Legislatura 14ª - Commissioni 6° e 10° riunite - Resoconto sommario n. 30 del 05/07/2005

IN SEDE REFERENTE 

 

(3328) Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari, approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall'unificazione dei disegni di legge d'iniziativa dei deputati Armani ed altri; Benvenuto ed altri; Lettieri e Benvenuto; La Malfa ed altri; Diliberto ed altri; Fassino ed altri; del disegno di legge d'iniziativa governativa; dei disegni di legge d'iniziativa dei deputati Antonio Pepe ed altri; Letta ed altri; Lettieri ed altri; Cossa ed altri; del disegno di legge d'iniziativa governativa e del disegno di legge d'iniziativa del deputato Grandi ed altri 

(2202) PEDRIZZI.  -  Disposizioni sul regime della responsabilita'  e delle incompatibilita' delle societa'  di revisione  

(2680) PASSIGLI ed altri.  -  Norme a tutela degli investitori relative alla emissione, collocamento e quotazione in Italia di valori mobiliari emessi da societa' italiane o estere  

(2759) CAMBURSANO ed altri.  -  Riforma degli strumenti di controllo e vigilanza sulla trasparenza e correttezza dei mercati finanziari  

(2760) CAMBURSANO ed altri.  -  Nuove norme in materia di tutela dei diritti dei risparmiatori e degli investitori e di prevenzione e contrasto dei conflitti di interessi tra i soggetti operanti nei mercati finanziari  

(2765) MANZIONE.  -  Istituzione del Fondo di garanzia degli acquirenti di strumenti finanziari  

(3308) PETERLINI ed altri.  -  Norme in materia di risparmio e di depositi bancari e finanziari non rivendicati giacenti presso le banche e le imprese di investimento  

- e petizione n. 808 ad essi attinente

(Seguito dell'esame congiunto e rinvio) 

 

            Si riprende l'esame congiunto dei disegni di legge in titolo sospeso nella seduta del 29 giugno.

 

      Il presidente PONTONE avverte che si passa alla votazione degli emendamenti riferiti all’articolo 14  (pubblicati come quelli riferiti agli articoli da 15 a 23, in allegato al resoconto del 14 e del 15 giugno 2005).

 

            Il relatore EUFEMI (UDC), anche a nome del relatore Semeraro, sottolinea il rilievo dell’emendamento 14.1, identico all’emendamento 14.2, richiamando le osservazioni già svolte nella scorsa seduta relativamente alla disponibilità a valutare in sede di esame in Assemblea una soluzione normativa condivisa anche da parte dell’opposizione sulla problematica della devoluzione finale dei depositi bancari giacenti.

 

            Il senatore PASQUINI (DS-U)  preannuncia il voto contrario sull’emendamento, anche a nome della propria parte politica, poiché non disciplina in modo idoneo l’attività di ricerca da parte degli istituti di credito dei beneficiari dei depositi bancari giacenti, evidenziando il rischio che tali somme depositate e non rivendicate restino in ultima istanza nella disponibilità delle banche.

 

            Il presidente PEDRIZZI fa osservare la disponibilità testé ribadita dei relatori a riformulare l’emendamento 14.1 in un senso condiviso anche da parte dell’opposizione proprio sulla tematica della devoluzione finale dei depositi giacenti presso gli istituti di credito.

 

            Il relatore SEMERARO GRUPPO(AN) manifesta a sua volta l’intenzione di riesaminare la problematica in discorso in sede di esame in Assemblea, e a tal fine ritira l’emendamento 14.1, riservandosi di elaborare una riformulazione da presentare in Assemblea.

 

            Il senatore CASTELLANI (Mar-DL-U) e il senatore PASQUINI (DS-U), a nome delle rispettive parti politiche, in vista di un riesame della problematica dei depositi bancari giacenti in Assemblea, ritirano a loro volta gli emendamenti presentati all’articolo 14.

 

            Il presidente PONTONE precisa quindi che si intendono ritirate tutte le proposte emendative relative all’articolo 14 e avverte che si passa alla votazione degli emendamenti aggiuntivi di un ulteriore articolo dopo l’articolo 14.

 

            Con separate votazioni, sono respinti gli emendamenti 14.0.1  e 14.0.2., sui quali i relatori e il rappresentante del Governo avevano espresso parere contrario.

