Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-00542

Atto n. 4-00542

Pubblicato il 20 settembre 2006
Seduta n. 35

GIANNINI - Al Presidente del Consiglio dei ministri. -

Premesso che:

nella giornata del 1° luglio 2006 si è abbattuto sul centro abitato e sull'intero territorio di Caccuri (Crotone) un violentissimo nubifragio, misto di acque torrenziali e grandine di notevoli dimensioni, che ha causato danni a varie infrastrutture, ad edifici pubblici e privati, alle attività produttive, determinando una situazione di pericolo per l'incolumità delle persone;

l'eccezionalità dell'evento, verificatosi in maniera così devastante per la prima volta sul territorio, ha in particolare provocato: il dilavamento di tratti di strade comunali interne ed esterne con interruzione della viabilità in alcuni tratti; l'allagamento delle vie del centro storico e dintorni per il collasso del sistema di raccolta delle acque piovane; frane e cedimenti di costoni rocciosi sovrastanti l'abitato, con conseguente caduta di massi e ciottoli; danni al manto di copertura ed ai pluviali di edifici pubblici e privati con infiltrazioni di acqua; allagamento di scantinati e magazzini; danni alla rete idrica e fognaria; danni alle produzioni agricole (vigneti, uliveti, frutteti, seminativi e orti); rottura dei vetri e ammaccamento della carrozzeria di autoveicoli privati;

l'Amministrazione comunale di Caccuri, ha segnalato, il giorno stesso, l'emergenza in corso alle autorità competenti nazionali e locali;

l'evento metereologico, verificatosi su un territorio dichiarato in parte a rischio idrogeologico, ha di fatto aggravato la situazione delle infrastrutture pubbliche, già danneggiate dagli effetti devastanti dell'alluvione del novembre 2004, per la quale non sono pervenuti aiuti o contributi straordinari, seppur richiesti alle autorità competenti;

da una stima sommaria dei danni subìti effettuata dal responsabile dell'ufficio tecnico, gli interventi da eseguire per i necessari ripristini ammontano a circa 5 milioni di euro,

si chiede di sapere:

se non si ritenga urgente intervenire perché venga dichiarato lo stato di calamità naturale nel territorio di Caccuri;

se non si reputi opportuno, di fronte alla gravità dei danni causati dall'evento calamitoso, dar corso all'applicazione delle provvidenze previste dalla legge.