Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-00717

Atto n. 4-00717

Pubblicato il 17 ottobre 2006
Seduta n. 55

FANTOLA , DELOGU , MASSIDDA - Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. -

Premesso che:

la formazione professionale in Sardegna, in attesa di una riforma del settore, più volte annunciata dalla Giunta e mai realizzata, è sottoposta, in questi ultimi due anni, ad un processo di forte ridimensionamento che ne ha compromesso l’operatività e la funzionalità, sino a determinare il blocco pressoché totale delle attività, con una gravissima riduzione delle unità lavorative impiegate e una forte limitazione delle opportunità di formazione e aggiornamento professionale per i giovani sardi;

tale processo di riforma si rende ancor più indispensabile alla luce del nuovo Titolo V della Costituzione, che, tra l’altro, ha superato la tradizionale distinzione, presente nell’originario linguaggio della Costituzione, tra scuola, da un lato, e istruzione artigianale e professionale dall’altro, proponendo di contro una nuova classificazione dell’offerta definita da due entità: da un lato, la “istruzione” (fatta salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche), che corrisponde all’istruzione inferiore ed alla componente non professionalizzante dell’istruzione superiore; dall’ altro, la istruzione e formazione professionale, che comprende gli istituti tecnici, gli istituti professionali, ma anche i centri di formazione professionale già di competenza regionale;

l’alta percentuale dei casi di abbandono e di dispersione scolastica in Sardegna si può fronteggiare soltanto con un’adeguata offerta formativa, a seguito di un serio ed attento processo di riforma del settore della formazione professionale;

da due anni, in Sardegna, il settore della formazione professionale convenzionata è attraversato da una profonda crisi, determinata da una non meglio definita volontà del Presidente della Regione autonoma della Sardegna di riforma del settore;

conseguentemente a tale volontà, sono state ridotte, da parte della Regione, le risorse a favore della formazione professionale, in particolare della formazione professionale iniziale, prevalentemente rivolta, in un contesto come quello sardo, ai giovani che non hanno scelto di proseguire la propria formazione ed istruzione nei percorsi scolastici tradizionali;

i processi di mobilità del personale degli enti di formazione professionale convenzionati con la Regione, iscritto in apposito albo regionale, al momento, non risultano attuabili, date le particolari difficoltà di Comuni e Province nel procedere a nuove assunzioni, pur in presenza di eventuali incentivi da parte della Regione;

numerosi enti storici (come 1’Enaip, l’Enap, il Cnos-Fap Salesiani, solo per citarne alcuni), che negli ultimi quarant’anni hanno svolto, in regime di convenzione, un ruolo di collaborazione cm la Regione Sardegna per l’assolvimento delle proprie funzioni in materia di formazione professionale, nel corso degli ultimi mesi hanno avviato le procedure per il licenziamento collettivo dei lavoratori;

di tali procedimenti di licenziamento collettivo sono stati informati, come previsto dalla normativa vigente, anche gli uffici periferici del Ministero del lavoro, per quanto di competenza;

il numero dei lavoratori interessati a tali procedimenti, al momento, supera di gran lunga le 500 persone;

lo stato di crisi del settore, già reso noto con l’occupazione di diversi centri di formazione professionale presenti nel territorio della Sardegna e la gravità della situazione hanno spinto le categorie di lavoratori ad indire uno sciopero generale dell’intera categoria il 19 ottobre 2006, con manifestazione a Cagliari davanti alla sede del Consiglio regionale,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga di intervenire per far fronte alla profonda crisi del settore che si ripercuote gravemente sul fenomeno dell’abbandono e della dispersione scolastica, e che determina un elevato numero di licenziamenti preannunciati dagli enti di formazione professionale, per i quali sono state già avviate le relative procedure.