Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-00607
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Atto n. 3-00607 (in Commissione)
Pubblicato il 2 maggio 2007
Seduta n. 145
Titolo: sui problemi delle scuole nei comuni montani
PEGORER , RANIERI , MASSA - Al Ministro della pubblica istruzione. -
Premesso che:
nelle scuole di montagna i docenti precari rappresentano la grande maggioranza del personale assegnato ed il ricambio annuale è molto elevato;
tale fenomeno è presente, seppure in minor misura, anche nelle sedi periferiche delle aree urbane più vaste e nei piccoli Comuni;
ciò arreca grave pregiudizio alla continuità didattica e alla qualità dell’insegnamento, e più in generale è concausa del depauperamento ulteriore del tessuto civile e culturale delle piccole comunità;
è forte lo stato di sconcerto e di esasperazione delle famiglie e della popolazione per il persistere delle conseguenze negative (insuccessi ed abbandono nelle scuole superiori) che tale situazione produce anche sul livello di preparazione degli alunni;
tale situazione, persistendo nel tempo, rappresenta di fatto una violazione del diritto costituzionalmente garantito ad una corretta istruzione in condizioni di uguaglianza e finalizzato al pieno sviluppo della persona umana, tanto più in quanto rivolto a soggetti nella fase delicata della loro formazione dalla quale dipende in larga parte il loro futuro;
nel settembre 2006 è stato approvato, dalla Commissione “Politica della montagna” della Conferenza delle Regioni e Province autonome, il documento in cui si sottolinea che la scuola è un elemento fondamentale per la coesione di territori fragili e periferici come quelli montani;
il Ministro dell’istruzione, il 20 settembre 2006, ad un Convegno tenutosi a Domodossola ha sottolineato la necessità che i processi di razionalizzazione della spesa pubblica non debbano trasformarsi in ulteriori tagli al servizio scolastico nelle aree montane;
le recenti norme tese a garantire la “continuità” dei docenti nelle scuole di montagna non hanno prodotto gli effetti sperati;
la sentenza n. 11 del 10 gennaio 2007 della Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale il “doppio punteggio” nelle graduatorie dei supplenti per le scuole di montagna,
si chiede di sapere:
quali misure il Ministro in indirizzo intenda predisporre per contenere, ridurre e progressivamente eliminare il fenomeno del precariato nella scuola, in particolare nelle aree montane;
se, a questo fine, ritenga opportuno modificare innanzitutto le norme sulle supplenze attualmente in vigore, prevedendo, ad esempio, la possibilità per tutti i supplenti di richiedere la riconferma sulla stessa sede, ottenendo nel caso un punteggio aggiuntivo;
se, ed in quali tempi, ritenga opportuno prevedere l’apertura di un confronto tra il Governo e le organizzazioni sindacali, anche in sede di rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro, in vista della soluzione dei gravi problemi evidenziati.