Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 2-00220

Atto n. 2-00220 (procedura abbreviata)

Pubblicato il 17 luglio 2007
Seduta n. 194

GRASSI , RUSSO SPENA , PALERMI , COSSUTTA , DI SIENA , COLOMBO Furio , ALBONETTI , ALFONZI , ALLOCCA , BOCCIA Maria Luisa , CAPELLI , CAPRILI , CONFALONIERI , DEL ROIO , DI LELLO FINUOLI , EMPRIN GILARDINI , GAGGIO GIULIANI , GAGLIARDI , GIANNINI , LIOTTA , MARTONE , BRISCA MENAPACE , NARDINI , PALERMO , SODANO , TECCE , VALPIANA , VANO , ZUCCHERINI , TIBALDI , PELLEGATTA , RANDAZZO , NIEDDU , AMATI , RIPAMONTI , CARLONI , ROSSA , BELLINI , TURIGLIATTO , BENVENUTO , MACCANICO - Al Ministro dell'interno. -

Premesso che:

è da qualche settimana attivo un sito web, www.partitofascistarepubblicano.it, nella cui pagina di presentazione si legge che «il Partito Fascista Repubblicano, fondato nel settembre 1943 da Benito Mussolini, oggi è rinato grazie all’intraprendenza di un camerata che crede ciecamente nell’ideale fascista»;

lo stesso testo di auto-presentazione - che contiene altresì un vero e proprio programma politico ed elettorale - afferma che «è giunta l’ora che tutti i fascisti d’Italia possano riunirsi sotto un unico nome e simbolo che il Duce stesso volle creare»;

si legge, ancora, che «il Partito è stato regolarmente iscritto e registrato presso gli uffici competenti» e che «opererà nel pieno rispetto delle attuali Leggi vigenti in Italia», auspicando però, al contempo, «l’abolizione della XII norma transitoria della Costituzione»;

il sito web in questione fornice un modulo on-line per permettere l’adesione al movimento politico;

tale volontà di proselitismo non si manifesta in forme che ne rendano individuabile, nelle persone fisiche o giuridiche e nelle sede, i soggetti promotori;

il deputato europeo Giulietto Chiesa ha dato mandato ai propri legali di sporgere formale denuncia all’autorità giudiziaria avverso il tentativo - esplicitato in forme inconfutabilmente riconoscibili - di ricostruire il partito fascista;

«la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista» è espressamente vietata da quella XII norma finale e transitoria della Costituzione italiana tuttora in vigore, di cui non casualmente il sedicente Partito Fascista Repubblicano chiede l’abrogazione;

tale progetto di ricostituzione del Partito Fascista, oltre a costituire oggetto di reato, offende la memoria della Resistenza al nazi-fascismo, evento basilare per la nostra Repubblica democratica, e costituisce una grave ed attuale minaccia alla dialettica politica e civile del nostro Paese;

l’articolo 4 della legge n. 205 del 25 giugno 1993, “Misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa”, estende le pene previste dal primo comma dell’articolo 4 della legge 20 giugno 1952 n. 645, inerente le “Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione”, anche a chi «pubblicamente esalta esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche»,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quale sia, al riguardo, il suo giudizio;

se il Ministro in indirizzo, considerata l’intollerabile frequenza con cui il nostro Paese assiste a tentativi impuniti di riorganizzazione, in forma di partito, dei fascisti, non ritenga opportuno che le autorità competenti si attivino urgentemente al fine di individuare le persone e le sedi operative di questo ennesimo progetto eversivo al fine di attivare i procedimenti penali previsti dalla legge;

se il Governo non ritenga indifferibile un’azione di contrasto democratico teso, attraverso ogni canale istituzionale, ad emarginare i rigurgiti fascisti e ad educare le giovani generazioni alla democrazia, alla pace e alla libertà di tutti i popoli;

quali interventi urgenti il Governo ritenga di dover porre in essere per promuovere una campagna di informazione e sensibilizzazione sulle responsabilità del fascismo in Italia e sull’attualità dei valori democratici ed anti-fascisti a fondamento della nostra democrazia, sostenendo, a tal fine, l’impegno dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e delle altre associazioni di perseguitati politici anti-fascisti ed ex internati.