Legislatura 14ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 281 del 21/02/2006
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Schema di decreto legislativo recante: "Codice dei contratti pubblici relativi ai lavori, servizi e forniture, in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE" (n. 606)
(Osservazioni alla 8ª Commissione. Esame. Osservazioni non ostative con rilievi)
Il relatore MALAN (FI) illustra lo schema di decreto legislativo in titolo; ricorda che la disciplina dei lavori pubblici coinvolge ambiti di legislazione che non integrano una vera e propria materia, ma che si qualificano a seconda dell’oggetto al quale afferiscono e pertanto possono essere ascritti di volta in volta a potestà legislative esclusive dello Stato ovvero a potestà legislative concorrenti, secondo quanto affermato dalla Corte costituzionale, a partire dalla sentenza n. 303 del 2003. Vengono altresì in rilievo competenze legislative esclusive dello Stato nelle materie "tutela della concorrenza", "ordinamento civile" e "giurisdizione e norme processuali; giustizia amministrativa", di cui all’articolo 117, comma secondo, lettere e) ed l), della Costituzione. Ricorda a tale riguardo che la tutela della concorrenza costituisce – secondo un ormai consolidato indirizzo della giurisprudenza costituzionale – una competenza trasversale, che può coinvolgere diversi ambiti materiali, legittimando interventi del legislatore statale anche su materie di competenza regionale, concorrenti o residuali (sentenze della Corte costituzionale n. 14 e 272 del 2004, nonché la recente n. 29 del 2006), con la conseguenza che il legislatore regionale dovrà attenersi ai principi espressi dal codice, potendo dettare – nelle materie di propria competenza – norme integrative purché con essi coerenti e non irragionevoli (sentenza n. 29 del 2006). Segnala che la Conferenza unificata ha espresso un parere negativo sul provvedimento in titolo lo scorso 9 febbraio; anche il Consiglio di Stato ha esaminato lo schema di codice, approvando un ampio e articolato parere in data 6 febbraio 2006. Anche alla luce di tali atti, propone di esprimersi, per quanto di competenza, in senso non ostativo, invitando tuttavia la Commissione di merito a segnalare al Governo l’esigenza di recepire le osservazioni formulate dal Consiglio di Stato nel parere reso lo scorso 6 febbraio e a tenere in considerazione le osservazioni formulate nel parere che la Conferenza unificata, segnalando in particolare i seguenti rilievi:
si invita a integrare lo schema in esame prevedendo, come peraltro consentito dalla legge comunitaria in attuazione della quale esso è adottato (legge n. 62 del 2005, articolo 1, comma 6), una clausola che qualifichi come suppletive e cedevoli le disposizioni di dettaglio statali ivi previste, nelle materie di competenza legislativa delle regioni;
si invita a valutare l’estensione anche agli appalti cosiddetti "sottosoglia" della disciplina oggetto dello schema in titolo alla luce dei principi e criteri di delega; nello stesso senso si invita inoltre a valutare l’innalzamento tetti per le procedure speciali, quali quelle disposte dall’articolo 123 in materia di licitazione semplificata e dall’articolo 124 sui lavori in economia, nonché le disposizioni che consentono l’esclusione automatica delle offerte anomale per le gare concernenti appalti di lavori e di servizi al di sotto dei limiti di importo indicati;
si rileva che l’attribuzione all’Autorità di vigilanza sui lavori pubblici di una nuova funzione di natura sostanzialmente "para-contenziosa", operata dall’articolo 6, comma 7, non sembra trovare esplicito radicamento in alcuno dei principi e criteri di delega;
si invita a valutare l’opportunità di integrare la composizione del Consiglio superiore dei lavori pubblici (articolo 127 del provvedimento in titolo) con una rappresentanza delle regioni.
Il sottosegretario GASPERINI comunica che è intenzione del Governo conformarsi alle osservazioni e ai rilievi contenuti nel parere del Consiglio di Stato.
La Sottocommissione concorda quindi con la proposta del relatore.