Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00156

Atto n. 1-00156

Pubblicato il 27 novembre 2007
Seduta n. 255

BINETTI , BAIO , BOBBA , ADRAGNA , PAPANIA , BANTI , BOSONE , THALER AUSSERHOFER , PASETTO , LUSI , LADU , RANDAZZO , POLLASTRI , PROCACCI , ROSSI Paolo , SCALERA , PETERLINI , CAFORIO , BODINI , FAZIO , GIAMBRONE , FISICHELLA , TONINI , RUBINATO , PERRIN , MORGANDO , FUDA

Il Senato,

premesso che:

due recenti studi tra di loro indipendenti, ma pienamente convergenti, uno dello scienziato giapponese Shinya Yamanaka e uno dello scienziato statunitense James Thompson, hanno rivoluzionato il settore della ricerca sulle cellule staminali, aprendo prospettive di ricerca totalmente nuove;

in base ai loro studi, infatti, oggi è possibile riprogrammare cellule dell'organismo umano per ottenere cellule staminali pluripotenti, di enorme interesse scientifico senza dover in nessun modo distruggere embrioni umani;

fino ad oggi, nonostante i considerevoli investimenti economici in tutto il mondo, nessuna staminale embrionale è stata prodotta con la tecnica della clonazione, oltre al fatto che proprio la virtù principale di queste cellule, la totipotenza, le rende difficili da controllare e propense a generare tumori;

Ian Wilmut, lo scienziato scozzese padre della pecora “Dolly”, ha deciso di abbandonare le sue ricerche sulla clonazione e la sperimentazione sugli embrioni umani, nonostante le considerevoli risorse messe a sua disposizione e le autorizzazioni ricevute dal suo Governo;

già da alcuni anni gli scienziati italiani hanno ottenuto brillanti risultati sul piano scientifico e sulle relative applicazioni cliniche utilizzando cellule staminali adulte, diventando leader indiscussi in questo campo, consapevoli di quanto Angelo Vescovi aveva affermato già dal 2004 sulle possibilità di produrre cellule staminali embrionali senza distruggere embrioni;

alla luce dei nuovi sviluppi scientifici, i finanziamenti dei progetti di ricerca sulle cellule staminali embrionali risultano pertanto inutili, pongono seri problemi di natura etica per la distruzione di vite umane che comportano, sono motivati da una insufficiente conoscenza delle recenti metodologie tecnico-scientifiche, e quindi comportano lo spreco di ingenti risorse economiche, che potrebbero essere indirizzate nella linea suggerita dai due scienziati citati,

impegna il Governo:

a promuovere presso le sedi europee una moratoria che consenta di sospendere per un congruo periodo di anni la distruzione di embrioni umani a fini di ricerca, consentendo nel frattempo ai laboratori e agli scienziati del settore di poter usare le linee cellulari staminali embrionali già esistenti senza dover interrompere gli studi già avanzati.