Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-01138

Atto n. 3-01138 (in Commissione)

Pubblicato il 20 dicembre 2007
Seduta n. 271

BENVENUTO - Al Ministro dell'economia e delle finanze. -

Premesso che:

sul quotidiano "La Stampa" di oggi 19 dicembre 2007 il noto e qualificato fiscalista Victor Uckmar, nella qualità di Presidente di Assofiduciaria, contesta energicamente il ruolo e il rango assegnati alle società fiduciarie - tipico istituto italiano creato nel lontano 1939, vigilato dal Ministero dello sviluppo economico e perfettamente compatibile con il mercato unico e l'ordinamento comunitario - dal nuovo decreto legislativo antiriciclaggio 21 novembre 2007, n. 231, attuativo della direttiva 2005/60/CEE;

in particolare Uckmar sostiene che con la nuova normativa "la riservatezza tipica della nostra attività viene a cadere" (si tratta, come noto, di riservatezza valevole esclusivamente nei confronti dei soggetti privati, in quanto non sussiste mai nei confronti dell'amministrazione fiscale, della magistrature e delle altre pubbliche amministrazioni), talché "con le nuove regole i nostri clienti manderanno i soldi all'estero";

sono gli stessi motivi per i quali le Commissioni permanenti delle due Camere, nei pareri approvati all'unanimità rispettivamente il 10 e il 27 ottobre sullo schema del decreto, hanno invitato il Governo a rivedere la propria iniziale posizione riportando le società fiduciarie in prima fila nel contrasto al riciclaggio alla pari delle banche e delle imprese di investimento, così come era sempre stato fin dall'inizio della relativa disciplina nazionale del 1991;

avendo rilevato che il testo licenziato dal Consiglio dei ministri del 16 novembre 2007 non aveva recepito i rilievi delle Commissioni parlamentari sulla base di motivazioni a suo giudizio inconsistenti e parzialmente erronee, l'interrogante, in qualità di Presidente della 6a Commissione permanente (Finanze e tesoro) del Senato, ha ribadito il 21 novembre 2007 al Ministro in indirizzo le suddette ragioni;

l'interrogante condivide le preoccupazioni espresse da Victor Uckmar, non solo per l'ordinato futuro del comparto delle società fiduciarie, ma anche per i più che possibili riflessi negativi sull'espatrio e sull'esterovestizione dei flussi finanziari generati in Italia,

si chiede di conoscere se il Ministro in indirizzo non intenda intervenire per riportare le società fiduciarie in prima linea nel contrasto al riciclaggio così come è sempre stato sin dal 1991, utilizzando la delega correttiva ancora aperta per diciotto mesi nonché - nel frattempo o in subordine - la facoltà conferitagli dall'articolo 26 dello stesso decreto legislativo 231/2007 di semplificare al massimo gli adempimenti per le società fiduciarie considerato il "basso rischio di riciclaggio" di tali soggetti, comprovato dall'esperienza di questi sedici anni.