Legislatura 15ª - 6ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 12 del 13/09/2006

Seguito dell'indagine conoscitiva sulle questioni attinenti all'attuazione della legge 28 dicembre 2005, n. 262, recante "Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari": audizione dell'Associazione Italiana Revisori Contabili.   

 

            Si riprende l’esame sospeso nella seduta di ieri.

 

Il presidente BENVENUTO introduce i temi dell’indagine conoscitiva sollecitando gli auditi ad illustrare anche un'eventuale valutazione circa i contenuti dello schema di decreto legislativo emanato dal Governo al fine di coordinare le disposizioni della legge sul risparmio con quelle vigenti in materia finanziaria e creditizia, ai sensi della delega contenuta nell'articolo 43 della legge n. 262 del 2005.

 

Interviene sui temi oggetto dell'audizione il dottor GIUSSANI, presidente dell'ASSIREVI, il quale dopo aver espresso un giudizio positivo sull'impianto della legge 262 del 2005, auspica un intervento di riforma organica delle norme inerenti la revisione contabile.

Dopo essersi soffermato sul sistema della revisione contabile e sul ruolo di ASSIREVI, che riunisce 14 delle 21 società di revisione iscritte all'Albo Consob, sottolinea quindi la necessità di introdurre una limitazione quantitativa alla responsabilità civile delle società di revisione dei danni accertati per comportamenti non dolosi (da tempo auspicata dall'associazione), tenuto conto sia dell'incremento delle richieste risarcitorie, sia delle difficoltà di reperire compagnie assicurative disposte a stipulare polizze per danni da responsabilità civile delle società di revisione.

Si sofferma poi sulla modifica della durata degli incarichi di revisione contabile recata dallo schema di decreto legislativo,  osservando che tale modifica in esso contenuta non sembra coerente con l'obiettivo di migliorare l'efficacia e l'indipendenza dell'attività di revisione contabile.

Ribadisce, pertanto, una opinione contraria al recepimento della modifica della legge sul risparmio riguardante tale aspetto, auspicando che sotto tale profilo il regime di durata degli incarichi attualmente previsto dal Testo unico della finanza (TUF) rimanga invariato.

Quanto alla modalità di conferimento dell'incarico di revisione contabile su proposta dell'organo di controllo, auspica che sia mantenuto il meccanismo attualmente previsto dal TUF, caratterizzato da una proposta all'assemblea da parte dell'organo di gestione, previo parere dell'organo di controllo.

Infine, in relazione ad alcuni aspetti della normativa in tema di revisione contabile che, a suo giudizio, non contribuiscono all'incremento dell'indipendenza e alla qualità della revisione contabile, formula osservazioni critiche circa l'obbligo di rotazione del responsabile della revisione, il divieto di prestazione da parte della società di revisione di taluni servizi professionali e il divieto di circolazione delle risorse professionali.  Conclude sottolineando la necessità di varare delle misure a carattere transitorio, nel caso venissero definitivamente approvate le norme contenute nello schema di decreto in materia di revisione contabile.

 

Il senatore EUFEMI (UDC) condivide la proposta di introdurre un limite quantitativo in caso di responsabilità della società di revisione ed anche la proposta relativa alla modifica della durata dell'incarico. Dopo aver ricordato che la materia della revisione contabile ha costituito uno dei punti qualificati della legge sul risparmio, esprime perplessità per le modifiche introdotte in tale ambito dallo schema di decreto legislativo emanato dal Governo per coordinare la disciplina sul risparmio con le norme in materia finanziaria e creditizia.

 

A giudizio del senatore COSTA (FI) la sollecitazione ad introdurre un limite quantitativo in caso di responsabilità della società di revisione va nella giusta direzione anche al fine di indicare un parametro essenziale per le società di assicurazioni. Per quanto riguarda invece il conferimento dell'incarico, esprime l'opinione che il coinvolgimento del Collegio sindacale appare coerente con il ruolo e la funzione che la legge assegna a tale organismo.

 

Il presidente BENVENUTO ritiene opportuno che Governo e Parlamento procedano nella identificazione di indirizzi organici e non frammentari in relazione alla materia dei revisori contabili, condividendo pienamente l'ipotesi di introdurre un limite quantitativo per definire il risarcimento in caso di comportamenti non dolosi da parte della società di revisione. Su altre proposte dell'associazione si riserva invece un ulteriore approfondimento.

