Legislatura 14ª - 9ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 255 del 29/07/2004

 

AGRICOLTURA E PRODUZIONE AGROALIMENTARE    (9ª) 

 

GIOVEDÌ 29 LUGLIO 2004

255ª Seduta 

 

Presidenza del Presidente

RONCONI 

 

            Interviene il sottosegretario di Stato per le politiche agricole e forestali Dozzo.               

 

La seduta inizia alle ore 15,10.

 

 IN SEDE CONSULTIVA 

 

(3034) Misure per l' internazionalizzazione delle imprese, nonche' delega al Governo per il riordino degli enti operanti nel medesimo settore, approvato dalla Camera dei deputati

(Parere alla 10a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole condizionato) 

 

Riprende l’esame sospeso nella seduta del 28 luglio scorso.

 

Il presidente RONCONI ricorda che nella seduta di ieri è stata svolta la relazione e si è aperta la discussione generale.

 

Il senatore MURINEDDU (DS-U), osserva che il provvedimento in esame affronta un problema di grande rilevanza, al quale già da tempo sarebbe stato opportuno rivolgere maggiore attenzione. Osserva infatti che gli istituti competenti a svolgere un’opera di promozione e di internazionalizzazione delle imprese si sono trovati nell’impossibilità di agire efficacemente a causa delle forti limitazioni di competenze e di mezzi economici. Inoltre, le stesse Ambasciate sono rimaste, a suo avviso, poco partecipi alle dinamiche economiche e commerciali concernenti le imprese italiane all’estero, ricordando, a tal proposito, che ad inizio legislatura lo stesso Presidente del Consiglio aveva manifestato l’intenzione di intervenire su tali questioni.

Anche le Camere di commercio, prosegue l’oratore, si sono dimostrate per lo più aderenti a logiche settoriali ed i loro servizi informativi sono risultati meno efficaci del dovuto, a causa della mancanza di una vera e propria rete integrata di comunicazione. In tal modo, a differenza di altri paesi quali il Regno Unito, la Francia e la Germania, la presenza delle imprese italiane all’estero ha avuto modo di esprimersi efficacemente solo attraverso il settore fieristico.

Si sofferma quindi sulle disposizioni concernenti gli "sportelli unici" che potranno, a suo avviso, costituire uno strumento di grande utilità, a condizione che siano posti nella condizione di operare in modo integrato superando le attuali dispersioni e frammentazioni in una logica di interconnessione tra sistema produttivo e reti informative.

Sottolinea inoltre la necessità di prevedere un forte coinvolgimento delle regioni e degli enti locali  in materia di internazionalizzazione delle imprese, in quanto tali istituzioni possono già disporre di idonee strutture,  che consentirebbero inoltre un miglior collegamento con le singole realtà territoriali.

            Auspica pertanto che la Commissione possa esprimere un parere favorevole, a condizione che vengano accolte le osservazioni testé formulate.

 

            Il senatore BASILE (Misto) osserva che il disegno di legge in esame ha il merito di intervenire su un settore fino ad oggi eccessivamente trascurato, in particolar modo per quanto concerne le realtà produttive del Mezzogiorno. Al riguardo, sottolinea fortemente la necessità di prevedere adeguate misure di coordinamento dei numerosi organismi che svolgono funzioni di promozione dei processi di internazionalizzazione delle imprese, come l’ICE, le Ambasciate, l’ENIT, le Camere di commercio e le banche. A suo avviso, lo sportello unico previsto dal disegno di legge in esame potrebbe efficacemente assolvere a tali funzioni.

            Sottolinea inoltre la necessità di individuare in modo più preciso le funzioni che dovranno essere svolte dalle regioni e dagli enti locali in materia di internazionalizzazione delle imprese, facendo osservare che nella regione Sicilia vi sono numerose difficoltà a causa dello scarso coordinamento esistente tra la regione e le province.

