Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-02425

Atto n. 4-02425

Pubblicato il 18 luglio 2007
Seduta n. 197

SARO , ANTONIONE , COLLINO , GABANA , DELL'UTRI , CARRARA , ALBERTI CASELLATI , CASOLI , CANTONI , BIONDI , SANCIU , MAURO , MARINI Giulio , BURANI PROCACCINI , PASTORE , MANTOVANO , QUAGLIARIELLO , MASSIDDA , STERPA - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'interno. -

Premesso che:

un dipendente della Regione Friuli Venezia Giulia, il signor G. P., di 36 anni, funzionario dell’Ufficio di rappresentanza a Bruxelles, con cittadinanza italiana e residente nella capitale belga, risulta aver contratto il 1° luglio 2006 matrimonio con un militare dell’esercito belga, di 38 anni, in conformità alla legge belga vigente che prevede l’istituto del matrimonio anche tra individui dello stesso sesso;

il signor P. ha richiesto all’Amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia la concessione di congedo matrimoniale;

la Direzione del Personale della Regione sulla base di un parere legale dell’Avvocatura negava la possibilità di concedere il congedo matrimoniale, non essendo previsto nell’ordinamento italiano il matrimonio tra individui dello stesso sesso;

la richiesta del sig. P. è stata successivamente esaminata in una recente seduta della Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, che è arrivata alla conclusione di invitare la Direzione del Personale della Regione medesima a concedere il congedo matrimoniale al proprio dipendente residente a Bruxelles e che, se eventualmente la Corte dei conti accertasse un eventuale danno patrimoniale a carico del funzionario responsabile della concessione dell’autorizzazione al congedo matrimoniale, il Presidente e i componenti della Giunta regionale si sarebbero fatti carico personalmente del danno erariale;

un matrimonio omosessuale celebrato all’estero non può essere riconosciuto in Italia (al riguardo si è in attesa di una sentenza della Corte di cassazione che potrebbe cambiare le cose) perché viene considerato un atto che va contro l’ordine pubblico;

nel contempo, però, chi ha contratto un matrimonio omosessuale all’estero non può sposarsi con una donna in Italia perché sarebbe denunciato per bigamia,

si chiede di sapere:

se si ritenga che la decisione del Friuli Venezia Giulia di concedere il congedo matrimoniale sia compatibile con la legge italiana che non prevede matrimoni tra individui dello stesso sesso;

in quale modo debbano regolarsi i Comuni di fronte ai cittadini italiani che hanno contratto matrimonio in Paesi dell’Unione europea dove è consentito il matrimonio tra individui dello stesso sesso e che chiedono la registrazione del matrimonio nei registri dello stato civile italiano;

se si intendano affrontare con relativo disegno di legge le problematiche sopra indicate che rischiano di creare profonda incertezza decisionale a fronte di casi analoghi sia negli enti pubblici che tra gli imprenditori privati;

se si intenda segnalare la questione sopra indicata alla Procura della Corte dei conti.