Legislatura 13ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 991 del 20/12/2000
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RESOCONTO SOMMARIO
Presidenza della vice presidente SALVATO
La seduta inizia alle ore 16,30.
Il Senato approva il processo verbale della seduta pomeridiana di ieri.
Comunicazioni all'Assemblea
PRESIDENTE. Dà comunicazione dei senatori che risultano in congedo o assenti per incarico avuto dal Senato. (v. Resoconto stenografico).
Preannunzio di votazioni mediante procedimento elettronico
PRESIDENTE. Avverte che dalle ore 16,35 decorre il termine regolamentare di preavviso per eventuali votazioni mediante procedimento elettronico.
Discussione del documento:
(Doc. XVI-ter) Programma quinquennale di progressiva attuazione della legge concernente il riordino dei cicli di istruzione
DONISE, relatore. La legge-quadro sul riordino dei cicli scolastici richiedeva un programma di progressiva attuazione. Una risoluzione dei due rami del Parlamento deve ora impegnare il Governo sia all'emanazione dei regolamenti previsti dal programma, sia alla verifica triennale ed all'eventuale predisposizione delle necessarie modifiche. Come ha sostenuto recentemente il ministro De Mauro, dal dopoguerra si è indubbiamente compiuto un enorme lavoro in termini di aumento del livello di scolarizzazione e di alfabetismo nel Paese, consentendo peraltro il radicamento nella società di principi costituzionali e di civiltà. Restano però problemi gravi da risolvere nella scuola, anche in relazione alla forte differenza tra Nord e Sud. Nella scuola di base il programma si propone di evitare fratture nel passaggio dall'infanzia alla preadolescenza, mentre nella fascia secondaria mira a limitare il processo di eccessiva diversificazione nelle opzioni di studio, che favorisce la dispersione. Una riforma doveva necessariamente intervenire, sia per recepire i cambiamenti già avvenuti nella scuola, sia per adeguarla alle più moderne esigenze della società contemporanea, favorendone nel contempo i processi di autonomia. (Applausi dai Gruppi DS, PPI, Misto-Com e UDEUR).
BEVILACQUA, relatore di minoranza. È evidente l'assoluta intempestività delle scelte del Governo. La maggioranza ha blindato il provvedimento legislativo ed oggi procede, senza recepire le indicazioni delle opposizioni, né tanto meno quelle del mondo della scuola, dei giovani e delle famiglie, con un piano quinquennale viziato da eccessivo ingegnerismo, che sostanzialmente peggiora la situazione esistente. Vengono peraltro trascurati i programmi, si prevede un ruolo unico dei docenti che appare inadeguato a garantire un insegnamento consono alle necessità, si trascura del tutto il problema strutturale degli edifici scolastici, così come quello dell'aggiornamento degli insegnanti, si ignorano del tutto le situazioni dei piccoli comuni. Non si può peraltro nascondere il problema della cosiddetta onda anomala, che potrebbe paralizzare la scuola secondaria nel 2007, così come il rischio della necessità di ricorrere a massicci licenziamenti. Invita pertanto a ritirare il programma, o quanto meno a prevederne un'introduzione in via sperimentale. (Applausi dai Gruppi AN, FI e LFNP).
ASCIUTTI, relatore di minoranza. Nel predisporre la legge sui cicli scolastici e il programma quinquennale, il Governo ha voluto procedere, peraltro molto lentamente, senza informare il Parlamento. Il documento in esame si limita a indicare le problematiche, senza addentrarsi nel fornire soluzioni, per cui appare difficile una pronuncia del Parlamento. Per la scuola di base viene ipotizzata una distribuzione degli anni assolutamente confusa, che trascura completamente la questione dello status degli insegnanti e del loro trattamento economico. Nella scuola superiore è invece difficile comprendere la suddivisione in aree, mentre la cancellazione del diploma rende praticamente obbligatoria l'iscrizione all'università. La possibile alternativa tra il licenziamento di un certo numero di insegnanti, o quanto meno un totale blocco delle assunzioni, e un aumento delle loro retribuzioni smentisce poi la possibilità di realizzare la riforma a costo zero, mentre l'ipotesi di frantumazione della cosiddetta onda anomala presuppone comunque un aumento notevole dell'impatto sulle scuole superiori, con i conseguenti problemi anche di tipo strutturale. (Applausi dai Gruppi FI, AN e CCD).
DANZI, relatore di minoranza. Manifesta la contrarietà del CCD al piano di attuazione dei cicli scolastici, riforma disorganica e preoccupante per il mondo della scuola. Per rispettare il termine dell'obbligo di istruzione al diciottesimo anno di età si propone, mantenendo l'articolazione attualmente esistente, l'anticipo della scuola dell'obbligo a cinque anni oppure in alternativa un quadriennio di scuola elementare obbligatoriamente preceduto da un anno di frequenza nella scuola dell'infanzia. Al triennio terminale del ciclo di base verrebbe garantita identità, con il passaggio dagli ambiti disciplinari alle discipline cui corrisponda la specificità del titolo di studio degli insegnanti. Per quanto riguarda la scuola superiore, vengono proposte tre aree: la classico-scientifica, la tecnico-tecnologica e la artistica e musicale. Chiedendo che vengano quantificati i costi relativi all'edilizia scolastica ed al personale, invita la maggioranza ad un ripensamento o quanto meno ad un rinvio dell'attuazione della riforma. (Applausi dai Gruppi CCD, FI, AN e LFNP).
PERUZZOTTI (LFNP). Pone una questione sospensiva, chiedendo che sulla relativa votazione venga verificata la presenza del numero legale.
PRESIDENTE. Dispone la verifica. Avverte che il Senato non è in numero legale e sospende la seduta per venti minuti.