 

            Si passa alla votazione degli emendamenti riferiti all’articolo 15.

 

            Il senatore PASQUINI (DS-U) sottolinea la rilevanza dell’emendamento 15.1, finalizzato ad ampliare i poteri di Autorità di vigilanza nei confronti della società incaricata della revisione contabile e di chiunque appaia informato sui fatti.

 

            Posto ai voti, l’emendamento 15.1 viene respinto; posti separatamente ai voti, risultano altresì respinti gli emendamenti 15.2, 15.3 e 15.4.

 

            Il senatore CASTELLANI (Mar-DL-U)interviene auspicando l'accoglimento dell'emendamento 15.5, volto a stabilire che la violazione delle regole che presiedono alla prestazione dei servizi di investimento comporta la nullità dei contratti stipulati, rilevabile solo da parte del cliente.

 

            Posto successivamente ai voti, l’emendamento 15.5 viene respinto.

 

            Il senatore MUGNAI (AN)  ritira poi l’emendamento 15.6.

 

            Con successiva votazione, viene poi approvato l'emendamento 15.7, presentato dai relatori. Risulta assorbito l'emendamento 15.8.

 

            Posti ai voti, viene poi respinto l’emendamento 15.9, mentre l’emendamento 15.10, recante l’esclusione delle società di rating dall’ambito di applicazione della normativa concernente le comunicazioni al pubblico, viene approvato all’unanimità, risultando assorbite le proposte emendative 15.11 e 17.0.1.

           

            La senatrice D'IPPOLITO (FI) aggiunge la propira firma e ritira l’emendamento 15.12.

 

            Interviene poi il relatore EUFEMI (UDC)per precisare che l’emendamento 15.13 è motivato dall’esigenza di coordinare il testo del disegno di legge con le modifiche al testo unico della finanza apportate dalla legge comunitaria 2004.

 

            Il senatore PASQUINI (DS-U)preannuncia il voto contrario su tale emendamento, ritenendo preferibile mantenere il riferimento attualmente contenuto nel disegno di legge alla normativa prevista dal Codice di procedura penale nel disciplinare i poteri informativi della CONSOB, in un’ottica di garanzia per i soggetti vigilati.

 

            Posto successivamente ai voti, l’emendamento 15.13 viene approvato.

 

            Posti separatamente ai voti, sono poi respinti gli emendamenti 15.14 e 15.15.

 

            Il senatore MUGNAI (AN)ritira quindi l’emendamento 15.16.

 

            Posto ai voti, viene poi respinto l’emendamento 15.17.

 

            Interviene poi il senatore CAMBURSANO (Mar-DL-U)  in relazione all’emendamento 15.18, sottolineando come tale proposta emendativa rivesta estrema rilevanza in un’ottica di tutela della condotta di quei dipendenti che agiscono impedendo che venga violata la legge. Ritiene infatti che tale norma avrebbe potuto efficacemente contrastare il verificarsi dei recenti scandali finanziari, sottolineando come essa non risulti in alcun modo difficilmente conciliabile con il contenuto complessivo del disegno di legge. Invita pertanto i relatori e il rappresentante del Governo a riconsiderare il parere contrario su tale emendamento.

 

            Il relatore SEMERARO (AN) rileva che l’emendamento 15.18 interviene modificando la normativa generale sui licenziamenti individuali, riguardando tutti i lavoratori e non solo lo specifico settore creditizio-finanziario e risulta, pertanto, di portata eccessivamente ampia.

 

            Il presidente PEDRIZZI condivide l’osservazione del relatore Semeraro, ritenendo peraltro che la problematica riguardata dall’emendamento rivesta estrema rilevanza. Suggerisce pertanto di riformulare la proposta emendativa in vista dell’esame in Assemblea, circoscrivendone la portata ai soli settori riguardati dal disegno di legge.

 

            Il senatore CAMBURSANO (Mar-DL-U)ritira quindi l’emendamento 15.18 preannunciandone una riformulazione per l’esame in Assemblea.

 

            Interviene poi il senatore PASQUINI (DS-U)per preannunciare il voto contrario sull’emendamento 15.19, presentato dai relatori, che modifica radicalmente l’attuale impostazione del disegno di legge riguardo i destinatari delle sanzioni amministrative pecuniarie in tema di disciplina degli intermediari e dei mercati, rivolgendosi agli esponenti societari anziché ai soggetti abilitati.

