Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-03047

Atto n. 4-03047

Pubblicato il 14 novembre 2007
Seduta n. 252

PISA , MARTONE , MELE , BRISCA MENAPACE , GIANNINI - Ai Ministri degli affari esteri e della difesa. -

Premesso che:

l’attuale Presidente del Pakistan, gen. Musharraf, giunto al potere tramite un colpo di Stato nel 1999, ha proclamato nei giorni scorsi lo stato di emergenza e la legge marziale, sospendendo la costituzione;

a seguito di tale situazione sono state represse con centinaia di arresti le proteste dei sostenitori dell’ex premier Bhutto, lei stessa sottoposta ad arresti domiciliari;

il Governo olandese ha considerato la proclamazione dello stato di emergenza una sorta di colpo di Stato e di conseguenza ha sospeso gli aiuti al Pakistan;

il Pakistan è da decenni in stato di tensione con l’India per il possesso del Kashmir;

il Pakistan, in violazione del diritto internazionale è una potenza nucleare non dichiarata;

nei territori pakistani confinanti con l’Afghanistan, dotati di ampia autonomia, è in corso una sanguinosa guerra a bassa intensità contro presunti talebani;

il Pakistan, secondo il SIPRI, il prestigioso istituto svedese di ricerche sul disarmo, è ai primi posti nella classifica mondiale degli acquirenti di armi, pur avendo gravi problemi di sottosviluppo;

il Pakistan è uno dei principali clienti dell’industria della difesa italiana. Nel 2006, secondo i dati ufficiali della Presidenza del Consiglio dei ministri, sono state consegnate armi per 40 milioni di euro e sono state autorizzate vendite per 23 milioni di euro, relativi a componentistica aerea, navale e terrestre, nonché forniture di servizi militari per 5 milioni. Nel 2005 sono state autorizzate vendite pari a 50 milioni di euro per sistemi di direzione di tiro per veicoli blindati e consegne pari a 13 milioni. Nel periodo 1992-2003 al Pakistan sono state consegnate armi italiane per 162,9 milioni di euro. Tale livello di esportazioni pongono il Pakistan all’11° posto assoluto. In particolare l’Italia ha venduto i radar aerei per i Mirage utilizzati anche per trasportare l’atomica;

il Pakistan beneficia degli aiuti della cooperazione allo sviluppo;

la legge 185/1990 che disciplina il commercio delle armi italiane vieta le esportazioni ai Paesi belligeranti o retti da regimi responsabili di accertate gravi violazioni delle convenzioni internazionali sui diritti umani o beneficiari di aiuti italiani della cooperazione allo sviluppo con spese militari eccedenti le proprie esigenze di difesa,

si chiede di sapere:

se il Governo, considerando anche che l’Italia dal dicembre 2007 sarà Presidente di turno del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, si attiverà in tale consesso per l’adozione di sanzioni, qualora non vi sia un ripristino della legalità;

se il Governo intenda sospendere ogni vendita, fornitura di armi e di servizi militari fino a quando saranno ripristinate le garanzie democratiche;

se il Governo intenda sospendere, in via cautelativa, le forniture di armi leggere, che pure non rientrano nel campo di applicazione della legge 185, in considerazione delle gravi violazioni dei diritti civili e della repressione dei movimenti di protesta;

se il Governo intenda sospendere ogni forma di cooperazione fra le Forze armate italiane e quelle pakistane.