Legislatura 14ª - 10ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 211 del 29/07/2004

PROCEDURE INFORMATIVE 

 

Interrogazione

 

            Il sottosegretario VENTUCCI risponde alla interrogazione 3-01616 presentata dal senatore Muzio, precisando che il Ministero delle attività produttive segue la vicenda della Iar Siltal con grande attenzione. Fin dal mese di marzo è stato istituito un tavolo di confronto per individuare soluzioni compatibili con le esigenze e le aspettative delle parti coinvolte, con le quali sono state tenute periodiche riunioni. Lo scorso 15 luglio 2004 si è avuto presso il Ministero un ultimo incontro per valutare la situazione in atto. La società ha comunicato che la prevista formale approvazione del piano di riorganizzazione finanziaria, destinato ad accompagnare il piano industriale a suo tempo esaminato, ha subito un ritardo, essenzialmente dovuto ai tempi richiesti dagli istituti di credito interessati per il completamento degli adempimenti amministrativi. Ricorda quindi che il piano industriale, imperniato sulla chiusura dello stabilimento di Abbiategrasso, con l'accorpamento delle produzioni con quello di Ticineto, prevede la conferma ed il rilancio delle attività produttive anche degli altri siti di azienda. Al fine di anticipare al massimo la ripresa delle attività produttive, la società ha rappresentato l'opportunità di prevedere uno slittamento della corresponsione di parte delle spettanze del personale, in modo da recuperare per un breve periodo, sufficiente liquidità per dar corso agli approvvigionamenti presso i fornitori. Le organizzazioni sindacali, pur rimarcando che il ritardo nel pagamento delle competenze si cumula con altri precedenti, hanno preso atto della richiesta dell'azienda e si sono riservati di sottoporla alla valutazione delle assemblee negli stabilimenti. Questa disponibilità delle organizzazioni sindacali è stata comunque subordinata alla cessazione della cassa integrazione ordinaria, alla immediata ripresa produttiva in tutti gli stabilimenti e alla istituzione di un tavolo di valutazione tra direzione e rappresentanze aziendali in ciascun sito produttivo, per la verifica sistematica della ripresa della produzione. Le organizzazioni sindacali, inoltre, hanno ribadito le necessità di portare subito a conclusione la specifica vertenza relativa alla chiusura dello stabilimento di Abbiategrasso, per il quale si potrà attivare la cassa integrazione straordinaria per "cessazione" ed il conseguente trasferimento delle attività e del personale a Ticineto. Nelle more, l'azienda potrà provvedere ai fabbisogni di personale mediante trasferta delle unità necessarie da Abbiategrasso. La società ha confermato la disponibilità a convenire sulle proposte avanzate dalle organizzazioni sindacali nonché l'impegno a concludere celermente le verifiche presso gli istituti di credito ed a consentire la regolare e definitiva ripresa delle produzioni.

            Il rappresentante del Governo precisa che dopo la suddetta riunione, a seguito di un ulteriore slittamento della definizione del piano di ristrutturazione finanziaria, la Iar Siltal, diversamente da quanto richiesto, non ha fatto slittare i pagamenti delle spettanze al personale, ma non ha comunque ripreso la produzione. In ragione di questa situazione le parti sono state riconvocate presso il Ministero per giovedì 5 agosto al fine di valutare la situazione generale degli stabilimenti e, in particolare, lo stato di definizione del piano di ristrutturazione finanziaria da concordare con gli istituti bancari creditori, onde poter assumere, in via definitiva, decisioni circa le ulteriori iniziative urgenti e di medio periodo sia per la tutela del personale che per la salvaguardia dell'apparato produttivo in crisi.

 

      Il senatore MUZIO (Verdi-Un) prende atto di quanto riferito dal sottosegretario Valducci e si sofferma sulla situazione dei diversi stabilimenti facenti capo alla società Iar Sintal. Sottolinea, in particolare, le ricadute negative sul piano economico ed occupazionale che la crisi della società produce sui territori interessati, coinvolgendo direttamente alcune centinaia di dipendenti. Osserva, a questo riguardo, come vi sia stato un diretto intervento dei rappresentanti delle autonomie locali - ricorda, in particolare, le forti sollecitazioni avanzate dal sindaco di Casal Monferrato - a testimonianza di quanto tale vicenda societaria coinvolga le comunità di riferimento.

            Fa presente che la richiesta proveniente anche dalle istituzioni locali è quella di prevedere un incontro con gli istituti di credito prima della riunione fissata per il 5 agosto, con l'obiettivo di evitare che si producano conseguenze gravissime in un contesto sociale già particolarmente difficile. Auspica, pertanto, l'intervento immediato da parte del Governo nei confronti delle banche, affinché il paventato ritiro di un istituto dal piano di ristrutturazione finanziaria non determini un effetto a catena che sarebbe poi difficilmente gestibile. Considera quindi essenziale un segnale immediato del Governo in tal senso.

 

            Il sottosegretario VALDUCCI prende atto di tale ultima richiesta e concorda sulla opportunità di approfondire gli aspetti finanziari con il sistema bancario.

 

            Il presidente BETTAMIO dichiara quindi conclusa la procedura informativa.