Legislatura 13ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 011ø del 26 GIUGNO 1996
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CASTELLI . Signora Presidente, colleghi, il mio Gruppo voterà contro questo disegno di legge poiché ritiene che il Governo ha perso una grossa occasione per venire incontro a giuste esigenze del mondo dell'autotrasporto e evidentemente, dovrà assumersene la responsabilità.
Vorrei replicare alle parole del sottosegretario Bargone il quale ha dichiarato che la lunghezza indicata nell'emendamento da me presentato non é prevista dai regolamenti CEE. Questo é vero, peccato peró, che si sia dimenticato di una cosa molto semplice. Vorrei leggere un estratto della direttiva CEE 85/3: all'articolo 3, ultimo comma é scritto: "gli stati membri sono autorizzati ad adottare pesi o dimensioni maggiori...". Se si vuole, quindi, bocciare questo emendamento per altri motivi noi, evidentemente, ci rimettiamo alla volontà del Governo e della maggioranza poiché queste sono le regole che vigono in democrazia, ma, per favore, non si adducano motivazioni false. Infatti noi oggi avremmo potuto adottare questo emendamento che é perfettamente in linea con la legislazione CEE, come ho testé spiegato.
In questa circostanza noi perdiamo l'occasione per metterci al passo con i tempi. Le casse mobili da 48 piedi girano in tutto il mondo e adesso, i nostri spedizionieri e autotrasportatori dovranno spiegare ai giapponesi, ai cinesi di Pechino e a quelli di Taiwan e ai tedeschi che in Italia, invece, questo tipo di veicoli non puó circolare; e si coglierà, cosí, per l'ennesima volta, l'occasione per far vedere che il nostro é un paese arretrato del terzo mondo. Prendo atto che evidentemente questa é la volontà del Governo.
Ripeto, abbiamo perso una grande occasione e ritengo che non si potrà fare in modo che questa si ripresenti alla Camera poiché mi rendo conto - ed é una questione che condivido - che c'é la necessità di convertire in legge, il piú rapidamente possibile, tutti i decreti-legge giacenti. Peró credo che sarebbe stato un bene, e non lo dico come membro della maggioranza o della minoranza ma delle istituzioni, che tale questione fosse stata un po' piú approfondita dal relatore. Non si puó legiferare sulla pelle degli operatori economici. Sappiamo già quanti problemi ha il mondo dell'autotrasporto; sicuramente il Ministro e i Sottosegretari per i trasporti di questo Governo diranno in tutte le sedi opportune che occorre portare avanti l'intermodalità, peró poi, nei fatti, quando si tratta di adottare provvedimenti che servono a questo fine, li affondano per assoluta superficialità.
Ritengo che il parere contrario appena espresso dal rappresentante del Governo non sia un parere tecnico ma puramente politico, poiché non si é stati in grado di approfondire una questione che, tra l'altro, é all'ordine del giorno da moltissimo tempo. Sono anni che noi tentiamo di introdurre questo tipo di modifica, che é tra l'altro perfettamente corretta dal punto di vista tecnico, e ricordo al sottosegretario Bargone - a mano che non lo sappia - che la normativa CEE prevede un peso massimo totale dei veicoli di 40 tonnellate, mentre in Italia il peso massimo previsto, proprio in funzione dell'articolo che prima ho ricordato, é di 44 tonnellate. Ci sono, quindi, già degli esempi in questo senso poiché di solito si cerca di portare avanti le questioni di carattere tecnico che sicuramente, almeno per quanto riguarda gli operatori, dovrebbero far premio su quelle di carattere politico. Prendo atto che il Governo ha perso un'occasione per aggiornare il paese rispetto ai concorrenti.
I nostri operatori sono abituati a lavorare in condizioni di inferiorità rispetto ai concorrenti: già hanno un costo del lavoro enorme e pagano le autostrade come invece non fanno i tedeschi, ora dovranno anche combattere contro questa difficoltà. Sapete benissimo - e il Sottosegretario sa - come é difficile, come é burocratico ottenere le autorizzazioni per i mezzi eccezionali.
Andiamo avanti cosí, questa é l'Italia!.