Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-02596

Atto n. 4-02596

Pubblicato il 12 settembre 2007
Seduta n. 211

GIANNINI , RUSSO SPENA - Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. -

Premesso che:

Domenico Martelli, assunto il 5 maggio 2003 presso l’azienda Eco Call di Vazzano (Vibo Valentia), sin dal suo inizio d’impiego ha riscontrato delle inadempienze contrattuali da parte dell’azienda, essendo costretto ad orari di lavoro prolungati e notturni, a svolgere mansioni di livello superiore non retribuite come da contratto, e ad operare in mancanza delle più adeguate norme di sicurezza;

dopo aver denunciato lo stato in cui versavano i lavoratori dell'azienda, rivendicando i propri diritti contrattuali e sindacali, Domenico Martelli ha subito da parte dell’azienda un vera e propria azione di mobbing, attraverso pressioni e repressioni che hanno inteso anche isolarlo rispetto agli altri colleghi di lavoro, obbligandolo, inoltre, a mansioni non di sua competenza;

nell’ottobre del 2004, durante un turno notturno, a seguito di un attentato verso l’azienda in questione, presumibilmente di natura mafiosa ed esattamente il quarto in successione di tempo, il lavoratore viene raggiunto da colpi di arma da fuoco;

a seguito dell’attentato, il Martelli è stato costretto a cure medico-sanitarie, rimanendo in stato di infortunio per circa cinque mesi, alla fine dei quali l’azienda lo ha obbligato a sottoporsi ad ulteriori visite mediche, secondo quanto risulta dalla lettera dell'azienda datata 21 febbraio 2005; il lavoratore non è stato reintegrato al lavoro, ma forzato a godere di permessi, ferie e R.O.L. (riduzione orario di lavoro);

da quel momento, il rapporto conflittuale del lavoratore con l’azienda si è intensificato, fino alla data del licenziamento, avvenuto il 12 dicembre 2006 e comunicato dall'azienda, senza alcun preavviso, tramite raccomandata ricevuta dal lavoratore il 14 dicembre 2006;

dopo aver avviato una vertenza sindacale, il lavoratore, in sede cautelare, con provvedimento d’urgenza in 1° grado, con ordinanza del 19 marzo 2007, e in 2° grado, con ordinanza del 26 giugno 2007, viene reintegrato dal giudice del lavoro al proprio impiego nell’azienda;

il 21 agosto 2007, il giovane Martelli si vede recapitare una nuova lettera di licenziamento, recante come oggetto «comunicazione di licenziamento per giustificato motivo oggettivo in seguito alla non idoneità al lavoro specifico», in riferimento alla visita medica del 3 luglio 2007, eseguita dal lavoratore al Policlinico dell’Università di Medicina del lavoro di Messina, che ha rilevato e certificato la sua inidoneità fisica allo svolgimento delle mansioni di addetto carropontista;

considerato che:

le mansioni di carropontista sono state affidate al lavoratore dall’azienda al momento del suo reintegro previsto dal giudice del lavoro;

il giovane è stato oggetto, in meno di sei mesi, a due licenziamenti, che portano a far pensare ad una volontà persecutoria da parte dell’azienda nei suoi confronti,

si chiede di sapere:

in che modo il Ministro in indirizzo intenda intervenire affinché sia fatta luce sulle condizioni dei lavoratori presso l'azienda suddetta;

se si intenda far chiarezza sui motivi reali del licenziamento di Domenico Martelli e, laddove non sussistano, intervenire affinché l'azienda provveda nuovamente al suo reintegro.