Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-02755

Atto n. 4-02755

Pubblicato il 2 ottobre 2007
Seduta n. 225

BENVENUTO - Al Ministro della salute. -

Premesso che:

gli eredi - marito e figli - della signora O. P. di Rivoli (Torino), deceduta il 25 aprile 1998 a seguito di complicanze di tipo irreversibile causate da emotrasfusioni, hanno a suo tempo richiesto l'indennizzo previsto dalla legge 25 febbraio 2002, n. 210;

il Gruppo di lavoro paritetico istituito presso il Ministero della sanità con decreto 13 marzo 2002 ha proposto in data 27 luglio 2002 un risarcimento transattivo di 619.748,28 euro per ciascuno dei 208 casi pendenti di decesso;

conseguentemente gli eredi di O. P. hanno prestato fin dal 5 novembre 2002 la dichiarazione notarile di assenso, indicando gli estremi del conto bancario sul quale accreditare il risarcimento in tre tranche nel triennio 2003-2005;

nel frattempo è intervenuto, ad opera del precedente Governo, il decreto legge 23 aprile 2003, n. 89, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 giugno 2003, n. 141, che ha ridotto a meno di 300 milioni di euro lo stanziamento complessivo disponibile per le transazioni da stipulare con soggetti emotrasfusi danneggiati da sangue o emoderivati infetti che avessero instaurato azioni di risarcimento tuttora pendenti. Il relativo regolamento è stato adottato con decreto interministeriale del 3 novembre 2003, pubblicato il 2 dicembre 2003;

a dispetto di tutto ciò, a distanza ormai di anni, gli eredi di O. P. non solo non hanno ancora visto quanto promesso, ma hanno inopinatamente ricevuto nel luglio 2007 dal Dipartimento professioni sanitarei del Ministero, la comunicazione che la Commissione medica ospedaliera (CMO) di Torino, in esito alla richiesta della Ausl di Collegno (Torino) del 29 luglio 1997, ha ora trasmesso processo verbale contenente giudizio di inesistenza di nesso causale tra le trasfusioni e il decesso;

a parte le lecite considerazioni critiche sul vano trascorrere dei lustri, le valutazioni della CMO di Torino sono contraddetta da numerosi e precisi referti medici che sono in mano alla famiglia della deceduta;

a giudizio dell'interrogante, l'iter finora seguito tradisce la lettera e lo spirito delle disposizioni di legge in favore dei soggetti danneggiati da complicanze irreversibili a causa di emotrasfusioni,

si chiede di conoscere di quali elementi il Ministro in indirizzo disponga sulla pratica di richiesta di indennizzo avanzata ai termini di legge ormai dieci anni fa dagli eredi della signora O. P. di Rivoli (Torino), deceduta il 25 aprile 1998, e come intenda accelerare la procedura.