 

Dopo aver ribadito il punto di vista dell'associazione, il presidente GIUSSANI illustra il ruolo dell'ASSIREVI nei processi formativi e qualificativi della professione di revisore contabile.

 

            Il presidente BENVENUTO dichiara chiusa l’audizione.

 

Audizione del Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti.

 

            Il presidente BENVENUTO introduce i temi dell’indagine conoscitiva, sollecitando gli auditi ad illustrare anche un'eventuale valutazione circa i contenuti dello schema di decreto legislativo emanato dal Governo al fine di coordinare le disposizioni della legge sul risparmio con quelle vigenti in materia finanziaria e creditizia, ai sensi della delega contenuta nell'articolo 43 della legge n. 262 del 2005, sulla quale la Commissione sarà chiamata a formulare un parere.

 

Interviene sui temi oggetto dell'audizione il dottor PICCIOLINI, in qualità di rappresentante dell'Adiconsum, a giudizio del quale la legge sul risparmio necessita di profonde modifiche al fine di rendere più efficace la tutela dei risparmiatori, prima fra tutte la revisione organica delle istituzioni di controllo e di vigilanza, volto ad introdurre un sistema fondato su una ripartizione delle funzioni di controllo per finalità.

Enuncia quindi analiticamente le questioni oggetto di proposte di modifica concernenti, tra l'altro, la nomina e i requisiti degli amministratori della società quotate, i limiti all'operatività del Collegio sindacale, la disciplina della concessione di credito in favore di azionisti, la circolazione in Italia di strumenti finanziari collocati presso investitori professionali e obblighi informativi. Sottolinea poi l'importanza delle norme relative alle procedure di conciliazione e di arbitrato e alla risoluzione delle controversie in materia di trasparenza dei rapporti bancari.

Più in generale, esprime preoccupazione per la mancata adozione di un meccanismo di difesa collettiva degli interessi dei consumatori e dei risparmiatori, facendo riferimento ad un disegno di legge presentato dal presidente Benvenuto.

 

Il dottor LANNUTTI, presidente dell'Adusbef, esprime preoccupazione per le numerose lacune ancora presenti nel sistema giuridico al fine di tutelare effettivamente gli interessi dei risparmiatori, facendo riferimento sia alla mancata attuazione delle disposizioni concernenti i cosiddetti "depositi dormienti", sia il mancato riordino del sistema delle autorità di controllo e vigilanza. Dopo aver ricordato il sostanziale stallo dei tavoli di conciliazione tra banche e risparmiatori, istituiti allo scopo di risarcire i consumatori, lamenta la sostanziale assenza di meccanismi di concorrenza effettivi nel sistema creditizio tali da produrre significativi effetti positivi sui costi dei servizi bancari. Pur dando atto al Governo di aver avviato una stagione innovativa con il varo del decreto-legge "Bersani", sollecita il legislatore ad adottare ulteriori misure di effettiva tutela del risparmiatore.

 

Interviene quindi il dottor AVALLONE, vice presidente della Federconsumatori, condividendo pienamente le perplessità e le sollecitazioni avanzate in precedenza, lamentando la circostanza che molti risparmiatori non hanno ancora ottenuto alcun risarcimento per i comportamenti fraudolenti emersi di recente in seguito agli scandali finanziari. Esprime la preferenza per meccanismi di conciliazione e di arbitrato da attivarsi in tali circostanze, ed esprime un apprezzamento per il disegno di legge presentato dal presidente Benvenuto circa il risarcimento dei risparmiatori interessati dai default finanziari.

 

Il dottor MELCHIORRE, in qualità di esperto della Adoc, condividendo le osservazioni e le perplessità avanzate in precedenza, sollecita l'introduzione di strumenti preventivi di tutela del risparmio, in grado di bloccare sul nascere fenomeni fraudolenti o comportamenti poco trasparenti. In tal senso ritiene fondamentale prevedere meccanismi di coinvolgimento diretto delle associazioni dei consumatori e degli utenti.

 

A giudizio del dottor FANTI, esponente del Codacons, un bilancio dei cambiamenti degli assetti proprietari di alcune importanti banche italiane non presenta aspetti positivi in termini di riduzione dei costi per i clienti, i quali attendono ancora significativi cambiamenti sul fronte del rapporto banche/utenti. Mentre, da un lato, strumenti di risarcimento e di tutela pur previsti dalla legge sul risparmio, rimangono inattuali, si registrano pesanti resistenze anche per l'applicazione delle nuove norme introdotte con il decreto-legge del ministro Bersani. Sollecita inoltre una più ampia disciplina in materia di conflitto di interessi per quanto riguarda la concessione del credito ad amministratori ed azionisti e l'estensione dei meccanismi di tutela del risparmiatore anche per quanto riguarda il settore assicurativo.

