Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 2-00274
Azioni disponibili
Atto n. 2-00274 (procedura abbreviata)
Pubblicato il 21 dicembre 2007
Seduta n. 273
RUSSO SPENA , GAGLIARDI , CAPELLI , VANO , PALERMO , DE PETRIS , RIPAMONTI , TIBALDI , SALVI , BRUTTI Paolo , MELE , ZAVOLI - Al Ministro delle comunicazioni. -
Premesso che:
nel mese di settembre 2007 "Il Baco del Millennio" trasmissione radiofonica di Radio Uno, è stata cancellata dal palinsesto ed è stata sostituita da programmi di intrattenimento che stanno perdendo progressivamente ascolti (506.000 ascoltatori contro un intervallo compreso tra i 400.000 ed i 600.000 del "Baco del millennio"); le redazioni cultura e spettacoli sono state unificate affidandone la responsabilità a una giornalista che si occupava di spettacoli;
il "Baco del Millennio", programma di informazione, approfondimento e riflessione culturale, ideato dal giornalista Piero Dorfles, in onda dal 3 ottobre 2003 (mentre la prima versione, "Gr 1 cultura" era cominciata nel 1997), è stato inserito nell'Enciclopedia Garzanti della Radio come "uno spazio di riflessione e di ricerca sui problemi di attualità";
la trasmissione, anche grazie al contributo di esperti, la presenza di testimonianze e la preparazione dei conduttori, ha rappresentato un prodotto radiofonico di grande prestigio, ed è stata, dal 1997, la più ascoltata trasmissione culturale della radio italiana;
nel mese di novembre 2007 alcuni intellettuali, fra cui Camilleri, Tranfaglia, Paolucci, Settis, Matvejevic, Ovadia, Scarpa, Scurati, hanno promosso una raccolta di firme indirizzata ai dirigenti Rai, alla Commissione parlamentare di Vigilanza RAI, al Ministro delle comunicazioni, all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni
a tutt'oggi non è stata data alcuna risposta alle numerose richieste di ripristinare la trasmissione,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno pronunciarsi sulla richiesta di ripristino del programma il "Baco del millennio", tenendo conto che la caratteristica del servizio pubblico radiotelevisivo deve essere vincolata non alla rincorsa dell'audience (peraltro già garantita dal "Baco del millennio") ma a contenuti culturalmente validi.