Legislatura 14ª - 10ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 209 del 27/07/2004
Azioni disponibili
(183) VENTUCCI. - Istituzione del registro nazionale delle imprese italiane all' estero - Business Communities
- e petizione n. 145 ad essi attinente
(Seguito dell'esame congiunto e rinvio)
Prosegue l'esame congiunto sospeso nella seduta del 21 luglio.
Il senatore CHIUSOLI (DS-U) ritiene che sarebbe utile ascoltare, in merito ai disegni di legge in esame, l'avviso dei rappresentanti delle imprese. Precisa che tali eventuali audizioni non avrebbero alcun intento dilatorio, dato che vi è una generale condivisione dell'impostazione di fondo del testo pervenuto dalla Camera.
Il vice ministro URSO ricorda che già in prima lettura sono state svolte delle audizioni, ma precisa di non avere obiezioni sulla proposta di ulteriori approfondimenti, auspicando comunque che il disegno di legge possa essere approvato in via definitiva prima dell'inizio della sessione di bilancio.
Il senatore TRAVAGLIA (FI) è dell'avviso che, ove si decida di procedere ad audizioni, esse dovrebbero riguardare essenzialmente i rappresentanti delle imprese.
Il senatore COVIELLO (Mar-DL-U) osserva che approfondimenti dovrebbero essere compiuti anche con riferimento al ruolo degli enti e ad una tendenza, che si rileva dalla lettura del disegno di legge approvato dalla Camera, a riportare alcune competenze all'interno del Ministero.
Il presidente PONTONE (AN) prende atto del generale orientamento della Commissione favorevole a procedere ad alcune audizioni di approfondimento e propone di ascoltare i rappresentanti delle categorie imprenditoriali dell'industria, del commercio, dell'artigianato e dell'agricoltura.
Conviene la Commissione.
Prende quindi la parola il vice ministro URSO, il quale sottolinea come l'obiettivo del disegno di legge presentato dal Governo sia quello di promuovere un efficace supporto alle imprese italiane soprattutto di piccole e medie dimensioni che devono operare in un mercato globale in cui non è più sufficiente esportare la produzione, ma è indispensabile intervenire in modo organico nei mercati esteri attraverso forme innovative. Per questo, è necessario razionalizzare il sistema organizzativo della promozione all'estero dell'impresa italiana, coinvolgendo in modo organico gli enti e gli istituti già esistenti. Ciò dovrà avvenire attraverso la costituzione di sportelli unici da collocare prioritariamente nei paesi di maggior interesse economico e commerciale, tenendo conto in modo particolare delle aree di libero scambio e di integrazione economica, nonché delle macroaree in cui è necessario garantire una presenza continuativa e una gestione coordinata. Obiettivo finale è quello di giungere ad una unificazione anche fisica delle varie strutture per costituire un punto di riferimento della promozione italiana all'estero. Le modifiche introdotte alla Camera hanno ampliato il numero dei soggetti che parteciperanno agli sportelli, coinvolgendo, ad esempio, anche le banche che soprattutto nei paesi dell'Europa centrale ed orientale vantano già una presenza significativa. E' importante, inoltre, la partecipazione delle regioni attraverso il raccordo tra gli sportelli regionali per l'internazionalizzazione e i nuovi sportelli Italia.
Si sofferma quindi sugli articoli 2 e 3 del disegno di legge concernenti l'aumento dell'organico del Ministero delle attività produttive e le strutture per la formazione del personale operante nel settore dell'internazionalizzazione delle imprese. Al riguardo, sottolinea come la presenza italiana si caratterizza per l'elevato numero di imprese e da ciò discende l'esigenza di realizzare strutture adeguate anche per la formazione di personale. Nello stesso senso si muovono le disposizioni contenute all'articolo 4 volto a valorizzare l'apporto delle università nell'ambito dell'accordo quadro sottoscritto tra il Ministero, l'ICE e la Conferenza dei Rettori delle università italiane. Accordi di settore sono stati peraltro sottoscritti con le categorie produttive ed è opportuno favorirli ed incentivarli attraverso specifiche norme legislative, come quelle contenute nell'articolo 5.
Osserva, infine, che è essenziale, nell'attuale assetto produttivo e dei mercati, un sistema informativo che consenta alle imprese di essere al passo con i continui mutamenti e di tener conto delle variazioni che intervengono negli accordi bilaterali e multilaterali, nelle norme di un paese o di un'area di libero scambio: solo in tal modo si è in condizione di competere ad armi pari.
Il senatore COVIELLO (Mar-DL-U) si sofferma sulle disposizioni contenute all'articolo 1 concernenti, in particolare, le variazioni delle quote di personale da adibire alle nuove funzioni. Si chiede quale sarà l'organizzazione al cui interno questi esperti saranno inseriti e da chi dipenderanno. Analoghi chiarimenti sarebbero necessari anche con riferimento alle competenze di Sviluppo Italia che, per quanto riguarda l'attrazione degli investimenti dall'estero, è titolare di specifiche competenze che dovrebbero essere coordinate con quelle previste dal disegno di legge. Ciò vale anche per le attività di formazione attribuite all'ICE dall'articolo 3. Relativamente all'ICE sembra, in effetti, che si voglia procedere ad una ulteriore riforma dopo quella del 1997 che sembra aver dato buoni risultati. Occorrerebbe, in definitiva, un chiarimento complessivo sulle scelte che si intendono compiere rispetto a quelli che vengono considerati i compiti tradizionali delle strutture e degli enti istituiti per la promozione della produzione italiana all'estero.
Il vice ministro URSO dopo essersi riservato di fornire ulteriori precisazioni nel prosieguo dell'esame, ribadisce che l'obiettivo di fondo del disegno di legge approvato dalla Camera è quello di razionalizzare le strutture esistenti, semplificando le procedure e unificando i diversi interventi già previsti dalla legislazione. I rapporti tra Sviluppo Italia ed ICE, ad esempio, sono regolati da una convenzione che consente a Sviluppo Italia di avvalersi della presenza all'estero di sedi dell'ICE. In sostanza gli sportelli unici costituiranno un primo livello di informazione per gli operatori volto a garantire una più efficace informazione sulla gamma degli strumenti disponibili. Osserva, inoltre, che la delega prevista dall'articolo 6 consentirà al Governo di riordinare il sistema degli enti operanti nel settore dell'internazionalizzazione delle imprese, anche al di là di quanto è possibile fare con la delega già in atto, che riguarda gli strumenti e che sarà attuata entro il prossimo autunno.
Il seguito dell'esame congiunto viene quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 16.