Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00078

Atto n. 1-00078

Pubblicato il 14 marzo 2007
Seduta n. 123

FAZIO , MOLINARI , FUDA , ROSSI Paolo , PAPANIA , BRUNO , ADRAGNA , BOSONE , GIAMBRONE , PETERLINI , MORGANDO

Il Senato,

premesso che:

la Carta costituzionale stabilisce espressamente fra i compiti della Repubblica la rimozione degli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana, nonché l’agevolazione, anche attraverso misure economiche, della vita delle famiglie e l’adempimento dei compiti relativi;

anche in ambito comunitario, la Carta europea dei diritti fondamentali enuncia, da un lato, il divieto di qualsiasi forma di discriminazione fondata in particolare sulla disabilità e, dall’altro, il riconoscimento espresso dei diritti dei disabili e la necessità di garantire la loro autonomia, la loro integrazione sociale e professionale, nonché la loro partecipazione alla vita della Comunità;

in base all’indagine Istat sulla “Condizione di salute e il ricorso ai servizi sanitari” del 2004-2005, è emerso che le persone con disabilità sono 2 milioni in Italia, e oltre 37 milioni in Europa;

in ambito europeo è lentamente, ma progressivamente, cresciuta una profonda sensibilità nei confronti delle problematiche che investono le persone disabili. In particolare, i recenti lavori condotti dal Consiglio d'Europa hanno contribuito notevolmente ad incoraggiare e concretizzare il passaggio da una prospettiva assistenzialista a quella dell’autonomia personale e dell’integrazione socio-culturale delle persone disabili;

sulla base dell'impulso dato dall'Anno Europeo delle persone con disabilità, celebratosi nel 2003, la Commissione europea ha istituito un Piano d'azione pluriennale, il cui obiettivo primario consiste nell'integrare, entro il 2010, le questioni legate alla disabilità nelle pertinenti politiche comunitarie e nel realizzare azioni concrete al fine di migliorare la loro l'integrazione economica e sociale;

nello specifico, la Commissione ha redatto il Piano d’azione europeo (2004-2010), dal titolo “Pari opportunità per le persone con disabilità”, mirato a definire un approccio sostenibile ed operativo alle questioni della disabilità nell'Europa allargata, in particolare attraverso tre obiettivi specifici: completare l'attuazione della direttiva sulla parità di trattamento in tema di occupazione e di condizioni di lavoro, rafforzare l'integrazione delle questioni legate alla disabilità nelle pertinenti politiche comunitarie, migliorare l'accessibilità per tutti;

fra gli obblighi di ogni singolo Stato, e della stessa Unione europea, vi è non solo quello di astenersi dal porre in essere limitazioni della libertà di movimento per coloro che sono in grado di circolare e soggiornare liberamente, ma anche quello di predisporre tutte le misure atte a rendere possibile e concreta, cioè effettiva, la libertà di movimento per chi, a causa delle proprie condizioni personali, ha una ridotta capacità di movimento e di soggiorno,

impegna il Governo:

a promuovere, in tutte le sedi competenti a concorrere alla formazione delle decisioni comunitarie, azioni volte ad un effettivo riconoscimento del diritto alla mobilità delle persone con disabilità ai fini della loro piena partecipazione alla vita sociale ed economica;

in particolare, a promuovere il riconoscimento nell’ambito dell’intera Unione europea del diritto dei soggetti disabili di usufruire gratuitamente dei servizi pubblici di trasporto.