Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-02971

Atto n. 4-02971

Pubblicato il 5 novembre 2007
Seduta n. 240

BULGARELLI , PALERMI , DI LELLO FINUOLI , PELLEGATTA , GIANNINI , COSSIGA , RUSSO SPENA , TIBALDI , GRASSI - Al Ministro degli affari esteri. -

Premesso che:

il 4 ottobre 2007, 23 dirigenti dell'organizzazione indipendentista basca "Batasuna" sono stati arrestati su esecuzione del mandato di cattura spiccato dal giudice Baltazar Garzón; gli arresti fanno seguito a quello eseguito, nel mese di maggio, di Arnaldo Otegi, leader dell'organizzazione, e a quelli di Joseba Alvarez, portavoce e responsabile degli affari internazionali, e di Oihana Agirre, dirigente del movimento "pro amnistia"; con tali arresti, l'intera direzione politica del movimento basco è stata arrestata;

è da sottolineare che l'avvocato Ainhoa Baglieto ha affermato che gli arresti di Joseba Alvarez e di Oihana Agirre da parte della Polizia spagnola sono, come quello di Juan Mari Olano, «totalmente illegali» secondo la stessa legislazione spagnola, non avendo il giudice Garzón (in qualità di giudice istruttore dei processi nei quali, secondo la Audiencia Nacional, sono imputati sia Alvarez, sia Agirre) alcuna competenza per ordinarli; la rappresentante del movimento "pro amnistia" arrestata, inoltre, non ha alcuna indagine aperta a suo carico, né alcun processo in corso per la sua attività politica;

tutti i dirigenti arrestati godono di vastissima popolarità nei territori baschi, come dimostrato dai 187.000 voti riportati dalla sinistra indipendentista basca alle recenti elezioni amministrative;

gli arresti rischiano di minare alle fondamenta l'avvio di un processo di risoluzione negoziata del conflitto tra Spagna ed Euskal Herria, chiesto a gran voce sia dal popolo basco che da quello spagnolo;

Pernando Barrena, l'unico portavoce di Batasuna rimasto in libertà, ha dichiarato durante una conferenza stampa che l'ondata di arresti avvenuta nei paesi baschi contro la direzione collegiale della sua formazione politica non può che essere considerata come "una dichiarazione di guerra per chiudere la porta all'indipendentismo basco";

il conflitto che oppone il popolo basco agli Stati spagnolo e francese, che tanti lutti e sofferenze ha generato da entrambe le parti, è un conflitto di natura politica che può essere disinnescato e risolto esclusivamente in forma politica, attraverso una trattativa e una negoziazione che non escludano nessuna delle parti,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga doveroso stigmatizzare, nelle opportune sedi, la recente ondata di arresti, che costituisce un ostacolo gravissimo al buon esito del processo di pace in Euskal Herria, e adoperarsi presso il Governo spagnolo affinché cessi ogni azione repressiva nei confronti dei dirigenti politici e sindacali baschi.