 

A giudizio del senatore EUFEMI (UDC) i rilievi avanzati dai rappresentanti delle associazioni dei consumatori non sembrano tener conto della circostanza che, in alcuni casi, i meccanismi di tutela dei risparmiatori si risolvono in un sostanziale aggravio dei costi per gli stessi, poiché su di loro ricadono i numerosi adempimenti addossati alle banche. Rileva poi come gli auditi abbiano trascurato elementi di rilievo per la difesa dei risparmiatori quali le problematiche legate agli amministratori indipendenti o la nuova disciplina del stock options. Per altri aspetti, quali la difesa collettiva degli interessi ovvero il sistema sanzionatorio, condivide le sollecitazioni degli auditi.

 

A giudizio del senatore COSTA (FI) le pur comprensibili perplessità delle associazioni dei consumatori vanno comunque correlate ai costi diretti ed indiretti di un sistema ampio di tutela e di garanzia, facendo esplicito riferimento agli adempimenti imposti alle imprese e ai soggetti privati dalla normativa sulla privacy, per l'antiriciclaggio e per l'antimafia. Condivide per altro le sollecitazioni a semplificare i rapporti tra banche e clienti.

 

Il senatore BARBOLINI (Ulivo) sottolinea il rilievo della tutela dei consumatori e degli utenti rispetto all'indirizzo di politica economica del Governo e ritiene particolarmente importante il tema della rappresentatività e la tutela degli interessi dei piccoli azionisti.

 

Il presidente BENVENUTO richiama i limiti dell'intervento normativo delineato con l'emanazione dello schema di decreto legislativo di coordinamento, dichiarando la piena disponibilità a valutare le indicazioni delle associazioni dei consumatori in materia di class action e "depositi dormienti".

 

            Il presidente BENVENUTO dichiara chiusa l’audizione.

 

Audizione dell’Assoservizi fiduciari, di trust e di investimento.

 

Il presidente BENVENUTO introduce i temi dell’indagine conoscitiva, sollecitando altresì il presidente Uckmar ad indicare eventuali proposte di interventi legislativi finalizzati a tener conto delle specifiche esigenze del settore delle società fiduciarie.

 

Il presidente UCKMAR, dopo aver dato un giudizio sostanzialmente positivo in relazione alla legge sul risparmio e allo schema di decreto legislativo di coordinamento della citata legge con la disciplina creditizia e finanziaria, illustra analiticamente la proposta di reintrodurre nell'ordinamento finanziario italiano la facoltà delle società fiduciarie di svolgere un pieno servizio di amministrazione del patrimonio, di cui la gestione del portafoglio mobiliare - unica attività consentita dall'articolo 199 del TUF - rappresenta solo una delle componenti.

 

Il dottor CATTANEO, in qualità di vice presidente, ripercorre l'iter legislativo della disciplina dell'attività delle società fiduciarie e motiva analiticamente le ragioni sottese alla proposta di modifica del TUF illustrata in precedenza dal professor Uckmar.

In particolare, si sofferma ad illustrare gli effetti positivi di un'eventuale estensione dell'operatività delle società fiduciarie, anche in relazione alle professionalità maturate nella gestione del risparmio collettivo ed individuale.

 

Il dottor ZITIELLO fornisce un'illustrazione di carattere tecnico della proposta di modifica dell'articolo 199 del TUF, in linea con quanto previsto dai principi recati dalla direttiva europea cosiddetta MiDF in materia di attività di consulenza.

 

Su specifica richiesta del senatore EUFEMI (UDC), il presidente UCKMAR osserva che la proposta di modifica avanzata potrebbe inserirsi all'interno della delega di coordinamento prevista dall'articolo 43 sulla legge del risparmio.

 

Interviene quindi il presidente BENVENUTO, il quale condivide le aspettative dell'Assofiduciaria circa una revisione della disciplina della operatività delle società fiduciarie, anche in relazione alla professionalità acquisita dai vari soggetti nella gestione dei patrimoni, superando anche resistenze e obiezioni di carattere burocratico e amministrativo.

