Legislatura 14ª - Commissioni 6° e 10° riunite - Resoconto sommario n. 15 del 10/05/2005
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IN SEDE REFERENTE
(3328) Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari, approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall’unificazione dei disegni di legge d’iniziativa dei deputati Armani ed altri; Benvenuto ed altri; Lettieri e Benvenuto; La Malfa ed altri; Diliberto ed altri; Fassino ed altri; del disegno di legge d’iniziativa governativa; dei disegni di legge d’iniziativa dei deputati Antonio Pepe ed altri; Letta ed altri; Lettieri ed altri; Cossa ed altri; del disegno di legge d’iniziativa governativa e del disegno di legge d’iniziativa del deputato Grandi ed altri.
(2202) PEDRIZZI. - Disposizioni sul regime della responsabilita' e delle incompatibilita' delle societa' di revisione
(2680) PASSIGLI ed altri. - Norme a tutela degli investitori relative alla emissione, collocamento e quotazione in Italia di valori mobiliari emessi da societa' italiane o estere
(2759) CAMBURSANO ed altri. - Riforma degli strumenti di controllo e vigilanza sulla trasparenza e correttezza dei mercati finanziari
(2760) CAMBURSANO ed altri. - Nuove norme in materia di tutela dei diritti dei risparmiatori e degli investitori e di prevenzione e contrasto dei conflitti di interessi tra i soggetti operanti nei mercati finanziari
(2765) MANZIONE. - Istituzione del Fondo di garanzia degli acquirenti di strumenti finanziari
(3308) PETERLINI ed altri. - Norme in materia di risparmio e di depositi bancari e finanziari non rivendicati giacenti presso le banche e le imprese di investimento
- e petizione n. 808 ad essi attinente
(Seguito dell'esame congiunto e rinvio)
Si riprende l’esame congiunto, sospeso nella seduta del 4 maggio 2005.
Il senatore TAROLLI (UDC) rileva preliminarmente che l'analisi dei trend evolutivi dell'odierna economia sta rivelando una progressiva tendenza del comparto creditizio e finanziario a prevalere sui tradizionali settori produttivi. E' proprio per tale ragione, a suo avviso, che il risparmio ha assunto una rilevanza crescente, con la conseguente necessità di interventi atti a migliorarne la disciplina e a rafforzarne i sistemi di tutela. Il risparmio costituisce infatti un diritto non solo individuale, ma della stessa famiglia quale fondamentale nucleo sociale, che nel nostro ordinamento riveste un'importanza ben precisa. Ritiene pertanto preoccupante la progressiva tendenza alla contrazione del risparmio che si è registrata nel corso dell'ultimo trentennio.
Nel sottolineare preliminarmente l'inesattezza delle posizioni che contrappongono il risparmio al consumo, si sofferma quindi sui fattori che, sotto un profilo macro economico, possono costituire fattori di erosione del risparmio: in primo luogo, particolare rilievo va attribuito all'inflazione, che può manifestarsi anche con forme di particolare gravità. In secondo luogo, un ulteriore fattore di erosione è dato dall'esercizio eccessivo e distorto della pressione fiscale; a tale proposito, cita quanto più volte sostenuto da Luigi Einaudi, notoriamente contrario ai fenomeni di doppia imposizione del risparmio che, per contro, risultano ormai universalmente praticati. In terzo luogo, pur esprimendo apprezzamento per la complessa opera di mediazione che il Governo ha saputo sostenere in ambito europeo in ordine alla flessibilità dei parametri economici, richiama l'attenzione sulla rilevanza dei possibili effetti negativi che possono derivare da un eccessivo allentamento dei criteri del patto di stabilità, ed in particolare sul sorgere di ulteriori fenomeni inflattivi.
A suo avviso, i fenomeni degenerativi del mercato globale, che hanno portato alle gravi situazioni di crisi registratesi anche nel nostro Paese in tempi recenti, hanno evidenziato la necessità di un'informazione consapevole per i risparmiatori, anche valutando la possibilità, in caso contrario, di inibirne la partecipazione a settori di mercato maggiormente a rischio.
Ritiene inoltre opportuno promuovere e garantire il rispetto di principi etici in campo economico, non solo con riguardo al problema del ricorso ai cosiddetti paradisi fiscali, ma anche relativamente alla disciplina in materia di poteri, funzioni e compatibilità dei membri di consigli di amministrazione, collegi sindacali e di revisione, oltre ad una più puntuale ridefinizione dei diversi ruoli attribuiti agli azionisti ed ai manager delle società. A tale riguardo, ritiene apprezzabile il testo approvato dalla Camera dei deputati, in quanto mira ad una razionalizzazione e ad un rafforzamento della disciplina in materia.
Nel rilevare inoltre la necessità di una regolamentazione più chiara e precisa in ordine al complesso settore per gli investimenti nei paesi off-shore, preannuncia la presentazione di proposte emendative in tal senso.
Si sofferma quindi sull'attività svolta dal Parlamento a partire dal 2003, anno nel quale si sono verificati i più gravi casi di crack finanziari rilevando come, a suo avviso, la reazione iniziale non sia stata all'altezza delle aspettative: la situazione è stata infatti eccessivamente drammatizzata, senza preservare il necessario clima di fiducia che deve sempre assistere i risparmiatori, diversamente da come è stato invece fatto in altri paesi come la Francia. Si è inoltre cercato di attribuire alla Banca d'Italia la responsabilità esclusiva degli eventi verificatisi, anche attraverso attacchi diretti al Governatore, sui quali manifesta le più vive perplessità.
A suo avviso, il testo licenziato dalla Camera dei deputati, pur abbisognando di alcuni correttivi e miglioramenti, costituisce una buona base di partenza, nonostante non si sia riusciti nel corso dell'esame a mantenere soluzioni condivise da tutti i gruppi politici.
Ritiene che il disegno di legge possa essere migliorato sotto taluni profili.
Dopo aver espresso il proprio apprezzamento per il potenziamento dell'organico della CONSOB effettuato mediante il provvedimento d'urgenza sulla competitività da parte del Governo, sottolinea l'esigenza di privilegiare una riforma della normativa in materia di composizione dei consigli di amministrazione delle società improntata al potenziamento del ruolo svolto dagli amministratori indipendenti rispetto a quelli di minoranza.
Con riferimento alla normativa in materia di paradisi fiscali e centri finanziari off-shore, ricorda che il Financial Stability Forum, organizzazione internazionale che raggruppa rappresentanti delle autorità di vigilanza sui settori bancari e finanziari, ha di recente effettuato una ricognizione e valutazione di numerosi Paesi qualificabili come paradisi fiscali, individuando quelli che presentano requisiti di conformità rispetto a determinati principi di comportamento. A tale proposito, ritiene che nel provvedimento in esame sarebbe opportuno distinguere la normativa riguardante i rapporti con società estere localizzate in Stati che non garantiscono la trasparenza societaria a seconda dell'inclusione o meno tra i Paesi individuati dal Financial Stability Forum come rispettosi dei citati standard, scoraggiando mediante una legislazione più severa i rapporti con imprese situate in contesti particolarmente rischiosi. Preannuncia la presentazione di emendamenti in tal senso.
In materia di disciplina delle stock option, rileva criticamente come tale strumento possa tradursi, anziché in un incentivo alla maggiore produttività della gestione delle imprese, in strategie speculative da parte degli amministratori finalizzate esclusivamente a massimizzare il profitto onde fruire del beneficio loro spettante, auspicando una riflessione sulla normativa in materia.
Il seguito dell’esame congiunto viene quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 15,40.