Legislatura 14ª - 2ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 558 del 08/02/2006

(3752) Deputato KESSLER ed altri.  -  Riforma delle esecuzioni mobiliari, approvato dalla Camera dei deputati

(Seguito della discussione e approvazione)

 

            Riprende la discussione, sospesa nella seduta di ieri.

 

            Il PRESIDENTE dà quindi conto del parere espresso dalla 1a Commissione permanente.

 

      Il senatore BOBBIO (AN)  aggiunge la sua firma agli emendamenti presentati dal senatore Magnalbo'.

 

            Il senatore CAVALLARO(Mar-DL-U), nel riconoscere che il disegno di legge in titolo ha ricevuto quasi l'unanimità dei voti espressi in occasione della lettura alla Camera dei deputati, sottolinea come lo stesso rappresenti certamente un lodevole tentativo di dare soluzione ad una serie di problemi che, tra l'altro, sono anche conseguenti alla entrata in vigore della riforma del diritto fallimentare che, estendendo l'area della non assoggettabilità a fallimento, finisce per dare maggiore importanza alla disciplina delle procedura esecutive ordinarie e di quelle di esecuzione mobiliare in particolare. Considerata la mancanza dei tempi necessari per un'ulteriore lettura da parte della Commissione, preannuncia il ritiro di tutti gli emendamenti a sua firma, richiamando comunque l'attenzione sulle perplessità espresse nell'ordine del giorno n. 0/ 3752/1/2a di cui raccomanda l'approvazione. Le proposte emendative a sua firma e l'ordine del giorno rilevano infatti, profili problematici, evidenziati peraltro anche nel parere della 1a Commissione sui quali si sofferma brevemente.

            Ritiene ad esempio, non condivisibile la norma che sancisce l'inappellabilità delle sentenze che decidono sull'opposizione all'esecuzione, in quanto in tal modo viene fortemente compresso il diritto alla difesa delle parti e si rischia un abnorme  aumento dei ricorsi per Cassazione.

            Anche la norma sulla pignorabilità di un quinto dei beni strumentali indispensabili per l'esercizio della professione, di cui all'articolo 4, si presta a critiche perchè irragionevole e di difficile applicazione.

            E ancora, la previsione recata dal novellato articolo 492 del codice di procedura civile di cui all'articolo 1, che prevede la possibilità per l'ufficiale giudiziario di nominare un professionista, nei casi in cui si proceda contro un imprenditore commerciale, chiamato ad elaborare una relazione di stima. E' facile prevedere che la norma darà luogo a questioni applicative, a procedure più complesse, e ad un allungamento dei tempi dell'esecuzione, stante le prevedibili contestazioni.

            Conclusivamente, il senatore Cavallaro raccomanda l'approvazione del suo ordine del giorno n. 0/ 3752/1/2a.

 

            Il presidente Antonino CARUSO, nel condividere alcuni dei rilievi critici testè sollevati, riferisce di come si sia fatto promotore, nel corso della prima lettura del disegno di legge presso la Camera dei deputati, di alcune proposte dirette ad introdurre correttivi all'articolato che però non sono stati recepiti. In particolare richiama l'attenzione su quella che ritiene l'improvvida soluzione di cui all'articolo 12, di modifica dell'articolo 547 del codice di rito, nella parte in cui si fa riferimento, per il "terzo" al procuratore speciale o al difensore munito di procura speciale.

            Ricorda quindi il grande lavoro svolto nell'ambito dell'esame parlamentare delle iniziative normative dirette alla riforma di alcune parti significative del codice di procedura civile che si apprestano ad entrare in vigore. Si tratta di un lavoro che ha riguardato buona parte della legislatura e che ha ricevuto apprezzamento da più parti essendo stato il frutto di una grande discussione e del confronto con tutti gli operatori interessati. La complessità della materia richiederà con molta probabilità successivi aggiustamenti il che può dirsi - in termini più significativi - anche per l'articolato in esame che per di più risente del fatto che il relativo esame parlamentare si è svolto in tempi molto rapidi. Nonostante la presenza di alcune disposizioni che meriterebbero più attenta valutazione ritiene comunque opportuno che si giunga all'approvazione definitiva del disegno di legge in titolo sia in quanto mancherebbero i tempi per un'ulteriore lettura, sia per un impegno politico in precedenza assunto. Invita pertanto i senatori che hanno formulato proposte di modifica al ritiro delle medesime.

