Legislatura 14ª - 10ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 208 del 21/07/2004

(2855) BIANCONI ed altri.  -  Disciplina dei servizi sostitutivi di mensa aziendale  

(2925) CHIUSOLI ed altri.  -  Disciplina dell' attivita' delle societa' fornitrici di servizi sostitutivi di mensa aziendale

(Seguito dell'esame congiunto e rinvio)

 

            Riprende l’esame congiunto, sospeso nella seduta di ieri.

 

            Il presidente PONTONE ricorda che nella seduta di ieri è stato adottato quale testo base il testo predisposto dal comitato ristretto.

 

            Ha quindi la parola il sottosegretario VALDUCCI, il quale ritiene che il nuovo testo all’esame della Commissione costituisca una sintesi valida ed efficace dei due disegni di legge inizialmente presentati . Ritiene tuttavia opportuno formulare alcune osservazioni su taluni aspetti del testo base, che possono, a suo avviso essere ulteriormente perfezionati.

            Si sofferma in particolare sull’articolo 2, comma 3, rilevando come dall’elencazione degli esercizi convenzionabili risultino al momento esclusi gli ambulanti che vendono prodotti alimentari, attualmente contemplati dall’articolo 4 della legge n. 77 del 1997. Sottolinea inoltre come l’attuale formulazione della lettera d) del medesimo comma, concernente gli esercizi di vicinato non consenta l’utilizzo dei buoni pasto presso la grande e media distribuzione.

            Ritiene pertanto opportuno riformulare parzialmente il comma 3 dell’articolo 2 ricomprendendo sia i venditori ambulanti che gli esercizi con superfici di vendita superiore a 250 metri quadrati.

            Con riguardo all’articolo 4, comma 1, lettera b), ritiene che il richiamo all’obbligo di utilizzo del buono pasto esclusivamente nel corso della giornata lavorativa potrebbe creare problemi ai dipendenti che, per motivi di servizio, si trovino nella necessità di utilizzare tale buono anche nelle giornate festive. Auspica pertanto l’approvazione di un’eventuale proposta emendativa in tal senso.

            Si sofferma quindi sull’articolo 6, rilevando come la disposizione prevista al comma 2, lettera a) susciti, a suo avviso, alcune perplessità sotto il profilo della libertà di concorrenza in quanto con tale disposizione verrebbe violato l’attuale sistema dell’aggiudicazione delle gare sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

            Ritiene infine che il termine di 30 giorni di cui al comma 1 dell’articolo 7 dovrebbe essere raddoppiato, al fine di allinearlo con le disposizioni previste dal decreto legislativo n. 231 del 2002, in materia di cessioni di prodotti alimentari deteriorabili.

           

      Il senatore GARRAFFA (DS-U) , dopo aver ringraziato il rappresentante del Governo per l’apprezzamento manifestato nei confronti del lavoro svolto dal comitato ristretto, precisa che la mancata indicazione della categoria degli ambulanti nel novero degli esercizi convenzionabili era stata dettata dalla considerazione delle difficoltà che potrebbero determinarsi nella stipulazione di convenzioni con una categoria così vasta e frammentata, nonché dalla considerazione della discontinuità degli orari di lavoro effettuati da tale categoria.

            Si sofferma quindi sulla scelta di ricomprendere gli esercizi di vicinato tra quelli convenzionabili, rilevando come tale opzione sia stata dettata dall’intento di venire incontro ai rivenditori di dimensioni maggiormente ridotte, che non possono beneficiare delle tante agevolazioni di cui già fruiscono realtà imprenditoriali di maggiori dimensioni. Rileva inoltre come tale scelta possa considerarsi preferibile anche dal punto di vista dei consumatori, ove si consideri che gli esercizi di minori dimensioni sono generalmente quelli che fanno minor ricorso a prodotti preconfezionati.

            Nel sottolineare come il meccanismo dei buoni pasto sia stato, a suo avviso, messo in crisi dalle scelte gestionali della Consip (che nel tentativo di massimizzare il numero delle convenzioni stipulate non è tuttavia riuscita a trovare un equilibrio soddisfacente), sottolinea come la scelta di prevedere un termine ridotto a soli trenta giorni, all’articolo 6 comma 2 lettera a), sia stata dettata dalla considerazione dell’estrema lunghezza dei tempi necessari affinché i rivenditori possano materialmente accedere ai rimborsi.

            Al fine di acquisire ulteriori elementi conoscitivi, anche in relazione alla validità del testo predisposto dal Comitato ristretto, propone che la Commissione provveda allo svolgimento di un ulteriore ciclo di audizioni.

 

            Il senatore BETTAMIO (FI), sottolinea la necessità di una rapida approvazione del provvedimento in esame, anche al fine di consentire che il prossimo appalto bandito dalla Consip in materia di buoni pasto, previsto per il prossimo autunno, possa usufruire di un rinnovato quadro normativo di settore.

 

            Il presidente PONTONE, nel condividere le considerazioni svolte dal senatore Bettamio circa l’urgenza di addivenire ad una rapida conclusione dell’esame congiunto propone di fissare il termine per la presentazione degli emendamenti per le ore 18 di lunedì 26 luglio.

 

            La Commissione conviene ed il seguito dell’esame è quindi rinviato.