interesse e alla regolamentazione degli incarichi delle società di revisione. Da ultimo, motiva analiticamente la richiesta di preservare le competenze della COVIP in materia di controllo e vigilanza sulla particolare materia degli strumenti finanziari a contenuto previdenziale.

 

            Interviene quindi la dottoressa DI FILIPPO, in rappresentanza della CISL, la quale, dopo aver consegnato una memoria scritta, illustra la posizione dell'organizzazione in materia di assetto del sistema dei controlli e vigilanza in materia finanziaria e bancaria, ritenendo opportuno confermare il controllo della COVIP sull'intero settore della previdenza complementare, sottolineando la peculiarità di tale comparto rispetto agli altri prodotti finanziari. In merito a tale questione esprime una valutazione critica dello schema di decreto legislativo di coordinamento, in particolare della disposizione recata dall'articolo 3, comma 1, lettera c), che non sembra tener conto della richiamata specificità.

            Conclude valutando positivamente le modifiche introdotte in materia di partecipazione della minoranza e di amministratori indipendenti negli organismi direttivi delle società quotate.

 

            Interviene il senatore EUFEMI (UDC), il quale, da un lato rileva l'assenza di commenti da parte delle organizzazioni sindacali circa l'innovazione introdotta dalla legge sul risparmio in materia di amministratori indipendenti, e dall'altro condivide l'esigenza di salvaguardare la specificità delle funzioni della COVIP in materia di previdenza complementare. Sollecita poi una valutazione delle disposizioni concernenti il diritto di voto delle Fondazioni  nonché dei progetti di ristrutturazione della Banca d'Italia.

 

            Il presidente BENVENUTO sottolinea il rilievo delle osservazioni svolte dalle organizzazioni sindacali in materia di class action, paradisi fiscali e peculiarità del controllo della COVIP per quanto riguarda gli strumenti finanziari a finalità previdenziale.

 

            Il presidente BENVENUTO dichiara chiusa l’audizione.

 

Audizione della Borsa Italiana S.p.A.

 

Il presidente BENVENUTO introduce i temi dell’indagine conoscitiva, sollecitando altresì anche una eventuale valutazione circa i contenuti dello schema di decreto legislativo emanato dal Governo al fine di coordinare le disposizioni della legge sul risparmio con quelle vigenti in materia finanziaria e creditizia, ai sensi della delega contenuta nell’articolo 43 della legge n. 262 del 2005.

 

            Interviene sui temi oggetto dell’audizione l'ingegner CAPUANO, amministratore delegato della Borsa Italiana S.p.A., il quale, dopo aver consegnato una memoria scritta, illustra analiticamente l'attività della società di gestione del mercato mobiliare italiano. Esprime quindi una valutazione sostanzialmente positiva dell'impianto normativo in materia finanziaria risultante dall'introduzione delle norme recate dalla legge n. 262, al fine di garantire una maggiore trasparenza alle decisioni societarie ed un migliore funzionamento delle società stesse. Dopo aver ricordato il rilevante processo di revisione normativa di derivazione comunitaria, sollecita il legislatore ad un recepimento tempestivo e coerente delle direttive,  finalizzato anche ad una effettiva armonizzazione a livello europeo. Per quanto riguarda lo stato di attuazione della legge sulla tutela del risparmio, l'oratore svolge considerazione in materia di corporate governance, sottolineando il valore degli strumenti di autodisciplina e dell'applicazione dei relativi codici di comportamento, sollecitando altresì il legislatore a rafforzarne il valore sul piano della trasparenza e dell'informazione, senza ulteriori modifiche alla normativa primaria.

            In materia di offerta al pubblico di strumenti finanziari, rilevati alcuni aspetti meritevoli di approfondimento, ritiene opportuno procedere ad una revisione complessiva della  disciplina in oggetto, così come indicato dal legislatore, evitando  così incongruenze e disomogeneità, che rischiano di penalizzare la competitività del mercato italiano.

            Per quanto riguarda la disciplina dei mercati, dopo aver espresso soddisfazione per la possibilità di quotare la società Borsa Italiana, puntualizza che la prevista quotazione rappresenta una opzione strategica. Svolge poi alcune osservazioni in materia di ammissione, esclusione e sospensione di strumenti finanziari e degli operatori dalle negoziazioni.

 

            Il senatore EUFEMI (UDC) chiede una valutazione del processo di adeguamento degli statuti da parte delle società quotate alle nuove norme della legge sul risparmio, un'ulteriore analisi della prospettiva di quotazione in Borsa della società e un'opinione circa la esclusione delle negoziazioni delle società calcistiche.

 

            Il senatore BARBOLINI (Ulivo) chiede un'indicazione circa il processo di adeguamento degli assetti societari e delle modifiche statutarie, delle società quotate, nonché un'ulteriore indicazione circa la prospettiva di una quotazione della Borsa Italiana S.p.A.

 

            Il presidente BENVENUTO ritiene opportuno acquisire informazioni circa l'impatto sulla Borsa Italiana S.p.A. nella recente regolamentazione della Banca d'Italia in materia di atti amministrativi.

 

            L'ingegner CAPUANO fornisce una articolata risposta sul processo di adeguamento degli statuti da parte delle società quotate, soffermandosi poi ad illustrare ulteriormente il valore strategico della quotazione sul mercato azionario italiano della Borsa Italiana S.p.A. Per quanto riguarda invece il delisting delle società calcistiche, dà conto della specifica disciplina prevista dalla legge in tema, escludendo qualsiasi valutazione di tipo discrezionale.

            Dopo aver ribadito il valore del rispetto dei codici di autodisciplina in tema di governance, si sofferma ad illustrare i fattori oggetto di valutazione delle imprese nel caso di quotazione in Borsa. Su sollecitazione del senatore EUFEMI (UDC), chiarisce in quali termini la quotazione in Borsa costituisce per ogni impresa una opportunità e non solo un fattore di costo.

 

            Il presidente BENVENUTO dichiara chiusa l’audizione.

 

            Il seguito dell’indagine conoscitiva è pertanto rinviato.

 

 

La seduta termina alle ore 16,50.