La seduta, sospesa alle ore 17,42, è ripresa alle ore 18,02.
PERUZZOTTI (LFNP). Ribadisce la richiesta di sospendere l'esame del Documento XVI-ter e di verificare la presenza del numero legale.
PRESIDENTE. Dispone la verifica. Avverte che il Senato non è in numero legale e sospende la seduta per venti minuti.
La seduta, sospesa alle ore 18,05, è ripresa alle ore 18,34.
Presidenza del presidente MANCINO
PRESIDENTE. Riprende i lavori.
PERUZZOTTI (LFNP). Reitera la richiesta di verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Dispone la verifica e avverte che il Senato non è in numero legale. Sospende quindi la seduta per venti minuti.
La seduta, sospesa alle ore 18,37, è ripresa alle ore 18,58.
Sui lavori del Senato
PRESIDENTE. Comunica che l'ordine del giorno della seduta odierna e delle altre previste per la settimana è integrato con la discussione del disegno di legge n. 4732, sulle professioni sanitarie. Comunica altresì l'organizzazione dei lavori previsto per le sedute dal 9 al 19 gennaio 2001, nonché il termine per la presentazione degli emendamenti al disegno di legge n. 3812, riguardante la riforma della legge elettorale. (v. Resoconto stenografico). Poiché non si fanno osservazioni, così rimane stabilito.
Ripresa della discussione del Documento XVI-ter
PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione.
Presidenza del vice presidente ROGNONI
GUBERT (Misto-Centro). Stupisce una scelta di programma improntata a danneggiare la specificità della scuola italiana, così come la conferma di un orario estremamente lungo da imporre agli studenti. Sarebbe altresì necessario evitare che la scuola materna diventi soltanto un parcheggio sostitutivo del ruolo della famiglia. Il programma presentato propone un insegnamento di tipo meccanicistico, mentre tra i requisiti degli insegnanti non viene considerato l'aspetto educativo, essenziale soprattutto per i bambini più piccoli. I programmi scolastici sembrano invece impoverirsi, per cui la scuola viene sostanzialmente danneggiata da riforme di questo tipo.
LOMBARDI SATRIANI (DS). Consegna il testo del proprio intervento affinché venga pubblicato in allegato. (v. Allegato B). (Applausi dal Gruppo DS).
LORENZI (Misto-APE). Il disegno di legge n. 560 costituiva una soluzione migliore rispetto alla legge n. 30 del 2000, che, oltre a non prevedere norme di delegificazione, viene attuata in modo inadeguato dal programma quinquennale in discussione, innanzi tutto in relazione agli enormi problemi connessi all'edilizia scolastica, in particolare per la scuola di base. Un'idea più adatta sembrava quella di privilegiare un accorciamento verso il basso del processo formativo obbligatorio e di lasciare inalterata la struttura della scuola elementare, evitando così i problemi logistici e quelli connessi ad un eventuale sovrannumero degli insegnanti. Ciò consentirebbe peraltro di rispettare più alla lettera il dettato costituzionale. Data la non condivisione generale del programma, il Governo dovrebbe porre mano ad una sua revisione, mentre sull'altro fronte dovrebbe finalmente garantire dei riconoscimenti alla classe docente, sia di tipo giuridico, sia di tipo economico, eventualmente privilegiando l'anzianità.
BRIGNONE (LFNP). Il sistema scolastico italiano manifesta alcune sofferenze profondamente radicate, quali la carenza di una qualità diffusa ed omogenea, la scarsa valorizzazione delle risorse umane, lo svilimento dei titoli di studio, la vetustà del patrimonio edilizio e le insufficienze della scuola media inferiore. A fronte di questi problemi si è diffusa la convinzione della necessità di una riforma radicale che però non è riuscita basarsi su un progetto globale e condiviso. Occorre allora affrontare il problema dei cicli scolastici coinvolgendo i soggetti interessati - primi tra tutti insegnanti e famiglie – attuando il decentramento, affermando definitivamente il principio dell'autonomia didattica degli istituti, valorizzando le risorse umane oltre gli aumenti retributivi proposti, investendo nelle infrastrutture scolastiche. (Applausi dal Gruppo LFNP e del senatore Donise. Congratulazioni).
PAPPALARDO (DS). Consegna il testo scritto del suo intervento alla Presidenza affinché venga pubblicato in allegato ai Resoconti della seduta odierna. (v. Allegato B).
RUSSO SPENA (Misto-RCP). Il programma presentato dal Governo conferma la valutazione negativa di Rifondazione comunista sulla legge n. 30, dalla quale emerge una scuola di classe, fondata non sul valore dell'autonomia e dell'unicità del sapere critico ma su una cultura canalizzata in funzione del mercato, all'interno della quale si afferma la suddivisione tra una formazione di élite privatizzata ed aziendalizzata ed una formazione intesa come apprendistato in vista dell'ingresso nel mondo del lavoro. Appare pertanto necessario riconsiderare a fondo il progetto, salvaguardandone gli aspetti positivi e coinvolgendo nel dibattito i soggetti interessati.
D'ONOFRIO (CCD). Chiede che il seguito della discussione venga rinviato alla seduta antimeridiana di domani.
PRESIDENTE. Prende atto della richiesta del senatore D'Onofrio e rinvia il seguito della discussione ad altra seduta. Non essendovi accordo unanime sull'ipotesi di anticipare la discussione del disegno di legge n. 4903, toglie la seduta.
MANCONI, segretario. Dà annunzio dell'interpellanza e delle interrogazioni pervenute alla Presidenza. (v. Allegato B).
PRESIDENTE. Comunica l’ordine del giorno delle sedute del 21 dicembre. (v. Resoconto stenografico).
La seduta termina alle ore 20.11.