Si sofferma infine sull’articolo 4 del provvedimento in esame, relativo all’applicazione dell’accordo quadro con le università in tema di internazionalizzazione, esprimendo il proprio apprezzamento in quanto ritiene che l’opzione ivi proposta potrebbe rappresentare uno strumento di grande utilità. A tale riguardo, ricorda infatti che la materia dell’internazionalizzazione riscuote sempre maggiore interesse nell’ambito dei corsi di studio proposti negli atenei, specialmente nel Nord Italia.

 

            Il presidente RONCONI dichiara chiusa la discussione generale.

 

            Il sottosegretario DOZZO ricorda che con il provvedimento in esame il Governo ha voluto riorganizzare un settore nel quale veniva da tempo lamentata una forte mancanza di coordinamento, ricordando altresì che la materia dell’internazionalizzazione delle imprese riveste grande importanza anche per il settore primario, in virtù del grande numero di addetti al comparto agroalimentare.

            Con riguardo alle osservazioni formulate dai senatori Murineddu e Basile, ricorda che l’articolo 1, comma 3, prevede che l’attività degli sportelli unici sia svolta in raccordo funzionale e operativo con tutte le istituzioni competenti in materia, compresi gli enti locali, proprio al fine di favorire il processo di aggregazione.

            Con riferimento alla lamentata scarsità di addetti agricoli, nonché alla richiesta  di un maggior coinvolgimento del MIPAF nelle procedure previste dal disegno di legge, auspica che la Commissione possa, nel proprio parere, formulare alcune osservazioni in tal senso.

 

            Il relatore BONGIORNO (AN) , intervenendo in sede di replica, ribadisce il proprio giudizio positivo sull’impianto generale del provvedimento in esame.

Nel richiamarsi, tuttavia, alle considerazioni espresse nel corso della relazione, propone che la Commissione esprima sul disegno di legge in esame un parere favorevole condizionato all’accoglimento di alcune modifiche. In particolare, all’articolo 1, comma 8, lettera b), dovrebbe essere previsto, a suo avviso, un incremento del numero degli esperti da destinare ai posti di addetto agricolo proporzionale all’aumento del numero totale degli esperti, aumentando il numero di tali posti ad almeno sette. In tal modo, osserva il relatore, si potrebbe garantirne la presenza nelle ambasciate italiane dei paesi ove si registra una maggiore esportazione di prodotti agroalimentari italiani.

            Sottolinea inoltre la necessità di prevedere il concerto del Ministro delle politiche agricole e forestali all’articolo 1, commi 1, 2 e 5, all’articolo 4, comma 2, all’articolo 5, commi 1 e 2 e all’articolo 6, comma 1-quater.

            Occorrerebbe inoltre, a suo avviso, esplicitare all’articolo 5, comma 1, che le attività ivi previste riguardano anche il settore agroalimentare di prima trasformazione.

            Ritiene inoltre opportuno specificare, all’articolo 1, comma 2, che l’attività degli sportelli unici riguarda anche la tutela dei marchi e delle denominazioni d’origine protetta dei prodotti agroalimentari italiani.

 

            Il PRESIDENTE, verificata la presenza del numero legale per deliberare, pone in votazione il mandato al relatore a trasmettere un parere favorevole con le condizioni da lui proposte.

 

            La Commissione conferisce quindi all’unanimità mandato al relatore a trasmettere un parere favorevole con le condizioni del tenore da lui proposte.

 

 

(3012) Ratifica ed esecuzione dell' Accordo sulla partecipazione allo Spazio economico europeo della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca, con allegati, dichiarazioni ed atto finale, fatto a Lussemburgo il 14 ottobre 2003

(Parere alla 3a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole) 

 

            Riprende l’esame sospeso nella seduta del 28 luglio scorso.

 

      Il presidente RONCONI ricorda che nel corso della seduta di ieri è stata svolta la relazione.

            Non essendovi richieste di intervento in discussione generale, a seguito della rinuncia alla replica da parte del relatore e del Rappresentante del Governo, il Presidente, verificata la presenza del numero legale per deliberare, pone in votazione il mandato al relatore a trasmettere un parere favorevole.

 

            La Commissione conferisce quindi mandato al relatore a trasmettere un parere favorevole.

 

 

La seduta termina alle ore 15,30.