Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 2-00236

Atto n. 2-00236

Pubblicato il 26 settembre 2007
Seduta n. 222

POLITO , FINOCCHIARO , ZANDA , POLLASTRI , RANDAZZO , BARBOLINI , RUBINATO , PALUMBO , PAPANIA , FOLLINI , SOLIANI , VILLECCO CALIPARI , MARINO , D'AMICO , ADDUCE , BOSONE , FONTANA , ROSSI Paolo , MICHELONI , BOBBA , ADRAGNA - Al Ministro degli affari esteri. -

Premesso che:

nelle ultime ore il regime militare in Myanmar ha iniziato una violenta repressione dello straordinario e pacifico movimento popolare, guidato da migliaia di monaci buddisti, che chiede libertà, democrazia, rispetto dei diritti umani e condizioni sociali più giuste nel paese;

le agenzie di stampa riferiscono dell'uccisione di 4 persone di cui 3 monaci buddisti a Yangon dopo che soldati e polizia hanno sparato sulla folla inerme mentre circa 5.000 monaci e 5.000 studenti, diretti verso la Pagoda di Sule, sono stati bloccati da mezzi militari lungo la strada;

il 26 settembre 2007 la giunta militare ha bandito ogni raduno pubblico che veda riunite più di cinque persone ed ha imposto un coprifuoco notturno;

fonti giornalistiche ritengono che il regime abbia arrestato più di 200 persone e deportato Aung Saan Suu Kyi, leader della Lega nazionale per la democrazia (NLD), partito vincitore delle elezioni politiche indette nel maggio 1990 la cui legittimità non è mai stata riconosciuta dalla giunta militare;

Aung Saan Suu Kyi, premio Nobel per la pace nel 1991 e figlia di Aung San, padre della Birmania indipendente, è detenuta da più di dieci anni per la sua battaglia a favore della democrazia e dei diritti civili, lotta intensificatasi negli ultimi mesi in coincidenza con un nuovo insostenibile aumento del costo della vita;

la drammatica situazione politica, sociale e lavorativa della popolazione birmana fa sì che circa il 30% della popolazione, ovvero circa 15 milioni di persone, viva sotto la soglia di povertà e sia vittima di spaventosi abusi e violenze da parte della giunta militare;

nel rapporto annuale del 2007 di Amnesty International è stato reso noto che la situazione dei diritti umani si è aggravata nel corso del 2006 con l'intensificarsi della repressione messa in atto in tutto il paese dalle autorità nei confronti sia dell'opposizione armata sia di quella pacifica, con l'arresto della maggior parte delle figure di primo piano dell'opposizione e l'imposizione di lavori forzati e torture a più di 1.185 altri prigionieri,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo non ritenga necessario dare un forte segnale di solidarietà e sostegno al popolo birmano a difesa della sua lotta per la democrazia;

quali misure intenda adottare in sede europea per potenziare la determinazione a sostenere le forze democratiche birmane e quale linea intende seguire in seno al Consiglio di Sicurezza per superare l'attuale situazione di stallo fino al rafforzamento delle sanzioni della comunità internazionale nei confronti del regime militare;

se non ritenga opportuno agire formalmente nei confronti del Governo di Myanmar, anche attraverso la rappresentanza diplomatica in Italia, per accertarsi che ogni decisione delle autorità birmane nei confronti dei dimostranti sia rispettosa dei diritti dell’uomo e finalizzata all'avvio di un reale processo democratico nel paese.