 

            Posto ai voti, l’emendamento 15.19 viene approvato, risultando preclusa la votazione degli emendamenti 15.20 e 15.21.

 

            Accogliendo l’invito del sottosegretario Maria Teresa ARMOSINO il relatore EUFEMI (UDC) ritira poi l’emendamento 15.22.

 

            Con separate votazioni, sono poi respinti gli emendamenti 15.23, 15.24, 15.25 e 15.26.

 

            Si passa alla votazione degli emendamenti aggiuntivi di un ulteriore articolo dopo l’articolo 16.

 

            Con separate votazioni, sono respinti gli emendamenti 16.0.1 e 16.0.2, riformulato dai presentatori, in ossequio al parere reso dalla 5^ Commissione permanente, aggiungendo dopo le parole "senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica".

 

            Il senatore PASQUINI (DS-U)  sottolinea, in relazione all’emendamento 16.0.3, la rilevanza che rivestirebbe l’introduzione nell’ordinamento dell’istituto dell’azione collettiva a tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti.

 

            Il presidente PEDRIZZIfa notare che nell’ordinamento statunitense è in corso di svolgimento un approfondito dibattito circa l’opportunità di riesaminare l’istituto della class action. Riterrebbe quindi maggiormente opportuno non esaminare detta problematica nell’ambito del disegno di legge in discorso, ricordando che sono stati presentati disegni di legge specificamente dedicati a tale tema.

           

            Il sottosegretario Maria Teresa ARMOSINO ribadisce il parere contrario sull’emendamento 16.0.3.

 

            Il senatore CASTELLANI (Mar-DL-U)fa osservare che i disegni di legge in materia di azione collettiva, già approvati dall’altro ramo del Parlamento, non sono stati ancora esaminati dal Senato nonostante siano stati da tempo assegnati. Rileva pertanto come un dibattito sufficientemente esaustivo sul tema si sia già svolto e auspica che, mediante l’approvazione dell’emendamento 16.0.3, possa essere introdotto lo strumento dell’azione di gruppo, che avrebbe una notevole efficacia deterrente contro comportamenti fraudolenti.

 

            Il presidente PONTONEricorda che sull’emendamento 16.0.3 la Commissione bilancio ha espresso un parere contrario ai sensi dell’articolo 81 della Costituzione.

 

            La senatrice DE PETRIS (Verdi-Un)  auspica una ulteriore riflessione dei relatori e del rappresentante del Governo sulla tematica dell’azione di gruppo a tutela dei consumatori e degli utenti, ricordando che l’emendamento 16.0.3 riprende i contenuti dei disegni di legge già esaminati e approvati dalla Camera dei deputati.

 

            Posto poi ai voti, l’emendamento 16.0.3 viene respinto.

 

            Il senatore PASQUINI (DS-U)chiede l'accantonamento dell’emendamento 16.0.4, al fine di compiere una trattazione unitaria delle proposte emendative concernenti la tutela dei portatori di obbligazioni pubbliche argentine.

 

            L'emendamento viene quindi accantonato.

 

            Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 17.

 

            L'emendamento 17.1 viene posto ai voti ed approvato all'unanimità.

           

            Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 18.

 

            Con separate votazioni sono posti ai voti e respinti gli emendamenti 18.1 e 18.2.

 

            Il relatore EUFEMI (UDC) riepiloga sinteticamente il contenuto dell'emendamento 18.3, auspicandone l'approvazione.

 

            L'emendamento 18.3 viene quindi posto ai voti ed approvato.

 

Il senatore  PASQUINI (DS-U) preannuncia un voto contrario sull'emendamento 18.5.

 

Posto in votazione, viene altresì approvato l'emendamento 18.5.

 

            L'emendamento 18.6 risulta quindi assorbito.

 

            Con separate votazioni sono posti ai voti e respinti gli emendamenti 18.7, 18.9 e 18.10.

 

            Gli identici emendamenti 18.12 e 18.13, posti ai voti, vengono approvati.

 

            La senatrice D'IPPOLITO (FI) aggiunge la firma e ritira l'emendamento 18.14.

