Legislatura 13ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 991 del 20/12/2000
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DONISE, relatore. La legge-quadro sul riordino dei cicli scolastici richiedeva un programma di progressiva attuazione. Una risoluzione dei due rami del Parlamento deve ora impegnare il Governo sia all'emanazione dei regolamenti previsti dal programma, sia alla verifica triennale ed all'eventuale predisposizione delle necessarie modifiche. Come ha sostenuto recentemente il ministro De Mauro, dal dopoguerra si è indubbiamente compiuto un enorme lavoro in termini di aumento del livello di scolarizzazione e di alfabetismo nel Paese, consentendo peraltro il radicamento nella società di principi costituzionali e di civiltà. Restano però problemi gravi da risolvere nella scuola, anche in relazione alla forte differenza tra Nord e Sud. Nella scuola di base il programma si propone di evitare fratture nel passaggio dall'infanzia alla preadolescenza, mentre nella fascia secondaria mira a limitare il processo di eccessiva diversificazione nelle opzioni di studio, che favorisce la dispersione. Una riforma doveva necessariamente intervenire, sia per recepire i cambiamenti già avvenuti nella scuola, sia per adeguarla alle più moderne esigenze della società contemporanea, favorendone nel contempo i processi di autonomia. (Applausi dai Gruppi DS, PPI, Misto-Com e UDEUR).