 

Il senatore COSTA (FI) ritiene condivisibile la sollecitazione avanzata dal presidente Uckmar, soprattutto in relazione alla esigenza di sostenere una figura professionale che ha sempre operato a difesa del risparmio.

 

            Il senatore VENTUCCI (FI) rileva che dall'excursus compiuto dal dottor Cattaneo si evince la sudditanza culturale dell'Italia rispetto a modelli giuridico-istituzionali sostanzialmente imposti sia in sede comunitaria che dai Paesi membri più importanti, rilevando inoltre come tale elemento negativo si rifletta anche in ambiti differenti come l'applicazione della disciplina doganale.

 

            Il senatore BARBOLINI (Ulivo) sottolinea la rilevanza del ruolo delle società fiduciarie nella gestione dei patrimoni e, in particolare, nel caso di trasmissione di patrimoni a soggetti giuridici meritevoli di tutela come i minori o le persone affette da handicap.

 

            Il presidente BENVENUTO dichiara chiusa l’audizione.

 

Audizione dell’Associazione Italiana degli Analisti Finanziari.

 

Il presidente BENVENUTO introduce i temi dell’indagine conoscitiva sollecitando gli auditi ad illustrare anche un'eventuale valutazione circa i contenuti dello schema di decreto legislativo emanato dal Governo al fine di coordinare le disposizioni della legge sul risparmio con quelle vigenti in materia finanziaria e creditizia, ai sensi della delega contenuta nell'articolo 43 della legge n. 262 del 2005, sul quale la Commissione sarà chiamata a formulare un parere.

 

Interviene sui temi oggetto dell'audizione il dottor TRASI, presidente dell'Associazione Italiana degli Analisti Finanziari, il quale si sofferma in particolare sulla tematica dell'indipendenza dell'analista finanziario e la gestione dei conflitti di interesse. In particolare, illustra una proposta di modifica  del comma 8 dell'articolo 114 del TUF, nel quale inserire esplicitamente il termine "analista finanziario", e sollecita, in sede di recepimento della direttiva dei mercati finanziari, la definizione dei criteri organizzativi necessari ad assicurare l'indipendenza dell'analista finanziario, e la necessità di una sua migliore definizione regolamentare, anche attraverso un meccanismo di registrazione presso l'Authority ("licenza").

In termini più generali, motiva le proposte della propria associazione in materia di indipendenza degli amministratori, di criteri di autonomia sostanziale della minoranza che esprime il presidente del Collegio sindacale, degli amministratori indipendenti nel Consiglio di gestione. Sollecita, infine, il completamento della riforma del risparmio al fine di adottare un sistema di controlli per finalità, articolato sui tre pilastri della Trasparenza, Stabilità e Concorrenza.

 

Il dottor FERRARI esplicita ulteriormente le questioni correlate alla esigenza di garantire l'indipendenza dell'analista finanziario, al fine di assicurare che le informazioni e le analisi disponibili per gli investitori e i risparmiatori siano riconosciute come un prodotto della professionalità e dell'autonomia dell'analista stesso.

 

Il senatore VENTUCCI (FI) apprezza in modo particolare il rilievo dato dall'associazione ai meccanismi di formazione e costruzione degli studi e delle analisi di carattere finanziario, che si rivelano strumenti essenziali sia per il risparmiatore che per l'imprenditore. Ne consegue la giusta rilevanza dell'adozione di strumenti certi di valutazione della professionalità, anche adottando meccanismi di licenza o di iscrizione ad elenchi.

 

Il senatore EUFEMI (UDC) condivide l'esigenza di tutelare l'indipendenza e l'autonomia dell'analista finanziario, soprattutto in considerazione del legame esistente tra l'operatore e i gruppi finanziari ai quali appartiene. A tale proposito, ricorda il lavoro compiuto dal Parlamento nella scorsa legislatura in sede di esame del disegno di legge presentato dall'onorevole Lettieri, ricordando come la questione della responsabilità per le notizie fornite negli studi e nelle ricerche non appaia ancora superata.

 

Il presidente BENVENUTO considera condivisibili le osservazioni avanzate dai rappresentati dell'AIAF e ricorda come alcune indicazioni siano state poi oggetto di previsione normativa nel recepimento della direttiva sugli abusi di mercato. Si dichiara peraltro disponibile a valutare la possibilità di riesaminare in una specifica proposta le questioni attinenti agli analisti finanziari.

