Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-00671
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Atto n. 3-00671
Pubblicato il 17 maggio 2007
Seduta n. 155
CASSON , BRUTTI Massimo , FILIPPI , MICHELONI , SERAFINI , MASSA , ADDUCE , PIGLIONICA , MERCATALI , SCARPETTI , MAZZARELLO , RONCHI , AMATI , PEGORER , VILLECCO CALIPARI , LIVI BACCI , MONGIELLO , BARBOLINI , RAME , GIARETTA , PALUMBO , LEGNINI , D'AMBROSIO , BASSOLI , ROILO , MORANDO , GASBARRI , FONTANA , BODINI , BOBBA , BINETTI , ZAVOLI , ADRAGNA - Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. -
Premesso che:
il 28 aprile 2006 è stato presentato il disegno di legge Atto Senato n. 23, concernente “Disposizioni a favore dei lavoratori e dei cittadini esposti ed ex esposti all’amianto e dei loro familiari, nonché delega al Governo per l’adozione del testo unico in materia di esposizione all’amianto”;
il disegno di legge n. 23 attiene sostanzialmente a tre questioni fondamentali: la tutela e i benefici a favore dei lavoratori ex esposti ad amianto, la sorveglianza sanitaria degli esposti ed ex esposti ad amianto e la bonifica dei siti e dei beni inquinati da amianto;
a seguito di una notevolissima attenzione, nell’intero Paese, allo svolgimento dei lavori concernenti il disegno di legge in questione, la discussione all’interno della 11a Commissione permanente (Lavoro, previdenza sociale) del Senato è già iniziata, ma quasi subito si è bloccata, essendo emersi in maniera evidente problemi di natura finanziaria;
a questo ultimo proposito, la 11a Commissione e la 5a Commissione permanente (Programmazione economica, bilancio) del Senato hanno investito della questione direttamente il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, al fine di avere dei dati e una panoramica più precisi e di avere soprattutto delle risposte in ordine alla possibilità, o meno, di dare seguito alle giuste esigenze dei lavoratori ex esposti ad amianto, anche in modo parziale;
considerato inoltre che:
sono molte le polemiche e le fortissime perplessità, anche giuridiche, relative al fatto che, sul territorio nazionale, i lavoratori ex esposti che sottopongono ad enti come INAIL e INPS (e pure alla magistratura) situazioni e casi analoghi ottengono risposte alle volte diverse, contrastanti o quantomeno contraddittorie;
sembra addirittura che in certi casi siano state fornite agli enti citati disposizioni per appellare in ogni caso le sentenze di I grado favorevoli ai lavoratori;
dai vari contatti, anche informali, avuti in questi mesi col Ministero del lavoro continuano a rilevarsi difficoltà pure notevoli in ordine alle richieste dei lavoratori del vario genere sopra descritto,
si chiede di sapere:
quali siano le valutazioni del Ministro in indirizzo in merito ai profili di quantificazione degli oneri connessi all’adozione del suddetto disegno di legge, richiesti dalle Commissioni Lavoro e Bilancio del Senato;
quali iniziative intenda assumere in caso di assenza o incompletezza delle comunicazioni dei dati finanziari richiesti a INAIL e INPS;
quali iniziative altresì intenda adottare a fronte al comportamento contraddittorio e limitativo di INPS e INAIL rispetto alle richieste dei singoli lavoratori.