Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-03034
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Atto n. 4-03034
Pubblicato il 13 novembre 2007
Seduta n. 250
FAZIO , MOLINARI , BRUNO , ROSSI - Al Ministro della salute. -
Premesso che:
il 14 novembre 2007 sarà celebrata, sotto l’egida dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, la giornata mondiale del diabete;
l’Assemblea Generale dell’ONU ha diffuso una stima per la quale nei prossimi 25 anni ben 380 milioni di persone, delle quali molti bambini ed adolescenti, rischiano di contrarre questa malattia grave, largamente diffusa anche nel nostro paese ed in alcune regioni in particolare;
il diabete, causato dall’alterazione di uno dei tanti meccanismi di controllo omeostatici che rendono possibile la vita, è una malattia cronica complessa che richiede continui controlli e correzioni dei livelli glicemici, un rigoroso stile di vita, una ferrea educazione alimentare e la tempestiva gestione delle complicanze;
oggi il monitoraggio del livello glicemico può essere effettuato in modo più confortevole rispetto al passato, grazie all’utilizzo dei glucometri, i quali misurano questo dato con il metodo reflettometrico;
questa pratica, largamente diffusa in tutto il mondo, ha consentito di migliorare in modo sensibile l’attendibilità dell’insieme dei dati rilevati ed ha di conseguenza permesso a studiosi e medici di poter contare su una metodologia di osservazione più completa ed individuare e prescrivere, in tal modo, terapie sempre più efficaci;
il controllo periodico, di norma consistente in tre-quattro misurazioni al giorno, è ad oggi l’unico modo efficace per effettuare le necessarie correzioni della terapia insulinica e per prevenire le gravi complicazioni dovute ad iperglicemia o ad ipoglicemia, in quanto questa patologia presenta una sintomatologia chiara solo nei gravi casi di valori glicemici estremi già attestatisi verso l’alto o verso il basso;
il controllo giornaliero raccomandato comporta un numero ancora maggiore di misurazioni (da quattro in su) nel caso di pazienti che seguono una terapia insulinica intensiva e/o si trovino in condizioni di squilibrio glicemico o colpiti da altre malattie intercorrenti;
tale controllo, in quanto effettuato con regolarità e secondo le modalità indicate dal medico specialista, costituisce parte integrante ed imprescindibile di una corretta ed efficace terapia insulinica;
risultano agli interroganti, per segnalazioni pervenute dalle associazioni dei pazienti e da quelle delle famiglie di bambini diabetici, nonché per le notizie diffuse a mezzo stampa, che le striscette per glucometri concesse dalle Aziende sanitarie locali (ASL) risultano in non pochi casi del tutto insufficienti rispetto alle misurazioni programmate e prescritte dai medici specialisti;
tale riduzione, di per sé grave, risulta ancor più incomprensibile se si considera che il numero delle striscette effettivamente dispensate dalle ASL non appare, in tutto il territorio nazionale, riconducibile ad un criterio univoco, e questo anche in presenza di casi analoghi per età, gravità della malattia e caratteristiche del soggetto da curare;
tale difformità di comportamento nega ai pazienti diabetici, pur in presenza di casi analoghi e non di rado gravi, la possibilità di misurare con regolarità il proprio livello di glicemia e questa grave carenza comporta l’aumento delle complicanze, dei ricorsi alle strutture ospedaliere e, nel medio-lungo periodo, la degenerazione di una patologia già di per sé grave, con conseguenze invalidanti per il malato;
è viceversa auspicabile e non più rinviabile il perseguimento di una politica di assistenza diretta al paziente diabetico che abbia come obiettivo la riduzione dei ricoveri impropri e dei pericoli legati alle gravi complicanze della malattia;
è altresì auspicabile che, anche per quanto concerne la concessione dei presìdi ai pazienti diabetici, si possa verificare l’appropriatezza dei servizi resi dalle ASL in modo da porre in evidenza, ed eventualmente sanzionare, tutte quelle attività che anziché generare economie per il Servizio sanitario nazionale (SSN) causano conseguenze gravissime sia in termini di costi sociali sia sul fronte dei maggiori oneri derivanti dalla necessaria ospedalizzazione dei diabetici non sufficientemente supportati a domicilio,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non intenda promuovere immediatamente tutte quelle iniziative necessarie a far sì che la concessione di striscette per glucometri da parte del SSN segua un criterio uniforme in tutto il paese e realmente rispondente alle reali esigenze dei pazienti diabetici, con particolare riguardo a bambini ed adolescenti ed a quanti versano in condizioni di squilibrio glicemico.