Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-03334

Atto n. 4-03334

Pubblicato il 22 gennaio 2008
Seduta n. 279

GIANNINI - Al Ministro per i beni e le attività culturali. -

Premesso che:

la città di Vibo Valentia vanta un centro storico famoso, oggetto di studi da parte di varie facoltà di architettura italiane e straniere, vero gioiello architettonico, sotto il cui manto stradale bituminoso si cela un antico basolato di roccia locale lavorato a mano da scalpellini indigeni fin dal Cinquecento;

dal 2001, le amministrazioni comunali, susseguitesi nel tempo, hanno avviato una serie di lavori di recupero e riqualificazione del centro storico di Vibo Valentia;

tali lavori, che hanno portato alla luce l’antica pavimentazione di pietra, sono stati oggetto di contestazione da parte dei cittadini e delle associazioni culturali del luogo, volte ad assicurare la regolarità dei lavori e la salvaguardia del patrimonio storico-monumentale rappresentato dalla pavimentazione stessa, dopo che al posto dello storico lastricato è stato permesso l’impianto di un selciato di fattura moderna e regolare, così come accaduto con lo smantellamento della via Mergolo e via Curatolo dove l’antica pavimentazione era intatta e costituiva una testimonianza storico-architettonica per tipologia di posa (a schiena d’asino);

oltre alle iniziative di protesta, le varie associazioni culturali, in rappresentanza anche della cittadinanza vibonese, unitamente ai commercianti del posto, hanno più volte scritto delle missive all’indirizzo della Soprintendenza per i beni ambientali e paesaggistici di Cosenza, alla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici di Borgia e all’Autorità di vigilanza sui lavori pubblici di Roma, chiedendo che venisse effettuato un controllo sulla regolarità dei lavori e che il tutto avvenisse nel pieno rispetto delle leggi vigenti sulla tutela dei beni, denunciando l’irregolarità dei lavori che incidevano sulla tutela del patrimonio;

in particolare, all’attenzione delle varie associazioni sono gli attuali lavori sugli storici corso Umberto I e viale Regina Margherita, che rappresenterebbero un'alterazione dell’identità del bene e delle sue parti, non ammissibili secondo le leggi di tutela; a ciò si aggiunge che, il 10 gennaio 2008, il quotidiano locale "Gazzetta del Sud" pubblica la notizia secondo la quale la Procura distrettuale antimafia di Catanzaro ha disposto l’acquisizione dei fascicoli relativi ai lavori del centro storico con l’ipotesi di infiltrazioni e condizionamenti mafiosi,

si chiede di sapere quali iniziative di competenza il Ministro in indirizzo intenda predisporre al fine di certificare la regolarità dei lavori operati nel centro storico di Vibo Valentia e la tutela del patrimonio storico culturale della città.