Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-00719

Atto n. 3-00719

Pubblicato il 7 giugno 2007
Seduta n. 163

BUTTI , STANCA - Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti. -

Premesso che:

la rete di trasporto della Lombardia e, nel caso in questione, delle Province di Como e Varese, presenta gravi criticità in ordine ai consistenti volumi di traffico che richiedono interventi di adeguamento delle infrastrutture stradali e ferroviarie;

in tale contesto si registra la situazione di grave sofferenza dell’Autostrada A/9 in direzione del confine con la Svizzera, in rapporto alla mobilità delle merci verso il Gottardo, con inevitabili ripercussioni sia in termini di sicurezza che di adeguati livelli di servizio, che penalizzano non solo il sistema economico nazionale e locale, ma le relazioni sociali delle comunità locali;

le principali e documentate criticità riguardano lunghe code negli orari di punta dovute al pendolarismo da Como a Varese in direzione Milano e del traffico pesante in direzione Svizzera-Gottardo, anche per le ben note restrizioni delle autorità elvetiche;

fra le infrastrutture programmate sia a livello provinciale che regionale rientra l’ampliamento della terza corsia dell’autostrada A/9 nel tratto Lainate-Como;

malgrado la Società Autostrade S.p.A. abbia previsto la programmazione finanziaria di tale intervento, occorre evidenziare che l’iter di progettazione ha subito numerosi rallentamenti per l’acquisizione del consenso da parte dei Comuni;

l’iter è stato infatti avviato dalla Società Autostrade S.p.A. in data 1° giugno 2005 mediante richiesta al Ministero per l’espletamento delle procedure d’intesa Stato-Regione;

considerato che:

il progetto definitivo è stato aggiornato in funzione delle prescrizioni e delle osservazioni presentate dai Comuni, dalle Province ed Enti vari allo scopo di rendere gli interventi compatibili con la viabilità locale, le interferenze con gli impianti e servizi esistenti e per le necessarie opere di compensazione e mitigazione ambientale;

il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare con nota n. 3069 del 1° febbraio 2007 ha trasmesso il decreto di compatibilità ambientale;

la Regione, le Province e i Comuni interessati hanno espresso valutazione positiva sul progetto definitivo, fatto salvo il recepimento delle citate prescrizioni;

alla Conferenza dei servizi, convocata dal Ministro delle infrastrutture in data 20 aprile 2007, è emerso che tutte le Amministrazioni o Enti hanno espresso parere positivo, ad eccezione del Comune di Uboldo, in relazione allo svincolo di “Saronno Sud”;

la posizione negativa del Comune di Uboldo appare fortemente lesiva degli interessi sociali ed economici di portata nazionale per la funzione di collegamento dell’autostrada A/9 con il Centro-Nord Europa e penalizzante per una vasta area ricompresa fra Como, Varese e Milano caratterizzata da un rilevante sistema economico e sociale che richiede, ormai da tanti anni, adeguati interventi sulla mobilità delle persone e delle merci;

il progetto definitivo a seguito del coordinamento della Regione e delle Province di Como e Varese è stato adeguato alle numerose prescrizioni formulate dai Comuni in funzione delle interferenze con la viabilità locale e le opere di mitigazione ambientale;

il 18 aprile 2007 presso la Regione Lombardia è stato raggiunto un accordo dei rappresentanti dei Comuni di Uboldo, Saronno e Origgio in relazione allo svincolo di “Saronno Sud” e tale accordo è stato poi inopinatamente smentito in pari data dal Consiglio comunale di Uboldo,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo non ritengano opportuno adottare le necessarie misure al fine di realizzare la terza corsia dell’Autostratda A/9 nel tratto Lainate-Como, nel complessivo interesse nazionale e del sistema economico e sociale di una vasta area della Lombardia ricompresa fra le Province di Como, Milano e Varese.

se non si ritenga di invocare quanto appositamente previsto dalla legge n. 15 del 2005 e contestualmente, tenuto conto che l’asse autostradale A/9 si configura come segmento chiave del Corridoio 5 delle Reti TEN così come approvate dal Parlamento Europeo nella seduta del 21 aprile 2004, se non si ritenga di riconfermare l’opera come opera prioritaria all’interno del Piano delle infrastrutture strategiche della Legge obiettivo.