 

Il dottor TRASI ribadisce la necessità che la legislazione assuma come termini di riferimento non solo gli studi e le ricerche di tipo finanziario ma intervenga anche nella definizione del soggetto che compie tali analisi.

Rispondendo al senatore BARBOLINI(Ulivo), specifica che il numero degli analisti non dipendenti da gruppi finanziari o da banche è in crescita e ammonta a circa il 10% del totale degli operatori.

 

            Il presidente BENVENUTO dichiara chiusa l’audizione.

 

 

Audizione del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e del Consiglio Nazionale dei Ragionieri e Periti Commerciali.

 

Il presidente BENVENUTO introduce i temi dell’indagine conoscitiva sollecitando gli auditi ad illustrare anche un'eventuale valutazione circa i contenuti dello schema di decreto legislativo emanato dal Governo al fine di coordinare le disposizioni della legge sul risparmio con la legislazione creditizia e finanziaria.

 

Interviene il professor DAMIANI, presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti, il quale si sofferma sulla questione relativa alla indipendenza degli amministratori delle società quotate, il cui consiglio di amministrazione dovrebbe essere composto in maggioranza da amministratori indipendenti, come suggerito anche dalla Commissione Europea nella raccomandazione del 15 febbraio 2005. Occorre garantire una indipendenza sostanziale, per l'intera durata dell'incarico, dotando gli amministratori indipendenti di penetranti strumenti di controllo e di tutela, prevedendo altresì che la maggioranza degli amministratori indipendenti sia scelta fra gli iscritti in albi professionali economico-giuridici.

In materia di tutela dei portatori di strumenti finanziari, ovvero degli obbligazionisti, osserva che, data l'esigenza di tutelare non solo l'azionariato, ma anche i finanziatori a titolo diverso, sarebbe opportuno valutare la possibilità di incidere sulla composizione dell'organo di controllo. Ulteriori modifiche potrebbero essere apportate anche alla disciplina dell'azione di responsabilità.

Si sofferma quindi sulla limitazione al cumulo degli incarichi di amministrazioni e controllo per le società quotate, suggerendo che essa sia estesa anche alle società non quotate ma emittenti strumenti finanziari negoziati sul mercato dei capitali. In tema di limitazione della responsabilità civile dell'organo di controllo, l'oratore suggerisce di prevedere idonei meccanismi che consentano ai risparmiatori, ai terzi danneggiati dalla società e dai suoi organi di ottenere il risarcimento del danno.

Infine, in materia di conflitto d'interesse, osserva che la definizione di precise regole giuridiche volte alla risoluzione delle situazioni di conflitto d'interesse appare fondamentale e, in particolare, sottolinea la necessità di specifiche norme volte ad eliminare qualsiasi situazione di conflitto d'interesse fra le società emittenti, le società che collocano gli strumenti finanziari ed i promotori.

 

Il dottor FIGA' TALAMANCA illustra analiticamente le osservazioni concernenti l'articolo 3 dello schema di decreto legislativo di coordinamento tra la legge sul risparmio e la normativa in materia finanziaria e creditizia, in materia di voto segreto, nomina degli amministratori di minoranza, amministratori indipendenti, nomina del sindaco di minoranza, deleghe di voto e revisione contabile; in relazione all'articolo 2 dello schema di decreto legislativo citato le osservazioni concernono la partecipazione al Cicr, emissione di strumenti finanziari e le operazioni degli esponenti bancari.

 

Il senatore COSTA (FI) apprezza le osservazioni svolte dagli auditi, esprimendo altresì il timore che l'insistenza sulla operatività dei meccanismi di controllo possa, in qualche modo, penalizzare l'attività di gestione e di indirizzo proprio degli organismi direttivi, dichiarando la preferenza per strumenti di verifica fondati sull'autonomia di giudizio e sulla professionalità degli operatori preposti a tali compiti.

 

Il senatore BARBOLINI (Ulivo) apprezza in particolare la sollecitazione ad estendere gli strumenti di tutela degli interesse dei detentori di obbligazioni di emessa da società non quotate.

 

Il presidente BENVENUTO condivide le sollecitazioni in materia di responsabilità civile e dell'effettiva capacità di risarcimento danni, nonché in materia dei consiglieri indipendenti.

Dichiara quindi chiusa l’audizione.

 

            Il seguito dell’indagine conoscitiva è quindi rinviato.

 

 

            La seduta termina alle ore 13.