Ordine del Giorno n. G/2448 Sez I/8/12 al DDL n. 2448
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G/2448 Sez I/8/12
Accolto dal Governo
Il Senato,
in sede di esame dell'A.S. 2448, recante Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024,
premesso che:
nel 2020, secondo il rapporto annuale 2021 dell'Istat, le visite specialistiche di controllo o prime visite, finalizzate a impostare un eventuale piano diagnostico terapeutico si sono ridotte di quasi 1/3 (65% Basilicata, 53% Valle d'Aosta, 50% Marche). Per la Corte dei Conti anche i ricoveri per la gestione del paziente cronico con polimorbidita` e fragilita` (insufficienza renale, disturbi della nutrizione, psicosi, demenza, BPCO,. ) hanno visto una forte contrazione;
tra il 2010 e il 2018 è aumentato il numero di persone trattate in Assistenza Domiciliare Integrata, ma si sono ridotte le ore destinate a ciascun caso. Ad incidere sono anni di blocco del turnover del personale sanitario che sempre tra il 2010 e il 2018 ha comportato una riduzione di 42.000 unità, di cui 5.500 medici e circa 8.000 infermieri. I Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (Pdta) rimangono spesso ancora sulla carta e le differenze sul territorio nazionale sono rilevanti, perché ad arrancare c'è anche l'informatizzazione del Ssn con un Fascicolo Sanitario Elettronico che viaggia nelle Regioni a velocità troppo differente: si passa dal 100% di cittadini che in Sardegna hanno attivato il Fse (secondo trimestre 2021), al 99% in Lombardia, al 97% Prov. Trento, al 2% Molise, mentre quelli che lo hanno utilizzato negli ultimi 90 giorni (secondo trimestre 2021) oscillano dal 100% della Sardegna, all'88% dell'Emilia Romagna, 72% del Veneto e 6% della Sicilia;
ad inficiare la reale presa in carico delle persone con cronicità c'è la mancata attuazione, in molte Regioni, del Piano Nazionale della Cronicità (PNC) approvato ormai quasi 5 anni fa. Recepito formalmente da tutte le Regioni, solo poche ne hanno messo a terra le attività previste e i sistemi di stratificazione della popolazione sono realtà solo in alcune Regioni, nonostante i finanziamenti dell'UE (Pon Gov);
è necessario aumentare la capacità di risposta del Servizio Sanitario Nazionale nella presa in carico delle persone con cronicità e rafforzare la garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza in tutte le Regioni, viste le criticità relative alla continuità dell'assistenza sanitaria ordinaria e al rispetto dei percorsi diagnostico terapeutici assistenziali a causa dell'emergenza Covid-19;
il PNRR rappresenta un'occasione unica poiché prevede specifici obiettivi di potenziamento e ammodernamento dell'assistenza socio-sanitaria territoriale;
impegna il Governo:
a valutare la possibilità, a decorrere dal 2022, di stanziare 100 milioni di euro a valere sulla quota indistinta del fabbisogno sanitario standard nazionale per l'aggiornamento, l'attuazione e il monitoraggio del Piano Nazionale della Cronicità nelle Regioni.