           

            I senatori CAVALLARO(Mar-DL-U), BOBBIO (AN)  e TIRELLI(LP), accogliendo l'invito del PRESIDENTE ritirano tutti gli emendamenti a loro firma.

 

            Il PRESIDENTE dà quindi lettura dell'ordine del giorno n. 0/3752/1/2a a firma del senatore Cavallaro.

 

            I senatori CALVI(DS-U),             LEGNINI(DS-U), ZANCAN (Verdi-Un)  e DALLA CHIESA (Mar-DL-U)  dichiarano di aggiungere la loro firma all'ordine del giorno.

 

            Dopo che il sottosegretario GIULIANO ha espresso la sua contrarietà all'accoglimento dell'ordine del giorno in quanto la sua approvazione si porrebbe - a suo avviso -in contrasto con quanto disposto in alcuni articoli dell'iniziativa in titolo, e dopo che il PRESIDENTE ha accertato la presenza del prescritto numero dei senatori, posto ai voti, l'ordine del giorno n. 0/ 3752/1/2a risulta respinto.

 

            Senza discussione sono quindi approvati, in esito a distinte votazioni, gli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21 e 22.

 

            Il presidente Antonino CARUSO avverte che si passerà alla votazione del disegno di legge nel suo complesso.

 

            Il senatore TIRELLI (LP)  dichiara il voto favorevole della sua parte politica.

 

            Il senatore LEGNINI (DS-U)  dichiara che voterà a favore dell'iniziativa in titolo pur condividendo le perplessità espresse dal senatore Cavallaro ma ritenendo prevalente l'esigenza di completare, con l'approvazione della riforma della disciplina delle esecuzioni mobiliari, il quadro degli interventi sul codice di procedura civile predisposti nella legislatura in corso nell'ottica di un processo più efficace e moderno. Dopo aver richiamato l'attenzione su alcune tra le più significative innovazioni che deriveranno dall'approvazione della riforma in esame esprime il rammarico per l'impossibilità di effettuare una lettura approfondita dell'articolato che certamente meriterebbe in alcune sue disposizioni di essere perfezionato. E' probabile che su di esso si dovrà ritornare nella prossima legislatura anche tenendo presente gli spunti che nel frattempo saranno stati offerti dall'esperienza applicativa.

 

            Il senatore CAVALLARO (Mar-DL-U)  annuncia la sua astensione anche perché le incongruenze di alcune parti dell'articolato in esame da lui evidenziate nel corso della discussione sono molto significative e la mancata approvazione dell'ordine del giorno da lui proposto ha fatto venir meno la possibilità di un segnale importante e uno stimolo per nuovi interventi correttivi.

 

            I senatori CENTARO (FI)  e CIRAMI (UDC)  a nome dei rispettivi Gruppi dichiarano il loro voto favorevole.

 

            Anche il relatore SEMERARO(AN), a nome del suo Gruppo,  si associa nella valutazione positiva della riforma, pur nella consapevolezza che il testo contiene norme talora imperfette così come evidenziato nella relazione illustrativa alla quale rinvia.

 

            Dopo un breve intervento del presidente Antonino CARUSO il quale evidenzia ancora una volta il limite costituito dall'approssimarsi della fine della legislatura che rende di fatto impraticabili modifiche che pure sarebbero necessarie, ha la parola il sottosegretario GIULIANO il quale esprime il suo compiacimento per l'ormai prossima approvazione di una riforma che contribuirà a risolvere numerose problematiche del settore interessato.

 

            Posto ai voti è infine approvato il disegno di legge nel suo complesso.

 

 

            La seduta termina alle ore 16,05.