Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00123
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Atto n. 1-00123
Pubblicato il 3 luglio 2007
Seduta n. 182
BURANI PROCACCINI , SILVESTRI , BIANCONI , MARCONI , RAMPONI , VENTUCCI , FIRRARELLO , SANTINI , MAFFIOLI , CARRARA , MORRA , AMATO , IZZO
Il Senato,
premesso che:
i sottoscrittori di questa mozione intendono richiamare l'attenzione delle forze politiche, del Governo e del Parlamento sulle gravi difficoltà che vive uno dei settori, quello dell'arte, che più illustrano il genio italiano costituendo un'immagine preziosa per il nostro Paese nel mondo;
tale immagine è oggi fortemente deteriorata, nonostante il Parlamento abbia risposto positivamente e all'unanimità nel 1999 all'esigenza di equiparare le istituzioni di alta formazione artistica italiane ai parametri europei ed alle esperienze dei Paesi culturalmente più avanzati, esse non hanno ancora raggiunto quell'assetto che la legge delineava;
si tratta di un settore culturale di elevate tradizioni, che soddisfa una rilevante richiesta d'istruzione in ogni area del Paese, attrae studenti dalle regioni più lontane di ogni continente, facendo conoscere ovunque i gioielli più preziosi dell'arte italiana, un biglietto da visita che in quei paesi assicura simpatia e rispetto per la nostra cultura, concorrendo non poco a trainare il made in Italy;
chi sottoscrive questo appello per la cultura artistica e musicale italiana intende sottolineare l'esigenza che Parlamento e Governo, ciascuno nella propria responsabilità, finalmente portino a conclusione la riforma del settore, già approvata e ritenuta indispensabile ed urgente dall'intero Parlamento italiano. Tale riforma riconosce all'alta formazione artistica e musicale un ruolo essenziale nella cultura italiana, così come avviene anche in Paesi che hanno tradizioni di gran lunga inferiori a quella della nostra Nazione;
continuare a penalizzare l'Alta formazione artistica italiana è una pratica autolesionista che non ci possiamo permettere, per l'elevato prestigio delle nostre istituzioni, tale da costituire ancora il maggiore, se non unico, polo di attrazione per gli studenti stranieri e per il rilevante effetto sull'occupazione in un settore che potrebbe avere ancora ulteriore espansione. È necessario concludere in tempi brevi un equilibrato processo di riforma, ai sensi della legge n. 508 del 1999, riflettendone lo spirito e la lettera, così allineando le nostre istituzioni ai Paesi europei, quanto all'ordine degli studi ed al valore del titolo rilasciato, per tutelare quel prestigio internazionale che da sempre richiama in Italia quanti intendano acquisire la sostanza artistica che solo il nostro Paese può garantire,
impegna il Governo ad assumere le iniziative necessarie a tutela dell'immagine artistica del nostro Paese e del futuro dei nostri studenti, ricordando che l'Arte è un patrimonio che non ha e non può avere colorazioni politiche, ma deve appartenere ed essere difesa da tutti. Pertanto è necessario che i decreti di attuazione della legge n. 508 del 1999 siano emanati quanto prima e ne riflettano lo spirito e la lettera.