Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-00927

Atto n. 3-00927

Pubblicato il 13 settembre 2007
Seduta n. 213

GIANNINI - Al Ministro della difesa. -

Premesso che:

il Ministro della difesa, in occasione di una recente audizione presso le Commissioni riunite III (Affari esteri e comunitari) e IV (Difesa) della Camera dei deputati per argomentare l’assunzione, da parte dell'Italia, della responsabilità di comando della regione di Kabul, ha parlato di un incremento temporaneo del contingente italiano;

tale impegno, che durerà da dicembre 2007 per 8 mesi, comporterà l'invio di altri circa 250 militari italiani in quella regione;

il Ministro ha poi chiarito che tale decisione è stata presa "a similitudine di quanto operato da Francia e Turchia durante il rispettivo turno di comando";

considerato che:

nel decreto di rifinanziamento votato prima della pausa estiva dei lavori parlamentari non era previsto nessun incremento del contingente del nostro paese in territorio afgano;

attualmente le truppe italiane in Afghanistan constano di 2.300 unità, avendo subito già un graduale aumento rispetto al contingente iniziale;

dalle notizie che pervengono attraverso i mezzi di informazione parrebbe che il governo Karzai stia aprendo negoziati con i guerriglieri talebani ottenendo dei primi risultati positivi,

si chiede di sapere:

se, oltre alla similitudine con quanto operato da Francia e Turchia, vi siano altre motivazioni che spingono a ritenere necessario un ulteriore invio di truppe nella capitale afgana;

quali funzioni andrebbero a svolgere i 250 militari aggiuntivi che verrebbero inviati a Kabul;

come si intenda provvedere all'aumento di spesa che tale incremento comporta.