Legislatura 14ª - 9ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 254 del 28/07/2004

(3034) Misure per l' internazionalizzazione delle imprese, nonche' delega al Governo per il riordino degli enti operanti nel medesimo settore, approvato dalla Camera dei deputati

(Parere alla 10a Commissione. Esame e rinvio)

 

      Il relatore BONGIORNO (AN) riferisce alla Commissione, rilevando che il disegno di legge in esame, approvato dall’altro ramo del Parlamento, è finalizzato alla promozione di una serie di interventi volti a sostenere l’internazionalizzazione delle imprese italiane, tramite l’attivazione di nuovi soggetti imprenditoriali e la ridefinizione di assetti organizzativi relativi a organismi già operanti nel settore.

            Osserva che la tutela in sede internazionale delle produzioni agricole di qualità ha sempre caratterizzato l’attività dei soggetti istituzionali, sia sotto il profilo degli orientamenti governativi che del rilievo attribuito alla stessa da parte degli organi parlamentari competenti.

            Per quanto concerne gli aspetti di più diretta competenza della 9a Commissione, richiama l’attenzione sulla costituzione di sportelli unici all’estero, finalizzati a sostenere e tutelare il sistema produttivo italiano, con funzioni di orientamento, assistenza e consulenza a imprese e operatori italiani ed esteri, con riferimento anche all’attrazione di investimenti esteri in Italia. All’attività degli sportelli si prevede che partecipino l’ICE, l’ENIT, le Camere di commercio italiane all’estero e altre istituzioni e soggetti nazionali. A tale riguardo prospetta l’opportunità di richiamare l’attenzione, nel parere che la Commissione sarà chiamata ad esprimere, sulla opportunità di prevedere un maggior coinvolgimento del MIPAF, sia con riguardo all’organizzazione che al funzionamento degli sportelli unici, facendo osservare come una parte assai rilevante dell’export nazionale sia fornito proprio dai prodotti agroalimentari.

Ricorda inoltre che nella manovra finanziaria varata per l’anno 2004, aveva assunto grande significato l’istituzione della società "Buonitalia", come strumento operativo del Ministero delle politiche agricole e forestali, la cui attività, nel più generale contesto della promozione del sistema agroalimentare italiano, è finalizzata alla internazionalizzazione delle produzioni di qualità, anche attraverso il coinvolgimento delle amministrazioni regionali e locali. Sulla base di tali considerazioni, sarebbe stato, a suo avviso, preferibile indicare espressamente tale importante istituzione anche nel disegno di legge in esame.

            Ricorda inoltre che gli sportelli unici saranno chiamati a svolgere un ruolo importante anche sul versante della lotta alla contraffazione, che costituisce, come è noto, uno dei principali problemi del comparto agroalimentare nazionale. Si potrebbe pertanto, a suo avviso, valutare l’opportunità di prevedere, al comma terzo dell’articolo 1, un più esplicito riferimento agli enti che operano nel campo agroalimentare.

            Si sofferma quindi sulle disposizioni previste al comma 8 dell’articolo 1, che recano alcune modificazioni all’ordinamento dell’Amministrazione degli Affari esteri, rilevando l’esiguità del numero di esperti destinati alle mansioni di addetto agricolo, rispetto all’incremento di organico complessivamente previsto.

            Dopo aver sinteticamente richiamato gli aspetti salienti del provvedimento in titolo, si sofferma particolarmente sulle disposizioni di cui all’articolo 5, concernente gli accordi di settore in materia di internazionalizzazione, esprimendo apprezzamento per l’espressa previsione dell’intesa con il Ministro delle politiche agricole e forestali per la promozione, anche attraverso l’ICE, di forme di raccordo con le Camere di commercio italiane all’estero e con le comunità di affari italiane all’estero per facilitare le sinergie nelle iniziative, di settore o di filiera.

            Ritiene pertanto che il disegno di legge in esame costituisca un provvedimento di estrema importanza, più volte sollecitato dalle categorie produttive. Pur ribadendo nel complesso il proprio apprezzamento per l’importante iniziativa assunta dal Governo, invita la Commissione a valutare l’opportunità di richiedere un maggior coinvolgimento del MIPAF negli aspetti precedentemente richiamati.

 

            Il presidente RONCONI dichiara aperta la discussione generale.

           

            La senatrice DE PETRIS (Verdi-U) osserva che il comparto agroalimentare svolge un ruolo di primaria importanza nelle esportazioni italiane e che il sistema delle imprese del settore, in relazione all’assoluta prevalenza delle piccole e medie imprese, necessiterebbe in particolar modo di adeguate politiche di sostegno, specialmente per la promozione della produzione nazionale sui mercati esteri.

            Dopo aver ricordato che nella legge finanziaria per il 2004, nonché nel decreto legislativo n. 99 del 2004 il Governo aveva opportunamente provveduto a costituire la società "Buonitalia", avente lo scopo di erogare servizi alle imprese del settore alimentare finalizzati a favorire l’internazionalizzazione dei prodotti italiani, esprime forti perplessità sulla mancata indicazione di tale società nel disegno di legge in esame.

Ancor più discutibile risulta, a suo avviso, il mancato coinvolgimento del MIPAF pressoché in tutte le forme di concerto per la definizione dei provvedimenti fondamentali di attuazione della legge, nonché per l’adozione del regolamento che, ai sensi dell’articolo 1, comma 5, dovrà definire le caratteristiche dei nuovi sportelli unici da costituire all’estero. Lamenta inoltre in particolare il mancato coinvolgimento del Ministero nella delega per la riorganizzazione generale degli enti operanti nel settore.

            Osserva infine che nell’articolo 1, comma 8, viene previsto un incremento degli esperti (da 92 a 165) da utilizzare nell’ambito dei nuovi sportelli unici, lamentando la scarsità dell’incremento degli addetti agricoli.

           

            Il seguito dell’esame è quindi rinviato.