Proposta di modifica n. G5.100 al DDL n. 1212

G5.100 (TESTO 2)

BAIO DOSSI, D’ANDREA, GAGLIONE, LIGUORI, MONTICONE, SOLIANI, BETTONI BRANDANI, CARELLA, DI GIROLAMO, LONGHI, MASCIONI, TONINI

Non posto in votazione (*)

Il Senato,

in sede di approvazione dell’articolo 5 del disegno di legge n. 1212 di conversione del decreto-legge 7 febbraio 2002, n. 8, recante norme in materia di proroga degli organi amministrativi dell’Associazione italiana della Croce Rossa,

premesso:

che la Croce Rossa rappresenta un patrimonio di civiltà e di democrazia considerato ormai inalienabile dalla comunità internazionale, essendone universalmente riconosciute l’altissima credibilità, l’indipendenza e l’assoluta imparzialità;

che, in particolare, la Croce Rossa Italiana è custode e garante primario dei valori costitutivi della Federazione internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (la Croce Rossa del mondo arabo), essendo stata una delle cinque società fondatrici della Federazione stessa, sulla base di una comune determinazione adottata fin dal 1919, al termine del primo conflitto mondiale;

che, in considerazione di ciò, ogni difficoltà o ostacolo incontrato dalla Croce Rossa Italiana nello svolgimento dei suoi compiti istituzionali è destinato ad incidere direttamente sull’immagine del nostro Paese e sulla sua credibilità nella gestione delle crisi internazionali, così come i successi riportati dall’Associazione si sono sempre tradotti in altrettanti riconoscimenti al prestigio dell’Italia;

che il normale svolgimento della vita democratica della Croce Rossa Italiana è attualmente pregiudicato dalla «preclusione» delle operazioni elettorali per il rinnovo degli organi dell’Associazione, stabilita dall’organo vigilante del Ministero della salute e ribadita dallo stesso Ministro, con lettera del 27 dicembre 2001;

impegna il Governo:

a procedere con la massima solerzia all’approvazione del nuovo Statuto della Croce Rossa Italiana entro il previsto termine del 30 giugno 2002, per consentire le immediate procedure elettorali degli organi al fine di scongiurare il rischio di una gestione commissariale che, come riconosciuto anche nel documento conclusivo dell’indagine conoscitiva svolta dalla Commissione igiene e sanità del Senato – conclusa il 13 febbraio 2002 –, potrebbe «incrinare il carattere democratico ed il principio di responsabilità», generando «commistione di ruoli e difficoltà nel ricambio dei gruppi dirigenti».

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(*) Accolto dal Governo, con l'inserimento delle parole evidenziate e con la soppressione in fine dei seguenti capoversi: «inoltre, qualora – anche a fronte di un impegno in tal senso del Governo – non risultasse possibile pervenire, per ragioni di oggettiva difficoltà, all’approvazione del suddetto Statuto entro il termine indicato,

si impegna il Governo

a consentire comunque lo svolgimento delle operazioni elettorali per il rinnovo degli organi dell’Associazione, in modo da ripristinare le condizioni minime per lo svolgimento delle attività istituzionali, in regime di democrazia e nel pieno rispetto del peculiare status di autonomia e indipendenza riconosciuto alla Croce Rossa Italiana come ente di diritto di pubblico.»