Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-02089

Atto n. 4-02089

Pubblicato il 5 giugno 2007
Seduta n. 160

MONACELLI - Al Ministro della salute. -

Premesso che:

allo scopo di contrastare la diffusione dalle infezioni di HIV mediante le attività di prevenzione ed assicurare adeguata assistenza alle persone affette da tali patologie, e in particolare quando necessitano di ricovero ospedaliero, sono stati disposti, ai sensi della legge 135/1990, interventi riguardanti: la costruzione e realizzazione di reparti di ricovero per malattie infettive; la realizzazione di spazi per attività di ospedale diurno; l'istituzione o il potenziamento di laboratori di virologia, microbiologia e immunologia negli ospedali;

nel 1991 l'Azienda Ospedaliera di Perugia ha elaborato, ai sensi della citata legge 135/1990, un progetto per l’edificazione di una nuova clinica di Malattie infettive, che prevedeva una struttura a 5 piani in cui erano previsti, tra l'altro, 2 piani per la degenza ed uno per i laboratori dedicati;

nel 2003, a seguito di successive modifiche del progetto, si è prevista la concentrazione dell'intera attività clinica al piano 1° mediante due moduli di degenza strutturalmente differenziati per l'isolamento dei pazienti e un intero piano della stecca utilizzato dalla Struttura complessa Malattie infettive dell'Università di Perugia;

la allora Direzione aziendale ha disposto con decorrenza 1° luglio 2005 l'attivazione del trasferimento dei 2 reparti di degenza e si era impegnata a ricongiungere anche day hospital e ambulatori non appena ultimata la costruzione della seconda stecca del S. Andrea delle Fratte;

dal settembre 2006 il reparto di isolamento è rimasto chiuso e ha registrato la sottrazione di 10 unità infermieristiche;

la precedente Direzione sanitaria ha affermato, a tal proposito, di voler ricondurre tutta l'attività assistenziale della Clinica nel solo isolamento e che tale ridimensionamento fosse giustificato dal fatto che il "pieno" dei reparti di degenza fosse dovuto dal persistere di "ricoveri impropri" come endocarditi, setticemie, infezioni nosocomiali, meningiti, in pratica tutta la patologia infettiva, eccezion fatta per TBC e AIDS, malattie cui la struttura universitaria è dedicata;

il reparto di isolamento di cui si parla è l'unico previsto nel Piano sanitario regionale dell'Umbria per la Provincia di Perugia ed esso deve rispondere a tutte le esigenze di isolamento provenienti dal territorio,

si chiede di sapere:

se, alla luce delle segnalate problematiche che investono la clinica Malattie infettive dell'Azienda ospedaliera di Perugia, si considerino essere venute meno le motivazioni di contrasto e prevenzione al diffondersi di infezioni da HIV e malattie infettive e si ritenga pertanto opportuno non procedere alla realizzazione degli interventi previsti ai sensi della legge 135/1990;

se il Ministro in indirizzo non ritenga necessario richiamare e sollecitare la Regione Umbria, nei limiti delle proprie specifiche competenze, perché adotti e verifichi tutte quelle disposizioni organizzative al fine di dare piena e concreta possibilità di attuazione del Piano sanitario regionale che individua nel reparto di isolamento sopra menzionato l'unico in grado di rispondere a tutte le esigenze di isolamento provenienti dal territorio, anche al fine di evitare di negare il ricovero per mancanza di posti letto in detto reparto.