 

L'emendamento 18.15 viene posto ai voti e approvato.

 

Il relatore EUFEMI (UDC) riepiloga il contenuto dell'emendamento 18.17, auspicandone l'approvazione.

 

Il senatore PASQUINI (DS-U) preannuncia un voto contrario in quanto tale proposta emendativa aumenta il numero di esercizi previsto dal testo del disegno di legge per l'esercizio dell'incarico di responsabile della revisione dei bilanci.

 

Gli identici emendamenti 18.17 e 18.18 vengono quindi posti in votazione ed approvati.

 

La senatrice D'IPPOLITO (FI) aggiunge la firma e ritira l'emendamento 18.19.

 

Con separate votazioni sono posti ai voti e respinti gli emendamenti 18.20, 18.21 e 18.22.

 

Il relatore EUFEMI (UDC) riepiloga brevemente il contenuto dell'emendamento 18.23 (testo 2, pubblicato in allegato al resoconto della seduta del 29 giugno 2005), auspicandone l'approvazione.

 

Il senatore PASQUINI (DS-U) preannuncia un voto contrario in quanto ritiene che i limiti di responsabilità previsti in tale emendamento risultino eccessivamente esigui, e che la sua riformulazione non ne abbia modificato la portata applicativa in termini rilevanti.

 

L'emendamento 18.23 (testo 2) viene quindi posto ai voti ed approvato.

 

Interviene brevemente il relatore EUFEMI (UDC), richiamando l'attenzione della Commissione sul fatto che il contenuto dell'emendamento 18.0.1 risulta analogo all'emendamento 40.0.3.

 

Il senatore PASQUINI (DS-U) si dichiara disponibile ad un temporaneo accantonamento di tale proposta emendativa, per riesaminarla unitamente agli altri emendamenti di analogo tenore.

 

L'emendamento 18.0.1 viene quindi accantonato.

 

Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 19.

 

Con separate votazioni sono posti ai voti e respinti gli emendamenti da 19.1 a 19.5.

 

Il relatore EUFEMI (UDC) riepiloga il contenuto dell'emendamento 19.6 (testo 2, pubblicato in allegato al resoconto della seduta del 29 giugno 2005) che adempie alle condizioni poste dalla Commissione bilancio, auspicandone l'approvazione. L'emendamento 19.6 è da ritenersi superato.

 

Il senatore PASQUINI (DS-U) dichiara di non condividere il parere della Commissione bilancio, con particolare riguardo al contenuto del comma 3 dell'articolo 19. E' davvero singolare, a suo avviso, che la predisposizione di strumenti e archivi congiunti risulti maggiormente onerosa rispetto al mantenimento di archivi separati e non coordinati tra loro i quali invece, al contrario, determinano forti diseconomie gestionali.

 

L'emendamento 19.6 (testo 2), con il parere favorevole del Governo, viene quindi posto ai voti e approvato.

 

Con separate votazioni sono posti ai voti e respinti gli emendamenti 19.7 e 19.8.

 

Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 20.

 

L'emendamento 20.1 viene posto ai voti e respinto.

 

Interviene brevemente il senatore MACONI (DS-U), facendo presente che la sussistenza del prescritto numero legale per deliberare è attualmente assicurata anche grazie alla presenza dei senatori appartenenti ai Gruppi di opposizione. Auspica, quantomeno, che le proposte dell'opposizione siano esaminate con attenzione e senza preconcetti.

 

Con separate votazioni sono posti ai voti e respinti gli emendamenti 20.3 e 20.4. Posto in votazione, risulta altresì respinto l'emendamento 20.0.1.

 

Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 21.

 

Il relatore EUFEMI (UDC) riepiloga il contenuto dell'emendamento 21.100, (pubblicato in allegato al resoconto della seduta del 29 giugno 2005), che definisce con più precisione l'attività di collaborazione da parte del Corpo della Guardia di finanza.

 

Il presidente della 6ª Commissione PEDRIZZI sottolinea l'importanza di tale emendamento, che i relatori hanno presentato in sostituzione del precedente emendamento 21.1, soppressivo dell'articolo 21. A suo avviso, tale proposta risulta coerente con le numerose dichiarazioni precedentemente formulate da parte di esponenti delle forze di maggioranza, che preannunciavano che a seguito dell'esame presso il Senato le forme e le attività di controllo non sarebbero state affievolite, ma semmai rafforzate. 

