Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-01528

Atto n. 4-01528

Pubblicato il 14 marzo 2007
Seduta n. 123

MONACELLI , BUTTIGLIONE , MARCONI , POLI , MANINETTI , MAFFIOLI , LIBE' , DE POLI , RUGGERI - Al Ministro della salute. -

Premesso che:

le cronache italiane di questi giorni hanno riportato la drammatica notizia dell’aborto alla ventiduesima settimana effettuato presso l’Ospedale “Careggi” di Firenze e deciso a causa di una presunta malformazione, poi risultata inesistente al controllo del bimbo nato vivo, ma in gravissimo pericolo di vita;

in particolare, sembra che in tale caso gli esami e gli accertamenti clinici non siano stati completati e ciò ha determinato il clamoroso errore di diagnosi di cui sopra;

considerato che:

tale episodio non è un caso isolato, in quanto si è venuti a conoscenza attraverso i mass-media del verificarsi di casi analoghi in altri ospedali italiani, in alcuni dei quali, come il San Camillo di Roma, addirittura viene fatto firmare ai genitori il “consenso informato” affinché rinuncino ad effettuare cure intensive sul neonato per tentare di tenerlo in vita;

dal 1978, anno dell’entrata in vigore della legge sull’interruzione volontaria di gravidanza, i grandi progressi della scienza e della medicina, anche in neonatologia, hanno consentito di elevare di circa il 30% le possibilità che un feto del peso di 500 grammi nato vivo possa sopravvivere, tanto che si ritiene nel mondo medico-scientifico che ormai il tetto oltre il quale non si debba più effettuare l’aborto terapeutico vada fissato nella ventesima settimana di vita del feto,

gli interroganti chiedono di conoscere:

quali siano i motivi per cui di fronte ad una possibile malformazione non sono stati disposti tutti gli esami clinici completi prima di procedere all’effettuazione del cosiddetto aborto terapeutico;

quale sia il numero complessivo di aborti effettuati ai sensi dell’art. 6 della legge 194/1978 nell’anno 2006 e nei primi mesi del 2007;

quanti di questi siano stati effettuati tra la ventesima e la ventiduesima settimana di vita del feto;

quanti di tali feti siano nati vivi, su quanti di essi siano state disposte pratiche di rianimazione e su quanti feti deceduti siano state effettuati gli esami autoptici.