Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-00779
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Atto n. 4-00779
Pubblicato il 25 ottobre 2006
Seduta n. 62
FIRRARELLO - Al Ministro delle comunicazioni. -
Premesso che:
il Parlamento con il decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, aveva dato la concessione unica a Poste italiane s.p.a., ma contemporaneamente richiedeva di continuare la collaborazione con le 70 agenzie di recapito cittadine già titolari di concessione onerosa (50% del fatturato) per salvaguardarne la funzionalità e l’occupazione in vista della liberalizzazione che l’Italia continua a rinviare;
lo stesso Presidente del Consiglio dei ministri, intervenendo all'ultima assemblea di Confindustria, si è espresso in merito alla necessità di far ripartire il processo di liberalizzazione del settore poste;
in contrasto con tutte le indicazioni, Poste italiane s.p.a. ha inviato alle agenzie di recapito le proposte di collaborazione per il 2007 ridotte al 50%;
in alcune città, quali ad esempio Catania, Bologna, Milano, Palermo, la collaborazione è stata addirittura azzerata con conseguenze immediate per l’occupazione di 2.500 persone;
è evidente che, dietro tale decisione, c'è l'intenzione di attaccare pesantemente la funzionalità operativa delle aziende che al momento della liberalizzazione potrebbero competere con Poste italiane s.p.a.,
si chiede di sapere quale posizione Ministro in indirizzo intenda adottare per porre rimedio alla grave situazione che si sta verificando in Poste italiane s.p.a., azienda che, invece di puntare all’unico obiettivo che serve al Paese, e cioè quello di avere un mercato del recapito postale al livello di quello degli altri Paesi europei (la cui mole di spedizioni è oltre tre volte superiore a quella italiana, con vantaggi evidenti per le imprese, per l’editoria e per l’e-commerce), mira ad eliminare fastidiosi concorrenti noti per la qualità del servizio.