L'emendamento 21.100 ha inoltre il merito - prosegue l'oratore - di precisare ulteriormente che l'utilizzo del Corpo della Guardia di finanza deve avvenire in relazione alle specifiche finalità degli accertamenti.

Per tali ragioni preannuncia sin d'ora un convinto voto favorevole.

 

L'emendamento 21.100 viene quindi posto ai voti e approvato.

 

Con separate votazioni sono posti ai voti e respinti gli emendamenti 21.2, 21.3 e 21.4.

 

Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 22.

 

Il relatore EUFEMI (UDC) ricorda di aver espresso parere contrario sull'emendamento 22.1, non per ragioni di merito, ma in quanto i relatori hanno già presentato l'emendamento 22.3, dal contenuto simile.

 

Il senatore CASTELLANI (Mar-DL-U) ritiene preferibile l'attuale formulazione del comma 2 dell'articolo 22.

 

Il presidente PONTONE, accogliendo il suggerimento del sottosegretario Maria Teresa ARMOSINO, propone di ritirare gli emendamenti 22.1 e 22.3, il cui contenuto potrà essere nuovamente approfondito nel corso dell'esame in Assemblea.

 

Gli emendamenti 22.1 e 22.3 vengono quindi ritirati.

 

L'emendamento 22.2 viene posto ai voti e respinto.

 

Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 23.

 

Il relatore EUFEMI (UDC) riepiloga brevemente il contenuto dell'emendamento 23.1 (testo 2), auspicandone l'approvazione.

 

L'emendamento 23.1 (testo 2), pubblicato in allegato al resoconto della seduta del 29 giugno 2005, con il parere favorevole del Governo, viene quindi posto ai voti e approvato.

 

Il relatore EUFEMI (UDC), prima di passare all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 24, relativo alle competenze in materia di trasparenza delle condizioni contrattuali delle banche, degli intermediari finanziari, delle assicurazioni e dei fondi pensione, in considerazione della stretta connessione di tali aspetti con i profili attinenti alla circolazione degli strumenti finanziari, ritiene preferibile riprendere l'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 11. Ricorda infatti che la Commissione, nella seduta del 28 giugno scorso, aveva convenuto di accantonare tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 11 non ancora posti in votazione, in considerazione dell'esigenza di approfondire la rispondenza del contenuto degli emendamenti presentati dai relatori rispetto all'obiettivo di una migliore tutela dei risparmiatori e di una razionale disciplina in materia assicurativa. A tal proposito, presenta una riformulazione dell'emendamento 11.13, che viene quindi riformulato nell'emendamento 11.13 (testo 2, pubblicato in allegato al resoconto della seduta pomeridiana odierna).

Nell'illustrare tale proposta, ricorda che nel testo approvato dalla Camera dei deputati viene prevista l'estensione della disciplina del TUF ai prodotti finanziari commercializzati da assicurazioni e che tali prodotti si suddividono, in generale, in prodotti assicurativi e privi di una funzione di investimento e prodotti che incorporano tale funzione. Questi ultimi, prosegue il relatore, rientrano nella nozione di prodotto finanziario e possono essere distinti a seconda che incorporino o meno una componente assicurativa.

A suo avviso, sarebbe opportuno limitare il più possibile le riformulazioni e le modifiche all'articolo 11, evitando interventi che possano risultare contraddittori con l'impianto generale dei disegni di legge. L'emendamento 11.13 (testo 2) prevede una modifica alla disciplina dell'offerta fuori sede, attraverso una chiara distinzione tra prodotti finanziari e prodotti emessi da imprese di assicurazione, non aventi natura finanziaria. Precisa inoltre che tale emendamento prevede ulteriori correttivi in direzione di una maggior tutela dei consumatori.

 

Il presidente PONTONE, in considerazione dell'imminente inizio dei lavori dell'Assemblea, propone di rinviare il seguito dell'esame congiunto alla seduta già fissata per oggi, alle ore 20,30.

 

Convengono le Commissioni riunite ed il seguito dell'esame congiunto viene quindi rinviato.

 

            La seduta termina alle ore 16,30.