Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-00916
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Atto n. 3-00916 (in Commissione)
Pubblicato il 12 settembre 2007
Seduta n. 211
BENVENUTO - Al Ministro dell'economia e delle finanze. -
Premesso che:
come ampiamente pubblicizzato nelle ultime settimane, lo storico concorso pronostici legato al calcio - il Totocalcio - ha accusato un decremento delle giocate superiore addirittura al 75 per cento su base annua, mettendone seriamente a rischio la stessa sopravvivenza;
tale situazione appare in diretta correlazione con la capacità distributiva delle nuova rete di vendita dei giochi pubblici entrata in funzione il 1° luglio 2007 per effetto delle disposizioni dell'articolo 38 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, che ne hanno ridisegnato assetto e dimensioni;
in conseguenza il concorso del Totocalcio ha visto ridurre di oltre l'80 per cento i punti di vendita al pubblico, scendendo dagli storici 22.000 a circa 4.000, mentre anche qualora tutti i diritti assegnati con le procedure di gara venissero totalmente attivati la nuova rete non supererebbe comunque i 12.500 punti;
numerosi punti di vendita non sono stati assegnati in esito alle procedure di concorso previste dal citato decreto-legge, si sta assistendo ad una forte diminuzione del presidio territoriale con molti comuni che sono già oggi privi di qualsiasi punto di vendita del Totocalcio;
la cancellazione di migliaia di ricevitorie, molte delle quali luoghi storici di promozione e di vendita del concorso del Totocalcio e di altri giochi pubblici, ha suscitato fin dal principio non poche perplessità in ordine agli effetti sulla rete complessiva di offerta del gioco lecito, per di più in contraddizione con l'obiettivo indicato dalle norme di ampliare l'offerta al pubblico anche in funzione del contrasto al gioco illegale;
fra le numerose iniziative parlamentari in merito, il 3 agosto 2006 il Governo ha accolto alla Camera dei deputati l'ordine del giorno n. 9/1475/24 a firma Fincato e Tolotti, che impegnava il Governo "ad assicurare il presidio del territorio" nonché "ad un confronto con gli operatori di gioco e i ricevitori in attività (...) anche in funzione di garanzia per il pubblico dei giocatori e per una sempre maggiore responsabilizzazione a contrasto di ogni forma di illegalità, evasione ed elusione", ma che, ad oggi, non ha trovato concreta attuazione;
sempre a causa del ridimensionamento della rete, anche i giochi legati all'ippica rischiano, una volta scaduta la proroga concessa fino all'ormai imminente 30 settembre 2007, di subire un crollo dei volumi di raccolta, con conseguenze estremamente penalizzanti per le spettanze dell'intero comparto ippico;
la situazione descritta, oltre a creare forte disagio fra il pubblico e gli esercenti stessi, con il pericolo della recrudescenza dell'offerta di gioco illegale, è destinata a ripercuotersi negativamente sulle entrate erariali, disattendendo tutte le stime sulla crescita di gettito dovuta alla nuova rete di vendita,
si chiede di conoscere se il Ministro in indirizzo non condivida la necessità ed urgenza di intervenire per risolvere la crisi dello storico concorso del Totocalcio e in quali tempi e con quali strumenti intenda affrontare il problema della capacità di vendita della nuova rete del gioco lecito e della capacità di effettiva copertura dell'intero territorio nazionale.